Vi scrivo per condividere la mia recente esperienza con il noleggio di un camper presso la vostra sede di Los Angeles e per richiedere un’attenta verifica delle spese finali addebitate.
Il ritiro del camper è avvenuto il giorno 7 settembre alle 14:30, con la consegna da parte della dipendente Sara. Ho notato che la signora Sara sembrava distratta, in quanto era intenta a consumare un lecca lecca e non dimostrava una conoscenza approfondita del veicolo. Mi è stato richiesto di firmare il contratto di noleggio prima ancora di poter effettuare un’accurata ispezione del camper.
Prima di procedere con la firma, ho effettuato un controllo approfondito sia dell’esterno che dell’interno del veicolo. Ho inoltre verificato il livello del carburante, che risultava a metà serbatoio, e ho comunicato tale dato alla signora Sara, la quale mi ha informato che il camper poteva essere riconsegnato con lo stesso livello di carburante (si allegano fotografie a supporto).
Durante l’ispezione interna, ho rilevato diverse carenze, tra cui l’assenza di tende, il malfunzionamento del sistema di bloccaggio del tavolino, la presenza di sporco e polvere, lenzuola danneggiate e un kit da cucina insufficiente, con alcune padelle compromesse. Ho segnalato tali problematiche alla signora Sara, la quale mi ha comunicato che le stesse erano già state registrate e che non erano previste soluzioni.
Nonostante le problematiche riscontrate, la signora Sara ha insistito per la firma del contratto. Prima di procedere, ho richiesto una spiegazione sul funzionamento del camper, ma la signora Sara non ha dimostrato una conoscenza approfondita del veicolo, rendendo necessaria l’assistenza di un altro dipendente. L’intera procedura di ispezione e spiegazione ha richiesto circa due ore.
La sera del 7 settembre, ci siamo sistemati presso un campeggio a Los Angeles. La mattina dell’8 settembre, tuttavia, abbiamo riscontrato diverse anomalie, tra cui l’impossibilità di accendere il camper tramite le batterie, il malfunzionamento del sistema di bloccaggio degli sportelli e del frigorifero, che ha provocato lo sversamento del contenuto all’interno del camper in seguito a una curva. Inoltre, abbiamo rilevato la presenza di pneumatici sgonfi e la rottura degli attacchi per la presa diretta dell’acqua. Abbiamo quindi contattato l’ufficio di Indie Camper a Los Angeles per segnalare tali problemi. Un meccanico ha provveduto alle riparazioni necessarie (si allegano fotografie a supporto), ma l’intervento ha richiesto circa due ore.
La sera del giorno in cui abbiamo soggiornato a Las Vegas (8-9 settembre) abbiamo riscontrato un problema con l’impianto idrico del camper. Al momento dell’allacciamento dell’acqua alle valvole, queste si sono nuovamente rotte, rendendo impossibile l’utilizzo dell’acqua diretta. La mattina del 10 settembre, abbiamo constatato l’assenza di acqua dai rubinetti. Abbiamo quindi contattato l’assistenza clienti di Indie Camper, che ci ha informato della rottura della pompa. Dopo diversi tentativi di risoluzione, siamo stati indirizzati a un’officina a Page. Giunti sul posto, la proprietaria ci ha comunicato che l’officina era stata chiusa da cinque anni. Ci siamo quindi recati presso un’altra officina, dove la pompa è stata riparata al costo di 413 dollari, interamente a mio carico. Inoltre, a una velocità compresa tra le 55 e le 60 miglia orarie, il camper presentava forti vibrazioni, rendendo la guida particolarmente pericolosa.
Il 14 settembre, uscendo dal bagno e chiudendo la porta, questa si è bloccata da sola, rendendola inaccessibile dall’esterno. Ho contattato nuovamente l’assistenza di Indie, che mi ha suggerito diversi tentativi per sbloccarla. Dopo circa due ore di intervento, sono riuscita a liberarla, ma il tempo a mia disposizione per la vacanza era quasi nullo.
Il 17 settembre, ho riconsegnato il camper presso la sede di San Francisco con metà serbatoio di benzina, come quando lo avevo noleggiato, e ho informato Dino. Circa due giorni fa, ho ricevuto l’estratto conto per il check-out e ho notato un addebito di 129.93$ per mancato rifornimento. Il contratto indicava che il serbatoio era tre quarti pieno, il che non è vero, come si può dimostrare con la foto allegata. Inoltre, mi sono stati addebitati 77.72 $ per miglia eccedenti, il che è anche questo falso. A conti fatti, il mio viaggio era di un massimo di 2700 miglia e avevo due pacchetti miglia illimitate. Purtroppo, non ho la foto del contachilometri iniziale.
A supporto della mia richiesta, allego la fattura della sostituzione della pompa, datata 10 settembre alle 14:05, che mostra 44.166 miglia. Il contratto indicava 42.198 miglia iniziali. Considerando che il viaggio è iniziato l’8 settembre alle 11, dopo aver risolto i problemi meccanici a Los Angeles, e che la sostituzione della pompa è avvenuta il 10 alle 14, significherebbe che in 51 ore sono state percorse ininterrottamente 1968 miglia, a una media di 38,5 miglia orarie. Questo dato è realisticamente improbabile e impossibile, dato che abbiamo pernottato 8-9 ore a Las Vegas e 9-10 ore a Lake Powell (allego le ricevute di prenotazione). Inoltre, il 10 alle 11:30, eravamo all’Antelope Canyon per il tour (allego il biglietto).
In conclusione, chiedo la restituzione dell’intera caparra, la restituzione integrale della pompa dell’acqua sostituita a mie spese e l’accredito della compensazione per i disagi arrecati. Inoltre, chiedo l’annullamento della benzina mancante e dell’addebito delle miglia eccedenti.
Cordiali saluti,
Davide Minelli