Buongiorno, in data 10/09 u.s. inviavamo pec per contestare la fattura in oggetto a chiusura del contratto telefonico che a nostro parere non deve includere i costi di attivazione. Qui di seguito il testo:
Il sottoscritto contesta la fattura n AS02618382 del 09/09/2026 riferita alla linea fissa 03*********
Si evidenzia che la linea è rimasta attiva fino al passaggio al nuovo operatore avvenuto ad agosto 2026, data che si colloca oltre i 24 mesi dall'attivazione iniziale (giugno 2024). Essendo ampiamente superato il limite dei 24 mesi previsto dalla delibera AGCOM per la rateizzazione dei costi di attivazione, l'addebito di tali costi residui nella fattura di chiusura è del tutto illegittimo poiché la legge stabilisce che le rate dei costi di attivazione non possono superare i 24 mesi, la ventiquattresima e ultima rata è scaduta a giugno 2026. Di conseguenza, ad agosto non avevamo più alcun debito residuo per l'attivazione.
Si richiede il ricalcolo immediato della fattura, depurandola dei costi di attivazione non dovuti e limitando l'addebito al solo canone del servizio goduto e al costo fisso di migrazione.
Alla nostra richiesta è stata inviata la seguente risposta:
il 10 Settembre 2026 abbiamo ricevuto la sua segnalazione n.ro 12093.....-relativa alla fattura AS02618382.
Abbiamo verificato la sua segnalazione e non abbiamo riscontrato alcuna anomalia, i costi addebitati risultano corretti e dovuti, si tratta dei costi residui del contribuito di attivazione ed installazione
Cordiali Saluti
Servizio Clienti Prima Classe Partita IVA
Chiediamo che la fattura venga depurata dai costi di attivazione che a nostro parere, come spiegato sopra, non sono dovuti.
Non intendiamo procedere al pagamento della fattura per intero.