Macchina per il "latte vegetale": quattro modi diversi di prepararlo, quale funziona meglio?
Mylky, Milky, Vegan Milker e Ariete: abbiamo provato quattro sistemi per preparare in casa bevande vegetali. Sono molto diversi per prezzo, funzionamento e risultato nel bicchiere. E il risparmio non è sempre quello promesso.
In questo articolo
- Le macchine per preparare bevande vegetali che abbiamo provato
- Come abbiamo provato le macchine per bevande vegetali
- Bevande vegetali fatte in casa: si risparmia davvero?
- Per un buon risultato bisogna trovare la propria ricetta
- Meno imballaggi, ma la macchina va usata davvero
- Quale macchina per bevande vegetali scegliere?
Quali apparecchi abbiamo deciso di confrontare? Come li abbiamo messi alla prova? Cosa abbiamo valutato e come sono andate la preparazione e l’assaggio? Apparecchi diversi e risultati differenti vediamo quale soluzione è la migliore in funzione delle proprie necessità. Torna all'inizio
Le macchine per preparare bevande vegetali che abbiamo provato
Abbiamo deciso di mettere alla prova Mylky, l’apparecchio più noto e diffuso, spinto soprattutto da una forte popolarità sui social, confrontandolo con altri sistemi per preparare bevande vegetali a base di mandorle, avena e riso. In particolare abbiamo provato:
- Mylky, l'apparecchio da cui è partito il nostro confronto;
- Ariete 650 My Veggie Drink, un piccolo elettrodomestico dedicato alla preparazione di bevande vegetali;
- Milky, un prodotto venduto su Amazon dal nome molto simile a Mylky, che consente di preparare anche pappe e frullati;
- Vegan Milker Filtro Multifunzionale, una soluzione semplice ed economica che utilizza un frullatore a immersione e permette di filtrare la preparazione.
Sono quattro sistemi molto diversi: tre filtrano, due scaldano e uno richiede un utensile esterno.
4 apparecchi diversi: tre filtrano, due scaldano, uno richiede un utensile esterno.
| Prodotto | Prezzo (€) | Frulla | Filtra | Scalda |
|---|---|---|---|---|
| Mylky | 179 | sì | sì | no |
| Ariete 650 My Veggie Drink | 160 | sì | sì | sì |
| Milky | 60 | sì | no | sì |
| Vegan Milker Filtro Multifunzionale | 39 | no | sì | no |
Vediamo quale soluzione è la migliore a seconda delle necessità e i costi per preparare le bevande vegetali rispetto ad acquistarle già pronte al supermercato.
Torna all'inizioIl commento degli assaggiatori
Le preparazioni sono state generalmente apprezzate “buono, si sente la dolcezza della mandorla”, “sa molto di riso”, con i limiti ovviamente di ricette base senza zuccheri né sale né altri additivi. I principali commenti negativi riguardano la mancanza di sapore per la mandorla “sembra acqua, non ha sapore”, “sapore scialbo e acquoso” e l’avena “neutro”, “sa di poco”.
Torna all'inizio- Rapido
- Facle da usare e pulire
- Silenzioso
- Meno versatile
- Costoso
Il commento degli assaggiatori
In generale gli assaggiatori non ha gradito le preparazioni, in particolare quello di mandorla per la mancanza di sapore “non sa di nulla”, “un po’ troppo annacquato” “sapore scialbo e acquoso”, mentre quelli di avena e riso sono stati penalizzati dalla consistenza “troppo gelatinoso”, “gusto buono, ma troppo denso”, “consistenza budinosa”.
Torna all'inizio- Versatile
- Consente di preparare da 1 tazza a grandi quantitativi
- Ingombrante e pesante
- Non molto facile da usare e da pulire
- Prezzo alto
Il commento degli assaggiatori
La consistenza delle bevande non filtrate divide gli assaggiatori, in particolare per la mandorla, tra chi non lo disdegna “mi piace la cremosità, “almeno ha una consistenza diversa dall’acqua”, a chi invece non apprezza la sensazione di “granelli in bocca tipo sabbia”, “troppi residui, troppo denso”, “pessimo per consistenza”. I prodotti sono stati più apprezzati la mattina successiva alla preparazione. In alcuni casi la pastosità porta ad un apprezzamento dal punto di vista del gusto: le bevande hanno un gusto “più deciso”, l’avena sembra quasi “noccioloso”, il riso il sapore non è male, ma è troppo denso”.
