Ho acquistato un divano modulare dal costo importante presso il punto vendita PoltroneSofà di Sarzana (SP).
Durante l'acquisto, a causa di una dimenticanza dell'addetto alle vendite, l'ordine è stato rifatto una seconda volta. Durante la configurazione dell'acquisto, l'addetto alle vendite ha inserito un primo ordine a sistema, firmato da me, la cui esattezza (tessuti inclusi) mi è stata formalmente confermata da una prima email. Pochi minuti dopo, lo stesso operatore si è accorto di aver dimenticato di inserire alcuni cuscini. Per rimediare alla sua stessa svista, ha annullato la procedura e ha generato un secondo ordine, chiedendomi di firmare nuovamente e assicurandomi, a voce, che l'atto fosse una pura formalità tecnica: l'ordine – mi è stato assicurato – era identico al precedente, con la sola e unica aggiunta dei cuscini dimenticati. Fidandomi ciecamente della professionalità e della parola del personale di un marchio così blasonato, ho apposto la firma senza sospettare che, nella fretta della seconda digitazione, l'addetto avesse erroneamente variato il codice del tessuto di uno dei moduli del divano. Nonostante lo stesso addetto abbia ammesso che "qualcosa non ha funzionato" in fase di digitazione, e nonostante io avessi in mano la prima email di sistema che provava la mia reale e corretta volontà d'acquisto, l'azienda mi ha liquidato con un freddo e burocratico: "Per l'azienda fa fede l'ultima firma". trattandosi di un divano sfoderabile e modulare basterebbe inviare la sola fodera corretta del singolo modulo errato