Classifica aziende
- Reclami totali
- 341
- Numero di reclami *
- 100
- Reclami chiusi *
- 86%
- Tempo medio di risposta *
- 27 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Problema per attivare depositi arancio
Buongiorno, Il 21 gennaio vi ho inviato una mail ad assistenza clienti. Non ho avuto ancora risposta Il testo della mail era il seguente: " Sono Lucherini Luigi codice cliente 1807719. Dal 22 dicembre 2025 non posso più attivare dei depositi arancio, se cerco di farlo compare l'indicazione: " Ci dispiace, la tua richiesta, al momento, non puo' essere finalizzata per delle verifiche interne in tema adeguata verifica. Ti avviseremo non appena queste verifiche saranno ultimate." Ho provveduto a rinnovare il questionario di conoscenza della clientela (mi era sfuggito) sempre in dicembre. Dopo qualche giorno ho sentito in chat un vostro incaricato che mi ha detto che sarebbero dovute passare 48 ore. Dopo altri giorni ho riprovato con la chat e mi è stato detto che dovevo spettare 72 ore. Dopo altro tempo sempre con la chat mi è stato detto che l'incaricato aveva mandato una mail di sollecito all'ufficio antiriciclaggio e che mi avrebbero risposto entro 48 ore. Passano i giorni e ancora nessuna comunicazione, vado nuovamente in chat e la risposta laconica è stata il messaggio che già conoscevo e cioè: " Ci dispiace, la tua richiesta, al momento, non puo' essere finalizzata per delle verifiche interne in tema adeguata verifica. Ti avviseremo non appena queste verifiche saranno ultimate." Vorrei avere delle informazioni più precise e sapere, con precisione, quando potrò tornare ad operare con deposito arancio, anche perchè questo è fondamentalmente l'unico motivo per cui utilizzo conto arancio, che ormai ho sottoscritto da molti anni e devo dire che fino ad ora mi ero trovato bene. Resto in attesa di risposta. Cordiali saluti Luigi Lucherini" Gradirei avere una risposta.
Identificazione per richiedere il conto corrente arancio
Buongiorno sono quasi venti giorni che cerco di approfittare della promozione 4%+4% che consente su un importo massimo di 50.000,00 € di ottenere l'interesse lordo riportato per 6 mesi con delle condizioni sottostanti (recentemente rinnovata). Peccato che dopo avere provveduto alle incombenze iniziali per richiedere CONTO CORRENTE ARANCIO, cui poi va agganciato CONTO ARANCIO, sorge un problema nel passaggio dell'identificazione, ove ING propone due strade: 1) tramite SPID; 2) tramite metodi alternativi. Una volta scelta la prima opzione all'atto del tentativo di richiesta di apertura, sono stato portato nell'area riferita al mio provider SPID, ove però per motivi ignoti non ho potuto procedere oltre. Passato ai metodi alternativi (tramite riconoscimento via webcam, oppure per appuntamento in filiale o addirittura stando già in filiale[??]) ho scelto ovviamente l'identificazione via webcam; tuttavia una volta avviata la procedura (verifica della webcam e del microfono), la situazione si è bloccata con la comparsa della scritta "STIAMO VERIFICANDO I REQUISITI DI SISTEMA...." (vedi screenshot allegato) senza che si vada avanti. Ho contattato più volte il numero 0299967921 senza poter ottenere alcuna risoluzione del problema se non una segnalazione generica che dopo 15 giorni non ha ottenuto alcun effetto. Insomma mi chiedo come AC INVESTI possa porre questa promozione e soprattutto la relativa assistenza fornita da ING al primo posto degli strumenti bancari di deposito per i suoi abbonati. Nell'ultimissimo tentativo l'addetto dopo quasi 5 minuti di attesa ha interrotto la comunicazione.....Insomma sto perdendo un sacco di tempo senza venire a capo di nulla!!!
