Desidero segnalare la pratica commerciale scorretta e la totale mancanza di trasparenza da parte di GEDI Digital S.r.l. in merito al rinnovo automatico degli abbonamenti.
Nei giorni scorsi ho ricevuto un addebito annuale non desiderato tramite PayPal. Sono assolutamente certo di aver disattivato il rinnovo automatico diversi mesi fa direttamente dalla mia area personale. Tuttavia, la piattaforma di GEDI Digital non invia alcuna email o notifica di conferma al momento della disattivazione del servizio, impedendo deliberatamente al consumatore di dimostrare l'avvenuto recesso. Si tratta di un "dark pattern" scientificamente studiato per blindare il cliente e trattenerne i fondi.
Ho contattato l'assistenza clienti per richiedere lo storno immediato, ma mi è stato negato il rimborso. L'operatore ha liquidato la mia contestazione sostenendo che l'azienda avrebbe inviato una mail di preavviso 30 giorni prima della scadenza; una comunicazione che io non ho mai ricevuto e il cui mancato recapito è stato sbrigativamente scaricato su di me con l'invito a "controllare lo spam". Per legge, l'onere di provare l'effettiva ricezione di un preavviso spetta al professionista, non al cliente.
Ciò che trovo assolutamente offensivo ai limiti della provocazione è la risposta ufficiale ricevuta dal servizio clienti. A fronte della mia formale contestazione di un addebito forzato e non dovuto, l'azienda ha rifiutato il rimborso proponendomi, a titolo eccezionale, "un'offerta particolarmente vantaggiosa per il prossimo anno".
Trovo questa condotta di un'arroganza inaudita. Non solo si trattengono i soldi di un utente contro la sua esplicita volontà per un servizio che ha già rifiutato, ma si tenta persino di speculare sull'accaduto, usando un prelievo forzato come leva commerciale per tentare di vendere un altro prodotto per il futuro. È un insulto sfacciato all'intelligenza e alla dignità del consumatore.
Esigo da GEDI Digital l'immediato annullamento dell'abbonamento e il rimborso integrale della somma prelevata (€ 49,00). In difetto, confermo che la vicenda verrà segnalata all'AGCM (Antitrust) per condotta commerciale ingannevole e che porterò avanti il reclamo fino all'ultimo grado di giudizio.