Spett.le Altroconsumo,
sono un consumatore residente in Germania e desidero sottoporre alla Vostra attenzione una questione relativa al sistema di pedaggio Free Flow di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.
In data **12 aprile 2025 alle ore 21:24** ho percorso, con il mio veicolo, la tratta **Vedano Olona – Interc. A8/A60**. All'epoca ero in viaggio verso un appartamento per le vacanze ad Arona.
Il viaggio è avvenuto in condizioni di **buio**. Stavamo seguendo il navigatore e dovevamo necessariamente concentrarci sulla strada, sulla direzione da seguire e sul traffico. In queste condizioni, ritengo estremamente difficile per un automobilista, soprattutto se straniero e non abituale frequentatore della zona, poter leggere e comprendere in modo completo e inequivocabile tutti i contenuti di un cartello stradale, nonché ricordare un indirizzo Internet da utilizzare successivamente per effettuare un pagamento.
La particolarità del sistema Free Flow mi sembra particolarmente problematica dal punto di vista dell'informazione al consumatore: non esiste un casello, non vi è alcun punto in cui fermarsi e pagare e, per chi non dispone di un dispositivo di telepedaggio, il conducente deve successivamente ricordarsi autonomamente di effettuare il pagamento entro 15 giorni.
Nel mio caso, non avevo alcun dispositivo di telepedaggio e non ero quindi a conoscenza del fatto che, dopo il transito, avrei dovuto accedere autonomamente al sito di Pedemontana per verificare e pagare il pedaggio.
In data **1 ottobre 2026**, quindi circa un anno e mezzo dopo il transito, ho ricevuto una richiesta di pagamento da parte di **Nivi S.p.A.**, incaricata da Autostrada Pedemontana Lombarda del recupero del credito.
La comunicazione indica:
* transito: 12/04/2025, ore 21:24;
* tratta: Vedano Olona – Interc. A8/A60;
* importo originario del pedaggio indicato nella tabella: **€ 1,09**;
* importo richiesto da Nivi per pedaggi e oneri: **€ 1,36**;
* costi di recupero e accertamento: **€ 5,23**;
* totale richiesto: **€ 6,59**.
La comunicazione di Nivi conferma inoltre che la richiesta è stata trasmessa in relazione a un veicolo con targa tedesca e che Nivi agisce quale incaricata di Autostrada Pedemontana Lombarda per il recupero dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei pedaggi.
**Preciso che ho già provveduto a pagare integralmente l'importo richiesto di € 6,59.** Il presente reclamo non è quindi finalizzato a sottrarmi al pagamento del pedaggio, bensì a sottoporre all'attenzione di Altroconsumo una questione che ritengo rilevante sotto il profilo della trasparenza e dell'informazione dei consumatori, in particolare dei conducenti stranieri occasionali.
Mi chiedo in particolare se l'attuale sistema informativo sia effettivamente sufficientemente chiaro per un automobilista straniero che percorre occasionalmente la tratta.
Un conducente può infatti:
1. percorrere la strada senza incontrare alcun casello o barriera;
2. non avere alcun dispositivo di telepedaggio;
3. non ricevere alcuna ricevuta o richiesta di pagamento al momento del transito;
4. dover comprendere durante la guida che si trova su una tratta Free Flow;
5. ricordarsi successivamente di effettuare autonomamente una ricerca sul sito del gestore;
6. individuare il proprio transito e pagare entro soli 15 giorni.
Nel mio caso concreto, inoltre, il transito è avvenuto di notte, mentre eravamo concentrati sulla navigazione verso la nostra destinazione. Anche qualora la segnaletica fosse formalmente presente, ritengo che sia legittimo chiedersi se sia realistico pretendere che un automobilista, mentre guida e segue le indicazioni del navigatore, possa leggere, comprendere e memorizzare tutte le informazioni necessarie per sapere che dovrà effettuare autonomamente un pagamento online nei giorni successivi.
Trovo inoltre significativo che il primo contatto personale ricevuto da me sia avvenuto **solo il 1° ottobre 2026**, oltre un anno dopo il transito del 12 aprile 2025. A quel punto, il consumatore non ha più la possibilità di rimediare spontaneamente entro il termine ordinario di 15 giorni, ma riceve direttamente una richiesta maggiorata con costi di recupero.
Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare:
* se l'informazione fornita agli automobilisti, e in particolare agli utenti stranieri occasionali, possa essere considerata sufficientemente chiara e comprensibile;
* se sia adeguatamente comunicato che, in assenza di un dispositivo automatico di pagamento, il conducente deve attivarsi autonomamente dopo il transito;
* se sia ragionevole che il primo avviso individuale possa arrivare molti mesi dopo il transito, quando il termine di 15 giorni è ormai da lungo tempo scaduto;
* se la struttura dei costi aggiuntivi applicati in caso di mancato pagamento sia sufficientemente trasparente, considerato che nel mio caso il pedaggio indicato per il transito era di € 1,09 mentre la richiesta complessiva è stata di € 6,59;
* e, più in generale, se il sistema garantisca un livello di informazione adeguato per i consumatori stranieri che utilizzano occasionalmente la rete Pedemontana.
Segnalo infine che ho constatato che su Altroconsumo sono già presenti altre segnalazioni riguardanti il sistema Free Flow di Autostrada Pedemontana Lombarda, comprese contestazioni relative alla chiarezza della segnaletica, alla conoscenza dell'obbligo di pagamento entro 15 giorni e ai costi applicati successivamente.
Per questo motivo ritengo che la questione possa avere una rilevanza più generale e non riguardi soltanto il mio singolo caso.
Allego, se necessario, copia della comunicazione ricevuta da Nivi S.p.A. e sono disponibile a fornire anche la prova del pagamento effettuato.
Ringrazio Altroconsumo per l'attenzione e resto in attesa di conoscere la Vostra valutazione e, se possibile, se ritenete opportuno sottoporre la questione ad Autostrada Pedemontana Lombarda.
Cordiali saluti
Immanuel Goldner
Germania