Il 16 luglio 2025 sono stato coinvolto in un tamponamento, del quale ho riconosciuto la responsabilità sottoscrivendo la constatazione amichevole.
Successivamente, la compagnia assicuratrice della controparte ha liquidato 1.120,78 euro per interventi sul paraurti posteriore, comprendenti la sostituzione della parte inferiore e della modanatura, la verniciatura dell'intero paraurti e una diagnosi elettronica.
Le fotografie scattate nell'immediatezza mostravano danni di lievissima entità, prevalentemente nella zona portatarga. Ho quindi richiesto l'accesso agli atti per verificare la documentazione tecnica alla base della liquidazione.
Nonostante fossi assicurato Genertel da 14 anni, ho dovuto occuparmi personalmente di tutte le iniziative necessarie per ottenere la documentazione.
Genertel mi ha comunicato di aver inoltrato la richiesta alla compagnia incaricata della liquidazione, ma non mi ha fornito un'assistenza sostanziale nelle successive difficoltà incontrate.
A partire dal novembre 2025 ho dovuto effettuare ripetute richieste e solleciti e rivolgermi direttamente all'impresa che aveva gestito il risarcimento.
Soltanto il 9 giugno 2026, a 328 giorni dal sinistro, è stata quest'ultima compagnia — e non Genertel — a trasmettermi direttamente la documentazione richiesta.
La documentazione comprendeva una perizia contenente essenzialmente l'elenco delle lavorazioni e dei relativi importi, senza una motivazione tecnica che, a mio giudizio, giustificasse adeguatamente tutte le sostituzioni contestate.
Anche le successive spiegazioni non hanno risolto i dubbi sulla congruità della liquidazione.
Genertel ha continuato a richiamare la ripartizione delle competenze prevista dalla procedura di risarcimento diretto, lasciando a mio carico l'accesso agli atti, i solleciti, l'esame della documentazione e le contestazioni.
Ho riconosciuto la responsabilità del tamponamento, non la congruità automatica degli importi liquidati.
Genertel ha inoltre confermato gli effetti penalizzanti del sinistro, prospettandomi la possibilità di evitarli mediante rimborso tramite CONSAP. Tale possibilità richiederebbe però di rimborsare 1.120,78 euro, importo la cui congruità rimane contestata.
Dopo mesi di richieste e iniziative personali, mentre la controversia era ancora irrisolta, è arrivato il preventivo di rinnovo.
Il 18 ottobre 2026 Genertel ha proposto un premio annuale di 722,76 euro, rispetto ai precedenti 474,38 euro: un aumento di 248,38 euro, pari al 52,4%.
Nel nuovo preventivo la compagnia indica una variazione bonus-malus del 2,90%, pari a 21,93 euro, calcolata sulla tariffa RCA prima degli sconti.
La differenza aritmetica tra il rincaro complessivo e tale variazione ammonta a 226,45 euro. Questo importo non identifica necessariamente un'unica componente tariffaria, ma evidenzia la mancanza di un confronto economico dettagliato tra le due annualità.
Genertel ha successivamente attribuito parte dell'aumento alla mancata riproposizione di uno sconto precedente, senza quantificarne puntualmente l'importo né fornire il confronto analitico richiesto.
Nelle comunicazioni del 22 e del 29 ottobre 2026, Genertel ha inoltre richiamato per due volte l'assenza del tacito rinnovo della polizza RCA e la cessazione automatica del contratto alla scadenza.
Non avevo contestato tale circostanza contrattuale. Le mie richieste riguardavano la composizione economica del nuovo premio.
La successione dei fatti è documentata: ho richiesto l'accesso agli atti, ho dovuto sollecitare personalmente la documentazione fino a riceverla direttamente dall'impresa liquidatrice, ho contestato la congruità di alcune lavorazioni e, mentre la controversia era ancora irrisolta, Genertel mi ha proposto un rinnovo aumentato del 52,4%.
Le successive risposte della compagnia non hanno fornito una ricostruzione analitica completa del rincaro.
Dopo 14 anni di rapporto assicurativo, Genertel mi ha lasciato solo nella gestione di una controversia durata mesi e mi ha successivamente proposto un rinnovo maggiorato del 52,4%, senza chiarire analiticamente le ragioni dell'aumento.
Alle mie contestazioni ha risposto ribadendo per due volte la cessazione del contratto alla scadenza.