Utenti vulnerabili: luce +37%, gas +12,7%. Tra gli sconti dai provider, ecco cosa conviene davvero
La stangata sulle bollette di luce e gas è arrivata: le tariffe per i clienti vulnerabili aumentano del 37,3% per l’energia elettrica e del 12,7% per il gas. I fornitori scendono in campo con nuove offerte per conquistare chi cerca di risparmiare. Meglio non farsi abbagliare dall'entità dello sconto pubblicizzato e verificare il prezzo di partenza, per valutare se c'è un vero risparmio. Sul mercato ci sono già tariffe convenienti, come quelle del nostro gruppo di acquisto Abbassa la Bolletta.
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Che l'aumento sarebbe stato consistente era nell’aria, ma solo gli analisti più esperti avevano previsto che sarebbe stato di questa portata: un salasso. I rialzi del 37,3% delle bollette elettriche nel quarto trimestre 2026 (ottobre-dicembre) e del 12,7% delle bollette del gas dal mese di settembre, comunicati da Arera, si abbattono direttamente sui conti di circa tre milioni di utenti vulnerabili rimasti nel regime di Maggior Tutela. Si tratta del servizio con le tariffe stabilite periodicamente dall’Autorità di regolazione dell’energia sulla base dell’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia.
Un mercato che, come sappiamo, è in fibrillazione, a causa delle forti tensioni geopolitiche internazionali, in particolare in Medio Oriente, e della costante minaccia cui sono sottoposte le rotte commerciali strategiche – non solo lo Stretto di Hormuz –, che ostacola la regolarità delle forniture mondiali di risorse energetiche.
La notizia degli aumenti per chi è nel servizio di Maggior Tutela ha sortito una forte preoccupazione anche in tutti gli utenti con contratti a prezzo variabile nel mercato libero, il cui andamento è legato alle fluttuazioni del mercato all'ingrosso. Una preoccupazione, quella sul caro-energia, che gli operatori vogliono capitalizzare attirando nuovi clienti in cerca di risparmio. Ecco perché è importante in questo momento scegliere una tariffa che permetta ai consumatori di risparmiare in base ai propri reali consumi. Puoi farlo aderendo al gruppo di acquisto energia Abbassa la Bolletta.
Torna all'inizioValuta le offerte di Abbassa la Bolletta
La bolletta non è scolpita nella pietra. Sul mercato ci sono offerte più convenienti, alcune delle quali possono adattarsi meglio alle nostre abitudini di consumo. Vale quindi la pena rimettere mano alle proprie bollette, capire quanto consumiamo, in quali momenti e soprattutto quanto ci costa farlo. A quel punto, la domanda è semplice: c’è un’offerta più adatta alla nostra casa? Il nostro comparatore luce e gas può aiutarci a trovare la risposta, mettendo a confronto le proposte dei principali operatori e aggiornandole in base a quelle effettivamente disponibili.
A prezzo fisso o variabile? La scelta dipende anche da quanto consumiamo. Se i nostri consumi elettrici superiamo i 2.000 kWh l’anno, può essere più interessante puntare su un prezzo fisso.
Un ragionamento analogo si può fare per il gas: il prezzo fisso può essere conveniente se i consumi sono superiori ai 1.000 metri cubi annui, tipici di chi ha il riscaldamento autonomo e vive in una casa grande nelle regioni settentrionali.
È il caso delle offerte di Abbassa la Bolletta, il gruppo di acquisto di Altroconsumo, che è ancora aperto e propone offerte a prezzo variabile, sia per luce sia per gas. È possibile fare un preventivo per calcolare la stima del risparmio aderendo all’offerta.
