Spett.le Mondo Convenienza / Iris Mobili S.r.l.,
il 17 gennaio 2024 ho acquistato presso il punto vendita di Trezzano sul Naviglio una cucina completa di mobili, pensili ed elettrodomestici, per un importo complessivo di € 8.874,04, consegnata e montata a febbraio 2024.
Fin dall’installazione la cucina ha presentato difetti e problemi di montaggio, oggetto di numerose segnalazioni e ripetuti interventi di assistenza che non hanno risolto definitivamente la situazione.
Come già riepilogato nella diffida del mio legale, le contestazioni hanno riguardato pensili ed elementi disallineati, antine graffiate o sbeccate, cassetti e relative guide danneggiati, pannelli rovinati o gonfiati, danni alla colonna forno e al pensile scolapiatti.
Ancora oggi i pensili sono disallineati. Inoltre, il pistone a gas di un pensile risulta scarico e non svolge correttamente la propria funzione; durante la chiusura, l’anta interferisce con il blocco che ospita forno e microonde, graffiandolo. Il problema compromette il normale utilizzo del pensile e provoca ulteriori danni alla cucina.
Ritengo inaccettabile che, nonostante il prezzo pagato, le numerose segnalazioni e gli interventi effettuati, la cucina presenti tuttora questi problemi e un deterioramento non proporzionato al tempo trascorso dall’acquisto.
Tramite la mia avvocata ho già inviato via PEC una formale diffida, datata 8 ottobre 2025, alla quale non ho ricevuto alcun riscontro. La diffida chiedeva un’estensione della copertura di garanzia di almeno ulteriori due anni e un risarcimento di € 5.000 per i danni e i disagi descritti.
Il periodo biennale dalla consegna è trascorso a febbraio 2026, ma le contestazioni già documentate riguardano difetti manifestatisi e segnalati ben prima, rimasti irrisolti nonostante gli interventi. Chiedo che la vicenda venga valutata considerando l’intera cronologia dell’assistenza e la diffida già trasmessa.
Alla luce dei ripetuti interventi inconcludenti, non ritengo adeguata la proposta di ulteriori tentativi di riparazione. I problemi tuttora presenti e gli ulteriori danneggiamenti hanno compromesso la mia fiducia nella vostra capacità di porre rimedio alla situazione.
Con il presente reclamo chiedo pertanto un risarcimento in denaro pari a € 5.000, come già richiesto dal mio legale, per il deterioramento e il deprezzamento della cucina, le limitazioni nel suo utilizzo e i disagi derivanti dai numerosi interventi inefficaci.
La soluzione che richiedo è economica: non chiedo buoni acquisto né ulteriori interventi di riparazione come soluzione del presente reclamo.
Chiedo un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento, con una proposta concreta di liquidazione dell’importo richiesto e l’indicazione delle modalità e dei tempi di pagamento.
Restano ferme le richieste già formulate dal mio legale, senza rinuncia ad alcun diritto o azione.
Cordiali saluti.