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Contestazione addebito euro 2.426 - noleggio MIL100 2912 - richiesta di rimborso

In lavorazione Pubblico

FELIRENT S.R.L.

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Tipologia di problema:

Autonoleggio

Reclamo

G. A.

A: FELIRENT S.R.L.

28/10/2026

Spett.le Felirent, con la presente contesto formalmente l'addebito complessivo di euro 2.426 operato sul deposito cauzionale relativo al noleggio rif. MIL100 2912 (Maserati Grecale, targa GN557XH, gruppo U), eseguito mediante conversione in incasso delle pre-autorizzazioni sulle carte American Express registrate Prendo atto della Vostra replica definitiva e confermo integralmente la contestazione per le ragioni che seguono. La "Procedura di determinazione, quantificazione e gestione dei danni", richiamata dall'art. 8.1 dei Termini e Condizioni e pubblicata sul sito felirent.it, stabilisce espressamente che, per i danni rilevati in assenza del Cliente, questi possa contestare entro 14 giorni dall'invio della documentazione, e che solo "trascorso tale termine senza ricevere Sue contestazioni" Felirent proceda alla fatturazione del danno e al relativo addebito sulla carta di credito. Nel caso di specie: - documentazione (report danni e fotografie) da Voi trasmessa il 15/06/2026 alle ore 8:50; - termine di 14 giorni in scadenza il 29/06/2026; - mia contestazione formulata il 16/06/2026, quindi ampiamente entro il termine; - addebito di euro 2.426 nondimeno eseguito con data valuta 18/06/2026. L'incasso è stato dunque operato a soli tre giorni dall'invio della documentazione, con undici giorni di anticipo rispetto alla scadenza del termine da Voi stessi stabilito, e due giorni dopo aver ricevuto la mia contestazione. Entrambe le condizioni cui la Vostra procedura subordina l'addebito risultavano insussistenti. Rilevo inoltre che l'importo prelevato (euro 2.426) è inferiore al deposito cauzionale autorizzato (euro 2.500): l'operazione non è stata quindi un incasso automatico della cauzione, ma una conversione calcolata sull'importo esatto dei danni contestati, disposta mentre la contestazione era già pervenuta. Chiedo di conoscere in forza di quale previsione contrattuale abbiate ritenuto di poter procedere all'incasso in pendenza del termine e a fronte di contestazione già ricevuta. Chiedo altresì l'indicazione della data di emissione della fattura relativa ai danni, atteso che la Vostra procedura subordina espressamente l'addebito sulla carta di credito alla preventiva fatturazione, e copia della fattura medesima, che non mi è mai stata trasmessa. Si aggiunga che il report danni inviatomi, che la Vostra procedura prevede sia restituito compilato e sottoscritto, non è mai stato da me firmato né ho mai prestato alcun riconoscimento, espresso o tacito, dei danni contestati. La Vostra procedura stabilisce che "si definisce non addebitabile un singolo graffio inferiore ai 2 centimetri occorso sulla carrozzeria della vettura", e che la rilevazione dei danni di carrozzeria "avviene tramite misurazione dell'area interessata dal danno con l'eventuale supporto di un metro". L'importo di euro 440 corrisponde, nella Tabella Danni gruppo U, alla voce "graffio lieve", applicabile unicamente a graffi di lunghezza superiore ai 2 centimetri o ad aree graffiate non eccedenti 10x5 cm. Chiedo pertanto: - la misurazione effettuata, con indicazione della lunghezza del graffio e dell'estensione dell'area interessata; - il nominativo di chi l'abbia eseguita e lo strumento utilizzato; - documentazione fotografica con riferimento metrico. In assenza di tali elementi non risulta dimostrato che il danno superi la soglia di non addebitabilità prevista dalla Vostra stessa procedura, e l'addebito di euro 440 è privo di presupposto. Nella Vostra comunicazione affermate testualmente che i danni emergono "il mattino successivo a seguito del controllo stato vettura al rientro". Il veicolo è stato da me riconsegnato in un parcheggio da Voi stessi indicato, in assenza di qualsiasi incaricato Felirent e senza redazione di alcun verbale di riconsegna in contraddittorio. Per l'intera notte il veicolo è rimasto in area non presidiata, accessibile a