Torna all'inizio- Versatile
- Facile da usare
- Lento
- Rumoroso
- Non filtra
Il commento degli assaggiatori
Alla prova d’assaggio ha convinto “buono e si sente il gusto di mandorla”, “dolce e intenso”, “il più buono per gusto e consistenza”, anche l’avena ha un gusto “più deciso come sapore rispetto ad altri”. I commenti negativi riguardano la consistenza della mandorla e dell’avena “meno cremosa”, “poco cremoso”; anche il riso risulta generalmente meno denso, ma a seconda dei gusti può essere più o meno apprezzato, “più acquoso lo preferisco”, “sembra l’acqua in cui cuoci il riso”.
Torna all'inizio- Economico
- Facile da usare
- Rapido
- Occorre avere un frullino ad immersione
- Bisogna cercare informazioni e ricette
Come abbiamo provato le macchine per bevande vegetali
Per confrontare apparecchi così diversi abbiamo preparato bevande a base di riso, avena e mandorle, utilizzando quando possibile la ricetta proposta dal produttore e adattando negli altri casi quella di Mylky.
Abbiamo valutato istruzioni, montaggio, facilità d'uso e di pulizia, tempi di preparazione, quantità prodotta e versatilità.
Abbiamo poi coinvolto 15 colleghi, tra consumatori abituali di bevande vegetali e persone meno abituate a berle. I prodotti sono stati serviti identificandoli soltanto con un codice numerico, quindi senza sapere con quale apparecchio fossero stati preparati. Ogni bevanda è stata assaggiata da almeno sette persone.

Il risultato cambia molto da una macchina all'altra
La differenza non riguarda soltanto comodità e tempi. Cambia proprio quello che finisce nel bicchiere.
Mylky, Ariete e Vegan Milker filtrano la preparazione e permettono quindi di ottenere una bevanda meno pastosa, dalla consistenza meno densa, ma producono scarti. Milky, invece, lascia nella bevanda l'ingrediente frullato: il risultato è inevitabilmente più corposo e può essere percepito come granuloso. Milky e Vegan Milker lavorano gli ingredienti a freddo, Ariete e Milki scaldano le preparazioni: la temperatura influisce sia sui tempi di preparazione sia sull'intensità del gusto.
Anche gusto e consistenza sono molto soggettivi. Nei nostri assaggi alcuni hanno preferito preparazioni più dense e intense, altri quelle più liquide. In generale, le ricette più semplici, realizzate soltanto con acqua e riso, avena o mandorle, non sempre hanno ottenuto risultati particolarmente piacevoli.
Bevande vegetali fatte in casa: si risparmia davvero?
Il risparmio è uno degli argomenti su cui puntano maggiormente i produttori. Mylky dichiara un costo fino a 10 volte inferiore rispetto all'acquisto in negozio, mentre Vegan Milker arriva a parlare di un risparmio del 98%. Ma i nostri calcoli mostrano che questi claim sono decisamente ottimistici: la convenienza dipende molto dal tipo di ingrediente utilizzato, dal prezzo dell'apparecchio e soprattutto da quanto spesso lo si usa.
Quanto costa un litro di “latte” vegetale fatto in casa
Per fare un confronto realistico abbiamo calcolato innanzitutto il costo degli ingredienti necessari per produrre un litro di bevanda, che cambia parecchio a seconda della ricetta: si va da circa 0,21 euro al litro per l'avena a 2,54 euro per le mandorle.
Al costo della materia prima abbiamo poi aggiunto quello dell'apparecchio, ipotizzando una durata di cinque anni e un utilizzo intensivo di due litri alla settimana per 52 settimane all'anno. In questo scenario l'ammortamento della macchina incide per circa 0,08 euro su ogni litro preparato con Vegan Milker, il prodotto meno costoso, e arriva a circa 0,34 euro al litro con Mylky. Non abbiamo invece considerato acqua ed energia, che hanno un'incidenza limitata, anche se naturalmente gli apparecchi che scaldano e lavorano più a lungo consumano di più.
I risultati mostrano quanto sia difficile parlare di un risparmio valido per tutti. Nel caso più favorevole, preparando una bevanda di avena con Vegan Milker si arriva a spendere circa il 10% del prezzo medio di un prodotto già pronto, con un risparmio vicino al 90%. All'estremo opposto, preparando una bevanda di mandorla con Milky e filtrandola, il risparmio rispetto al prodotto commerciale scende sotto il 10%.