Fondi bloccati su Conto Deposito Arancio (ING)
Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo relativo a una situazione grave che perdura da circa sei mesi e riguarda il mio Conto Deposito Arancio (ING Direct), sul quale non ho attualmente alcuna possibilità di operare né di accedere ai miei risparmi. Contesto e problema Nel corso dell’estate 2025 mi sono trasferita stabilmente in Francia e ho conseguentemente chiuso tutti i miei conti correnti italiani, incluso il conto corrente predefinito collegato al Conto Deposito Arancio. Nonostante ciò, nel mio profilo ING tale conto risulta ancora come conto predefinito/collegato, rendendo impossibile qualsiasi operazione di svincolo e/o trasferimento dei fondi e impedendomi anche di procedere alla chiusura autonoma del deposito. Tentativi di risoluzione A partire da agosto 2025 ho contattato più volte il servizio clienti tramite chat e ho seguito scrupolosamente tutte le procedure indicate. In particolare, mi è stato suggerito di tentare il collegamento di un conto corrente francese a me intestato, effettuando un bonifico di piccolo importo, attendendo le verifiche e ricontattare un operatore. Nonostante i ripetuti tentativi e il rispetto puntuale delle istruzioni ricevute, la procedura è stata sempre respinta, senza che mi venisse fornita una soluzione alternativa concreta e definitiva. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 ho contattato anche l’ufficio reclami di ING, che mi ha assicurato sarebbe stato possibile procedere alla chiusura del conto deposito con conseguente trasferimento del saldo sul mio conto estero. Tuttavia, continuo a ricevere esclusivamente email automatiche che mi invitano a effettuare la chiusura in autonomia, cosa che non mi è possibile fare, proprio perché non ho più un conto corrente italiano attivo collegato come conto predefinito. Situazione attuale e conseguenze Ad oggi: non ho accesso ai miei risparmi da circa sei mesi; non mi è possibile aprire un nuovo conto corrente italiano da collegare, non essendo più residente in Italia; i fondi risultano di fatto bloccati, senza che ING mi fornisca una procedura risolutiva; mi trovo in una situazione di urgenza, poiché ho bisogno di rientrare nella disponibilità delle somme. Ritengo la situazione inaccettabile e non conforme ai principi di correttezza e tutela del cliente, considerata la durata del disservizio e il fatto che ho sempre agito secondo le indicazioni ricevute dagli operatori. Richiesta Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché ING: proceda allo sblocco dei fondi e al trasferimento del saldo su un conto estero a me intestato (IBAN francese), oppure indichi una procedura alternativa chiara, tracciabile e definitiva per ottenere lo svincolo e la disponibilità delle somme, e la chiusura del rapporto. Resto disponibile a fornire documentazione (screenshot chat, email ricevute, eventuale numero di reclamo e riferimenti del conto). Cordiali saluti, Margherita Cerri
Blocco carta di credito senza preavviso e pratiche commerciali scorrette
Buongiorno, Riapro reclamo a cui non ho ricevuto riscontro, solo vergognoso silenzio. Il 14/01/26 al mio risveglio ho trovato una bellissima comunicazione da parte della banca che mi informa che la mia carta di credito che termina con *2662 è stata bloccata a causa del saldo negativo del mio conto corrente *952. Prima di tutto mi domando perché se il saldo è già negativo continuate a permettere successivi addebiti, aumentando così ulteriormente l’incapienza del conto, dal momento che io non ho sottoscritto fidi o linee di credito. In secondo luogo, perché la carta deve essere bloccata, oltretutto senza alcun preavviso? In data 11/01/26 infatti ho ricevuto da parte vostra una comunicazione via mail in cui semplicemente mi informavate del fatto che il conto era in negativo e che per ripristinare la disponibilità avrei potuto fare un versamento da un conto esterno o eventualmente un giroconto del conto arancio, specificando che questo sarebbe servito ad evitare l’addebito di interessi, ma non vi era alcuna menzione al fatto che in un momento successivo la carta di credito sarebbe stata bloccata. Infine, nella comunicazione di ieri sera relativa all’effettivo blocco della carta di credito viene indicato che l’unico modo per poterla riattivare è il versamento dello stipendio o della pensione sul conto corrente, senza darmi alcuna possibilità quindi di ripristinarla prima della metà del mese successivo (a meno che io non riesca a versare 3000 € sul conto immediatamente, come da voi indicato, cosa al momento per me non praticabile). Per concludere poi leggo della minaccia di una segnalazione del mio nominativo ai sistemi di informazioni creditizie nel caso in cui io non provveda entro 15 giorni, a partire dalla data di ricezione della comunicazione, a ripristinare il saldo del mio conto corrente. Ritengo che queste pratiche commerciali, se così si possono definire, siano alquanto scorrette e intimidatorie. Chiedo quindi l’immediato sblocco della carta di credito, una volta ripristinata provvederò a riportare il saldo del conto corrente in positivo tramite versamento da fonti esterne. In allegato invio le comunicazioni ricevute domenica e ieri sera, in cui oltretutto è evidente una incongruenza nelle date. Domenica 11 mi avvisate del fatto che il conto è negativo, il 13 gennaio mi dite che la carta è bloccata perché il conto al 10 gennaio era negativo, quindi avevate già avviato la procedura di blocco della carta prima ancora di avvisarmi che il conto era negativo. Oggi 4 febbraio la situazione non è cambiata di una virgola! Ho già avviato la richiesta di supporto legale di Altroconsumo. Attendo urgente riscontro. Elisabetta Sordi
Travel Pack
Buongiorno, in vista di un viaggio in Cina ho attivato al costo di 15 euro il pacchetto Travel Pack con ING per ottenere il rimborso della maggiorazione sul cambio in riferimento alle spese effettuate con le carte di pagamento. Al ritorno ho visto che non mi è stato rimborsato niente, ho chiamato l'assistenza e dopo circa un mese mi hanno risposto nel modo seguente: facciamo seguito alla Sua segnalazione relativa al mancato accredito del rimborso Travel Pack per fornirLe i chiarimenti necessari. Dalle verifiche effettuate è emerso che le operazioni svolte in Cina effettuate tramite WeChat, sono state rilevate come transazioni online. Desideriamo informarLa che tali operazioni non rientrano tra quelle rimborsabili, come indicato nel Documento di Sintesi che, per Sua comodità, Le alleghiamo alla presente comunicazione. Guardando il contratto c'è scritto: Sono escluse le operazioni in valuta diversa dall’Euro effettuate in modalità on line. Nel contratto non è presente una definizione di pagamento online secondo ING. Le mie transazioni sono state effettuate presso i locali dell'esercente utilizzando l'applicazione wechat o alipay in quanto è il sistema di pagamento in Cina; non sono pagamenti che ho effettuato tramite siti o servizi online ma sono pagamenti fatti nel negozio, quindi ritengo che non si tratti di pagamenti online, ed in ogni caso il contratto non esclude questa tipologia di pagamenti.
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