La mia autovettura ha subito la rottura del finestrino posteriore destro a causa di un'effrazione finalizzata al furto di beni custoditi all'interno, regolarmente denunciata alle autorità competenti il giorno successivo.
Ho tempestivamente aperto la pratica di sinistro e, su indicazione/accordo con la carrozzeria convenzionata, ho anticipato il costo della sostituzione del cristallo pari a 226,00 €
Dopo ben due mesi di attesa, la compagnia ha inspiegabilmente chiuso il sinistro cristalli per aprirne uno nuovo sotto la garanzia "Furto", adducendo la motivazione secondo cui, essendo il danno di 226,00 € inferiore alla franchigia furto di 250,00 €, nulla è dovuto.
Tale comportamento risulta del tutto inaccettabile e gravemente scorretto per le seguenti ragioni:
Il danno subito riguarda direttamente il cristallo ed è coperto dalla garanzia specifica della polizza (la quale prevede una franchigia di 50,00 €).
Spostare ad arte il sinistro sulla garanzia "Furto" unicamente per applicare una soglia di franchigia più alta (250,00 €) e azzerare il rimborso dovuto per una spesa documentata di 226,00 € costituisce un ingiustificato rifiuto di indennizzo a fronte di un danno reale, diretto e conseguente a un reato (tentato furto).
La contraente ha la Garanzia Cristalli e la Garanzia Furto attivate sulla propria polizza.