Quanti litri bisogna preparare per recuperare il costo della macchina?
Abbiamo fatto anche un secondo calcolo: quanta bevanda bisogna preparare ogni anno perché il risparmio ottenuto rispetto all'acquisto al supermercato compensi il prezzo dell'apparecchio?
Anche in questo caso abbiamo ipotizzato una vita utile di cinque anni. Il risultato cambia molto in base al prezzo della macchina e alla bevanda preparata: nel caso più favorevole bastano 3 litri all'anno di bevanda di avena con Vegan Milker, mentre per ammortizzare Milky preparando “latte” di mandorla ne servono 33 litri all'anno.
| Prodotto | Prezzo | Riso | Avena | Mandorla |
|---|---|---|---|---|
| Mylky | 179 € | 16 l/anno | 15 l/anno | 25 l/anno |
| Ariete | 160 € | 15 l/anno | 3 l/anno | 18 l/anno |
| Milky | 60 € | 5 l/anno | 5 l/anno | 33 l/anno |
| Vegan Milker | 39 € | 4 l/anno | 3 l/anno | 22 l/anno |
Per chi consuma abitualmente bevande vegetali, quindi, l'autoproduzione può portare a un risparmio anche consistente, soprattutto con ingredienti economici come riso e avena. Se invece si beve “latte” vegetale solo occasionalmente, prima dell'acquisto conviene fare bene i conti: potrebbe volerci molto più tempo per recuperare la spesa e, considerando che le bevande fatte in casa si conservano in frigorifero solo pochi giorni, aumenta anche il rischio di spreco.
Torna all'inizioPer un buon risultato bisogna trovare la propria ricetta
Preparare una bevanda vegetale in casa offre un vantaggio che va oltre il prezzo: permette di scegliere completamente gli ingredienti e adattare gusto e consistenza alle proprie preferenze.La nostra prova mostra però che difficilmente la prima ricetta sarà quella definitiva. Le preparazioni con soltanto acqua e ingrediente principale possono risultare poco saporite o avere una consistenza diversa da quella dei prodotti industriali.
Quantità dell'ingrediente, filtrazione e ricetta possono essere modificate fino a trovare il risultato preferito. È possibile, per esempio, aggiungere un dattero per dolcificare o una piccola quantità di sale o zucchero. Anche lasciare riposare la bevanda può fare la differenza: nei nostri assaggi diversi prodotti sono stati maggiormente apprezzati il mattino successivo, dopo una notte in frigorifero. Torna all'inizio
Meno imballaggi, ma la macchina va usata davvero
L'autoproduzione consente di ridurre gli imballaggi delle bevande acquistate già pronte, generalmente confezionate in cartoni poliaccoppiati.Bisogna però considerare anche l'impatto dell'apparecchio. Con l'eccezione di Vegan Milker, che non contiene componenti elettrici, gli altri prodotti sono RAEE e a fine vita devono essere conferiti correttamente.
Anche dal punto di vista ambientale, quindi, ha più senso acquistare una macchina se si pensa di utilizzarla con continuità e per molto tempo. Torna all'inizio
Quale macchina per bevande vegetali scegliere?
I quattro prodotti che abbiamo provato rispondono in realtà a esigenze piuttosto diverse.
- Mylky punta soprattutto sulla comodità: è la più veloce, semplice da utilizzare e facile da pulire, ma è la più costosa e obbliga a preparare almeno 1,3 litri alla volta.
- Vegan Milker è un'alternativa interessante soprattutto per chi possiede già un buon frullatore a immersione: costa poco, filtra bene e occupa pochissimo spazio.
- Milky può avere senso se si cerca un apparecchio più versatile da utilizzare anche per frullati, pappe e altre preparazioni e non si possiede già un frullatore a brocca. Per ottenere una vera bevanda vegetale filtrata, però, bisogna aggiungere un filtro.
- Ariete 650 My Veggie Drink permette di preparare quantità differenti e anche bevande calde, ma è più ingombrante e meno intuitivo.
Prima dell'acquisto conviene quindi chiedersi soprattutto quanto spesso lo useremo, che tipo di bevanda vogliamo ottenere e quanto lavoro vogliamo fare. Perché dietro la definizione di “macchina per il latte vegetale” si nascondono, in realtà, apparecchi molto diversi.
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