È la cronaca di 50 giorni di rinvii, appuntamenti saltati, segnalazioni senza numero, informazioni contraddittorie e totale assenza di una soluzione.
Il 4 agosto 2026 richiedo a TIM l'attivazione della fibra.
Da quel momento comincia il calvario.
Gli appuntamenti con i tecnici vengono continuamente rimandati, settimana dopo settimana. Ogni lunedì sono costretto a richiamare TIM per sapere cosa stia succedendo e vengono aperte ulteriori segnalazioni.
La cosa assurda?
Non mi è mai stato comunicato nemmeno il numero delle segnalazioni aperte.
Quindi per settimane ho continuato a chiamare, aspettare e richiamare senza avere neanche un riferimento concreto con cui poter verificare lo stato delle pratiche precedenti.
Finalmente, a fine agosto, arrivano i tecnici.
E non risolvono nulla.
Mi viene riferito che il problema sarebbe legato all'infrastruttura FiberCop del condominio: 4 slot predisposti per 7 appartamenti.
Ora, può anche esistere un problema tecnico. Posso capirlo.
Quello che non posso capire è come si possa prendere in carico una richiesta di attivazione e far passare settimane prima di arrivare a questo punto.
Ma la situazione peggiora.
Quando scopro che l'appuntamento è stato nuovamente rimandato, questa volta fino al 17 settembre, chiedo di annullare tutto e rivolgermi a un altro operatore.
La risposta che ricevo è, in sostanza, che se avessi annullato e ricominciato con un altro gestore i tempi si sarebbero ulteriormente allungati perché avrei dovuto ricominciare da capo la procedura.
Dopo settimane di disservizi non imputabili a me, mi trovo quindi anche davanti a un evidente disincentivo a cambiare operatore, basato proprio sui tempi ulteriori che avrei dovuto sopportare.
Decido quindi di aspettare ancora.
Arriva il 17 settembre.
Sapete cosa succede?
Niente.
Nessun tecnico.
Nessun intervento.
Nessuna soluzione.
E soprattutto, nessuno mi aveva nemmeno avvisato che l'appuntamento fosse previsto per quella data: l'avevo scoperto soltanto perché ero stato io a chiamare TIM per avere informazioni.
Richiamo TIM il 17 settembre.
E scopro che non c'è neanche una nuova data prevista per risolvere il problema.
Quindi dopo tutto questo tempo siamo nuovamente al punto zero.
O meglio: al punto zero con un mese e mezzo di telefonate sulle spalle.
E oggi, 23 settembre, dopo tutte le precedenti segnalazioni, sono costretto ad aprire l'ennesima segnalazione, questa volta tramite Valsallina.
Anche questa si aggiunge alle numerose segnalazioni aperte precedentemente tramite TIM, delle quali, incredibilmente, non mi sono mai stati forniti i numeri identificativi.
Ricapitoliamo:
04/08: richiesta della fibra;
agosto: appuntamenti continuamente rinviati;
ogni lunedì: nuove chiamate e nuove segnalazioni;
fine agosto: arrivano i tecnici ma il problema non viene risolto;
viene indicato un problema relativo all'infrastruttura FiberCop;
mi viene comunicato che l'appuntamento sarebbe stato ulteriormente spostato al 17/09;
chiedo di annullare e mi viene fatto presente che cambiare operatore avrebbe comportato ulteriori tempi di attesa;
17/09: nessun tecnico;
nessuna comunicazione preventiva;
nessuna nuova data di risoluzione;
23/09: nuova segnalazione tramite Valsallina;
23/09: ancora nessuna fibra.
E la parte più assurda?
La connessione non funziona male. Non è lenta. Non cade. Non ha problemi.
NON C'È.
Sono 50 giorni che aspetto semplicemente che TIM riesca ad attivarmi il servizio che ho richiesto.
Non pretendo che un problema infrastrutturale venga magicamente risolto in un'ora.
Pretendo però che un'azienda delle dimensioni di TIM sappia:
gestire una pratica;
comunicare con il cliente;
rispettare gli appuntamenti;
fornire i riferimenti delle segnalazioni;
spiegare chi deve risolvere il problema;
dare una tempistica reale;
e soprattutto smettere di costringere il cliente a chiamare ogni settimana per scoprire cosa stia succedendo.
Invece qui ogni volta bisogna ricominciare da capo, spiegare nuovamente tutto e sperare che qualcuno sappia qualcosa.
Questa non è assistenza.
È scaricare sul cliente il peso dell'incapacità di coordinare la propria stessa procedura di attivazione.
Ho già aperto numerose segnalazioni, ho aspettato settimane, ho rispettato gli appuntamenti e ho messo a disposizione la mia abitazione per gli interventi tecnici.
Eppure al 23 settembre 2026, dopo 50 giorni, non ho né la fibra né una data certa in cui verrà installata.
A questo punto ho formalizzato il reclamo e mi riservo di chiedere gli indennizzi previsti e di procedere tramite le competenti procedure di conciliazione qualora TIM non risolva concretamente la situazione.
Perché una cosa è certa:
non ho intenzione di passare altri mesi a chiamare il 187 per chiedere dove sia finita una fibra che sto aspettando dal 4 agosto.
TIM, complimenti.
La fibra non arriva. Le segnalazioni sì.