terzi, sottratta alla mia custodia e non ancora presa in carico dal Vostro personale. Un graffio nella parte bassa lato destro del paraurti è pienamente compatibile con tale circostanza. Grava su chi pretende il risarcimento l'onere di dimostrare che il danno si sia prodotto nel periodo di responsabilità del Cliente: tale prova non è stata fornita, né può esserlo, poiché l'unico accertamento è successivo di una notte alla riconsegna. Chiedo l'orario esatto della presa in carico del veicolo, il nominativo dell'incaricato e le eventuali registrazioni delle telecamere del parcheggio relative a quella notte. Nella Vostra comunicazione qualificate il danno come due "scheggiature", non come rottura né come crepa. La Tabella Danni aggiornata al 28/10/2025 prevede, per la voce "Parabrezza" del gruppo U, unicamente la colonna "Sostituzione" con importo di euro 1.900. La nota alla procedura stabilisce che "laddove nelle colonne della tabella Addebito danni non siano riportati importi verrà preso in considerazione l'importo relativo alla sostituzione del pezzo". Ne consegue che qualsiasi danno al parabrezza, inclusa una scheggiatura tecnicamente riparabile mediante iniezione di resina con costo di mercato nell'ordine di poche centinaia di euro, viene automaticamente addebitato come sostituzione integrale del cristallo. L'importo così determinato non costituisce risarcimento del danno effettivamente subito, bensì penale predeterminata. Una penale manifestamente eccessiva rispetto all'interesse del creditore è riducibile anche d'ufficio ai sensi dell'art. 1384 c.c., e una clausola che imponga al consumatore il pagamento di una somma manifestamente eccessiva si presume vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo. Chiedo pertanto: - posizione esatta e dimensioni delle due scheggiature, con indicazione se ricadano nel campo visivo del conducente; - la motivazione tecnica per cui si sarebbe resa necessaria la sostituzione integrale anziché la riparazione; - copia della fattura della sostituzione effettivamente eseguita, recante data, officina, numero di telaio, tipologia di cristallo installato ed eventuale voce di ricalibrazione dei sistemi ADAS. Rilevo che la Vostra procedura Vi riserva la facoltà di non riparare il veicolo ove il danno non ne pregiudichi la funzionalità. Qualora la sostituzione non sia stata effettuata, l'addebito di euro 1.900 risulta privo di qualsiasi correlazione con un pregiudizio concretamente subito. Chiedo l'indicazione della base contrattuale e del criterio di quantificazione delle spese amministrative di euro 61. In nessuna Vostra comunicazione è stata menzionata la copertura assicurativa del veicolo. Chiedo di sapere se il veicolo fosse coperto da polizza per i danni in questione, se il danno sia stato denunciato alla compagnia con relativo numero di sinistro, e se sia stato liquidato un indennizzo e per quale importo. Nella Vostra comunicazione definite i danni al parabrezza "difficilmente visibili o individuabili". Non può pertanto essermi opposta la mancata segnalazione al momento del ritiro ai sensi dell'art. 1 dei Termini e Condizioni: non è esigibile dal Cliente il rilievo, in sede di ricognizione visiva, di un difetto che Voi stessi qualificate come difficilmente individuabile. La sottoscrizione del riquadro Check Out attesta l'assenza di danni visibili, non l'integrità di elementi non ispezionabili a vista. Osservo inoltre che valorizzate il video girato al ritiro per escludere danni preesistenti e contestualmente scartate quello girato alla riconsegna, sostenendo che non consente una valida osservazione: il medesimo mezzo di prova viene accolto o respinto a seconda della convenienza. Chiedo la restituzione delle somme non dovute e, in via preliminare, la trasmissione dell'intera documentazione sopra indicata entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Resto disponibile a una definizione bonaria della controversia. In difetto di riscontro, mi riservo ogni azione nelle sedi competenti oltre alla segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Distinti saluti Giacomo Astengo

Richiesta di assistenza 05 novembre 2026

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