In data 7 ottobre 2026 ho appreso esclusivamente tramite una notifica del servizio AvvisACI che sul mio veicolo targato EW210CL era stato iscritto un fermo amministrativo.
Effettuando successivamente una visura PRA ho scoperto che il fermo è stato iscritto su richiesta di AREA S.r.l., per un importo di €858,90, in relazione al preavviso di fermo n. 28349130. La visura riporta l'iscrizione del fermo in data 06/10/2026. VisuraPdf_EW210CL
Accedendo al portale AREA ho quindi scoperto l'esistenza di una serie di atti dei quali non avevo mai avuto materialmente conoscenza:
- un'ingiunzione di pagamento n. 1265129 / documento 26422027, relativa a una sanzione del Codice della strada del 2021, per €797,42; pratica_26422027
- una successiva comunicazione di mancato pagamento del 07/02/2026; pratica_27356758
- il preavviso di fermo n. 28349130 del 13/06/2026, per €858,90, relativo al veicolo EW210CL. pratica_28349130
AREA sostiene che tali comunicazioni siano state regolarmente inviate e perfezionate per compiuta giacenza. Tuttavia io non ho mai ricevuto materialmente né le raccomandate né gli avvisi di giacenza. Lavoro abitualmente da casa durante l'intera giornata lavorativa e normalmente ricevo senza problemi posta e consegne al mio domicilio.
Ho richiesto ad AREA accesso agli atti per ottenere le prove complete delle notifiche, comprese ricevute, relate, avvisi di giacenza, CAD/CAN e ogni altra documentazione utile. Mi è stato risposto che la richiesta dovrà essere inoltrata all'ente competente.
AREA mi ha inoltre comunicato i numeri delle due raccomandate principali:
619729808390 per l'ingiunzione e
619734216531 per il preavviso di fermo.
Dal tracking di Poste Italiane entrambe risultano effettivamente entrate nel circuito postale, poste “in consegna” e successivamente restituite al mittente. Resta quindi da chiarire cosa sia avvenuto materialmente durante i tentativi di recapito e se la procedura di giacenza sia stata eseguita regolarmente.
Nel frattempo il fermo è già attivo e non posso utilizzare il veicolo.
Ho quindi chiesto ad AREA di poter almeno procedere rapidamente con una rateizzazione, così da ottenere la sospensione del fermo. L'operatore mi ha comunicato che con la rateizzazione il fermo verrebbe sospeso entro circa 48 ore, ma contemporaneamente mi è stato detto che la pratica è attualmente “in avanzamento” e che non è possibile inserire la rateizzazione, invitandomi genericamente a ricontattarli “tra un paio di giorni”.
Solo dopo mie ulteriori insistenze l'operatore ha dichiarato di aver segnalato la posizione affinché venga resa possibile la rateizzazione.
Ho inoltre chiesto se fosse possibile procedere immediatamente al pagamento integrale e mi è stato risposto che, in questo caso, l'operatore può inviarmi il relativo bollettino.
Trovo particolarmente problematica la situazione perché ho scoperto l'esistenza dell'intero procedimento solo quando il fermo era ormai stato iscritto, non ho mai avuto materialmente conoscenza delle precedenti comunicazioni e, una volta scoperto il problema, non mi viene nemmeno consentito di attivare immediatamente una rateizzazione per ripristinare quanto prima l'utilizzo del veicolo.
Chiedo pertanto:
1. che mi venga fornita con urgenza copia integrale della documentazione relativa alle notifiche degli atti;
2. che venga verificata la regolarità delle procedure di notifica e della successiva iscrizione del fermo;
3. che AREA mi consenta immediatamente di presentare la domanda di rateizzazione, senza ulteriori attese dovute allo stato interno della pratica;
4. che, una volta perfezionata la rateizzazione e versato quanto richiesto, AREA proceda senza ritardo alla sospensione del fermo presso il PRA;
5. in alternativa, qualora procedessi al pagamento integrale, che mi vengano comunicati preventivamente e per iscritto i tempi necessari per la cancellazione del fermo dal PRA.
Preciso che la mia eventuale scelta di pagare o rateizzare sarebbe determinata principalmente dalla necessità urgente di tornare a utilizzare il veicolo e non intende pregiudicare la richiesta di verifica della regolarità delle notifiche e degli atti ricevuti in sede di accesso agli atti.