In data 28 ottobre 2026, ING ha disposto improvvisamente il blocco totale dell’operatività del mio Conto Corrente Arancio e degli altri prodotti collegati, comunicandomi tramite email che, per generiche «ragioni di sicurezza», si rendevano necessarie alcune verifiche, senza fornire ulteriori spiegazioni né indicare alcuna tempistica per il ripristino dell’operatività.
Nei giorni 27 e 28 ottobre 2026, io e mio marito abbiamo effettuato diversi bonifici istantanei, provenienti dai nostri conti personali presso altri istituti bancari, tra cui Trade Republic e Webank, trasferendo somme consistenti sul mio conto ING.
Si tratta esclusivamente di risparmi familiari, provenienti da rapporti bancari regolarmente intestati a noi e trasferiti mediante operazioni completamente tracciabili. Non abbiamo effettuato alcuna operazione in uscita dal conto ING.
Avevamo scelto di concentrare presso ING tutti i nostri risparmi proprio per le condizioni economiche offerte: un tasso di interesse vantaggioso, la possibilità di mantenere il denaro disponibile senza vincoli e i servizi bancari associati, tra cui la carta di credito.
Paradossalmente, proprio dopo aver trasferito i nostri risparmi, ci siamo ritrovati nell’impossibilità di utilizzarli.
La sospensione impedisce qualsiasi operazione in entrata e in uscita, compresi bonifici, prelievi, pagamenti con carte e persino l’accredito dello stipendio, come espressamente indicato nella comunicazione ricevuta dalla banca.
Questa situazione sta provocando un disagio gravissimo alla nostra famiglia, sia dal punto di vista economico sia da quello psicologico.
Abbiamo affidato a ING i risparmi accumulati nel tempo da entrambi i coniugi e oggi non possiamo disporne, neppure per eventuali necessità familiari urgenti.
Da giorni viviamo in uno stato di forte ansia e preoccupazione, con difficoltà persino a dormire, soprattutto perché non abbiamo alcuna certezza su quando la situazione potrà essere risolta. Le testimonianze di altri clienti che raccontano esperienze analoghe, talvolta protrattesi per mesi, aumentano ulteriormente la nostra apprensione.
Comprendiamo perfettamente che un istituto bancario debba effettuare controlli di sicurezza e verifiche previste dalla normativa. Non contestiamo la legittimità di tali controlli, ma riteniamo inaccettabile essere lasciati nell’incertezza quando è in gioco la disponibilità dell’intero patrimonio di risparmio di una famiglia.
Abbiamo già provveduto a trasmettere un reclamo formale tramite PEC, chiedendo chiarimenti e il tempestivo ripristino dell’operatività.
Con questa segnalazione pubblica chiediamo a ING:
1. Di prendere urgentemente in carico la nostra situazione, considerando le gravi conseguenze che il blocco sta causando alla famiglia.
2. Di fornire chiarimenti sulle ragioni della sospensione, nei limiti consentiti dalla normativa.
3. Di comunicarci se siano necessari documenti o informazioni aggiuntive, che siamo pienamente disponibili a fornire per dimostrare la provenienza delle somme.
4. Di indicare, ove possibile, una tempistica concreta per la conclusione delle verifiche.
5. Di procedere quanto prima al ripristino della piena operatività o, qualora non fosse immediatamente possibile, di valutare almeno la disponibilità parziale delle somme per le esigenze familiari essenziali, compatibilmente con le ragioni del blocco.
Abbiamo scelto ING perché cercavamo un istituto al quale affidare con serenità i nostri risparmi, mantenendoli sempre disponibili. Oggi, invece, ci troviamo privati della possibilità di utilizzarli, senza sapere quando questa situazione avrà fine.
Chiediamo semplicemente trasparenza, attenzione e un intervento tempestivo.
La fiducia dei clienti si costruisce anche attraverso la capacità di gestire situazioni delicate come questa, evitando che una famiglia venga lasciata per giorni nell’incertezza sulla disponibilità dei propri risparmi.