Desidero rendere pubblico il reclamo relativo alla gestione da parte di GNV della traversata Bari–Durazzo del 27 agosto 2026, prevista alle ore 23:58.
Il viaggio riguardava tre diverse prenotazioni:
- 66099007653
- 62284757723
- 66000681113
Cancellazione comunicata solo il giorno della partenza
Il 27 agosto 2026 alle ore 12:42, quindi appena 11 ore e 16 minuti prima della partenza, GNV ci ha comunicato via email che la traversata Bari–Durazzo delle 23:58 non sarebbe più stata disponibile per generici “motivi operativi”.
Come alternativa ci veniva proposta la partenza del giorno successivo, 28 agosto alle ore 13:00, oltre 13 ore dopo l'orario originariamente previsto.
La modifica ha compromesso l'intero itinerario di viaggio, che prevedeva di proseguire verso il Montenegro il 28 agosto.
€150 pagati a GNV che ad oggi non risultano rimborsati
La parte più incomprensibile riguarda però tre pagamenti di prevendita, pari a €50 ciascuno, per complessivi €150.
Avevo inizialmente effettuato le tre prevendite ed ero convinto che la procedura di acquisto fosse stata completata correttamente.
Successivamente le prevendite risultarono cancellate/scadute nei sistemi GNV.
Contattai quindi il Contact Center GNV, che mi comunicò che si era verificato un problema nella gestione del pagamento e si scusò per l'accaduto.
Per risolvere la situazione, GNV emise le prenotazioni definitive tenendo conto dei €150 già pagati, scalando quindi tale importo dal prezzo ancora da corrispondere.
In altre parole:
€150 erano già stati versati a GNV + ho successivamente pagato il saldo dei tre biglietti definitivi.
A seguito della successiva cancellazione della traversata da parte di GNV, ho ricevuto il rimborso delle prenotazioni definitive, ma non i €150 originariamente pagati come prevendite.
Posso documentare sia i pagamenti iniziali delle tre prevendite sia gli importi successivamente pagati e i rimborsi effettivamente ricevuti.
Ho quindi chiesto espressamente a GNV di restituirmi i €150 mancanti.
La risposta ricevuta è stata:
“gli importi in questione risultano già contabilizzati nell’ambito delle prenotazioni definitive e non è previsto un ulteriore rimborso delle relative prevendite.”
Questa risposta, a mio avviso, non chiarisce affatto la questione.
Non sto chiedendo un “ulteriore” rimborso.
Sto chiedendo dove siano finiti €150 effettivamente pagati, perché confrontando le somme da me versate con quelle effettivamente riaccreditate, tali €150 non risultano restituiti.
Il fatto che GNV sostenga di averli “contabilizzati” nelle prenotazioni definitive non equivale a dimostrare che siano stati effettivamente rimborsati.
Chiedo quindi una semplice riconciliazione contabile:
totale versato dal cliente – totale rimborsato da GNV = eventuale differenza ancora dovuta.
Nel mio caso tale differenza è di €150.
Aggiungo che le stesse condizioni pubblicate da GNV precisano che l'importo della prevendita è non rimborsabile fino alla sua effettiva conversione in biglietto finale. Nel nostro caso la conversione è avvenuta, tanto che GNV stessa ha utilizzato gli importi già versati per determinare il saldo dei biglietti definitivi.
Ulteriore perdita di €409 per l'hotel in Montenegro
La cancellazione comunicata poche ore prima della partenza ha inoltre determinato una perdita economica ulteriore.
Avevamo programmato di arrivare in Montenegro il 28 agosto e avevamo già prenotato e pagato tramite Booking.com una struttura alberghiera.
L'hotel aveva addebitato il 21 agosto 2026 la somma di €409.
A causa della cancellazione della traversata e dello spostamento della partenza al 28 agosto alle ore 13:00, non siamo riusciti a raggiungere la destinazione secondo l'itinerario previsto e abbiamo perso integralmente la prenotazione.
Ho fornito a GNV la relativa documentazione.
GNV ha negato anche questo rimborso sostenendo che tale tipologia di costo non rientri tra quelli rimborsabili.
Chiedo ad Altroconsumo di valutare anche questo profilo e l'eventuale possibilità di ottenere il ristoro del danno documentato derivante dalla cancellazione.
La soluzione proposta da GNV: tre sconti del 20% per viaggi futuri
A fronte del reclamo, GNV ha proposto tre codici promozionali del 20% per un futuro viaggio, utilizzabili entro il 30 settembre 2027.
La soluzione appare peraltro scarsamente utile anche sotto il profilo pratico.
Due dei tre titolari delle prenotazioni risiedono in Guatemala e non viaggiano abitualmente in Italia, quindi la possibilità concreta che possano utilizzare un voucher GNV entro il periodo previsto è estremamente limitata.
In ogni caso, considero questi sconti una scelta commerciale discrezionale di GNV e non un sostituto del rimborso dei €150 che risultano ancora materialmente non restituiti.
Cosa chiedo
Chiedo formalmente:
1. il rimborso dei €150 effettivamente versati nelle tre prevendite e non restituiti;
2. in alternativa, qualora GNV sostenga che siano già stati rimborsati, la produzione di una riconciliazione contabile completa che mostri per ciascuna prenotazione:
- importo della prevendita;
- importo pagato a saldo;
- totale effettivamente incassato;
- totale effettivamente rimborsato;
- data, importo e metodo di pagamento di ciascun rimborso;
3. la rivalutazione della richiesta relativa ai €409 dell'hotel inutilizzato, documentando il nesso tra la cancellazione comunicata il giorno stesso e l'impossibilità di raggiungere il Montenegro secondo l'itinerario previsto.
Metto a disposizione di Altroconsumo tutta la documentazione:
- email di cancellazione GNV del 27 agosto;
- tre prenotazioni;
- prove dei tre pagamenti da €50 di prevendita;
- prove dei successivi pagamenti dei biglietti;
- prove dei rimborsi effettivamente ricevuti;
- prenotazione Booking.com;
- prova dell'addebito di €409;
- reclamo già presentato a GNV;
- risposta ufficiale ricevuta da GNV.
Chiedo quindi il supporto di Altroconsumo affinché GNV fornisca finalmente una ricostruzione contabile trasparente e restituisca le somme effettivamente pagate e non rimborsate.
Adriano Montesanti