Con la presente segnalazione pubblica si intende porre in evidenza la condotta commerciale scorretta attuata da Fastweb S.p.A. in merito alla gestione delle variazioni contrattuali.
Fino ai mesi scorsi, sulla linea fissa in oggetto era attiva l'offerta Fastweb NeXXt al canone mensile concordato di 29,95 €. In totale assenza di una comunicazione trasparente, chiara e preventiva nei termini di 30 giorni previsti dalla normativa vigente, l'operatore ha provveduto a modificare unilateralmente il piano tariffario, applicando nell'ultima fattura un addebito illegittimo pari a 35,01 €.
In data odierna, 12 ottobre, al fine di mitigare il danno economico e ripristinare il profilo di spesa originario, si è reso necessario richiedere il passaggio all'offerta FASTWEB CASA PRO, commercializzata al medesimo canone mensile precedente. Tuttavia, per l'attivazione di tale profilo, l'operatore ha imposto l'addebito di un "Contributo di potenziamento tecnologico" pari a 49,00 € una tantum. Si evidenzia come tale spesa sia priva di una legittima giustificazione causale, in quanto originata esclusivamente dalla rimozione forzata della precedente tariffa da parte del gestore.
Il passaggio coatto a una tariffa maggiorata senza il dovuto preavviso configura una palese violazione del Codice delle comunicazioni elettroniche. Si richiede pertanto a Fastweb S.p.A.:
L'emissione di una nota di credito a compensazione della differenza tariffaria applicata illegittimamente sull'ultima fattura (35,01 € in luogo di 29,95 €);
L'annullamento o il rimborso integrale del contributo di 49,00 € una tantum, essendo l'adeguamento tecnologico dipeso unicamente dalla necessità di ripristinare le condizioni economiche violate.
In difetto di accoglimento della presente istanza entro i termini di legge (45 giorni), si procederà ad adire formalmente lo sportello ConciliaWeb dell'AGCOM per il riconoscimento dei rimborsi e degli indennizzi spettanti.