Sulla base degli ultimi aggiornamenti disponibili, considerando un consumo medio (2.700 kWh per luce e 1.400 metri cubi per gas, con riscaldamento autonomo), si possono risparmiare rispettivamente:
- 77 euro annui per energia elettrica
- 155 euro annui per la fornitura di gas
In cosa si traduce quel +37,3% sulla luce? Bollette più care di 100 euro
Il prezzo dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili, comunicato lo scorso 29 settembre dall’Authority, è di 43,43 centesimi al kWh, tutto incluso. Che cosa significa, in concreto, per le bollette del prossimo trimestre? Facciamo tre esempi, mettendo a confronto la spesa stimata con i nuovi prezzi e quella che si sarebbe sostenuta se le tariffe fossero rimaste quelle del trimestre precedente.
Una famiglia di tre persone, nella casa di residenza e con consumi annui intorno ai 2.000 kWh, vedrà la spesa trimestrale salire da 173 a 237 euro: 64 euro in più. Come se al prossimo trimestre si aggiungessero, di fatto, tre settimane di consumi elettrici.
Va meno peggio, ma non di molto, a chi vive in coppia. Per l'inverno la stima è di circa 118 euro, contro gli 87 che si sarebbero pagati con i prezzi precedenti: 31 euro in più.
Per i nuclei più numerosi, infine, quattro persone con consumi intorno ai 3.000 kWh annui, il rincaro si aggira attorno ai 100 euro nell'arco dell'intero trimestre.
Torna all'inizio| Profilo di consumo | Consumo stimato nel quarto trimestre 2026 | Spesa con i prezzi aggiornati (in euro) | Spesa con prezzi del trimestre precedente (in euro) | Aumento (in euro) |
|---|---|---|---|---|
| famiglia di due persone, abitazione di residenza | 270 kWh | 118 | 87 | 31 |
| famiglia di tre persone, abitazione di residenza | 550 kWh | 237 | 173 | 64 |
| famiglia di quattro persone, abitazione di residenza | 820 kWh | 357 | 260 | 97 |
+12,7% sul prezzo del gas: quali aumenti nelle bollette dell’inverno?
Il 2 ottobre scorso Arera ha anche comunicato il prezzo applicato ai consumi di settembre per i clienti vulnerabili: la tariffa di tutela del gas crescerà del 12,7% rispetto al prezzo del mese precedente.
Nel dettaglio, il prezzo della materia prima è passato da 68 a 84 centesimi al metro cubo. A questa voce vanno però sommati gli altri costi che compongono la bolletta, come il trasporto, le accise e l'Iva: il corrispettivo complessivo, tutto compreso, è così salito a 1,62 euro al metro cubo.
Che cosa dobbiamo aspettarci, dunque, per l'inverno? Proviamo a fare un conto concreto, prendendo come esempio un'abitazione con riscaldamento autonomo e un consumo di 1.400 metri cubi annui.
Se il prezzo restasse fermo a 1,62 euro al metro cubo per tutta la stagione fredda, l'aggravio di spesa sarebbe di circa 85 euro. Si tratta ovviamente di una simulazione, perché il prezzo viene aggiornato ogni mese e può salire o scendere. Inoltre il consumo effettivo cambia da famiglia a famiglia, in base alle dimensioni della casa, all'isolamento e alle temperature.
Torna all'inizioQuali categorie rientrano nei clienti vulnerabili?
- Chi ha più di 75 anni.
- Chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate, ad esempio ha diritto al bonus sociale (legato all’ISEE).
- È una persona con disabilità, riconosciuta ai sensi della legge 104/92.
- Utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, oppure nel nucleo familiare c’è chi ne ha bisogno (per la fornitura elettrica).
- Vive in una struttura abitativa di emergenza, a seguito di eventi calamitosi.
- Ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale.
Clienti vulnerabili: conviene lasciare la Maggior Tutela?
Di fronte a questi rincari, proteggersi è possibile. La prima mossa è valutare un cambio di fornitore, cercando offerte più convenienti. I clienti vulnerabili, ricordiamolo, possono passare al mercato libero se trovano condizioni migliori di quelle del mercato tutelato. Lo stesso vale, naturalmente, per chi nel mercato libero c'è già: restare con lo stesso fornitore per lunghi periodi generalmente non paga.
La domanda quindi è: per i clienti vulnerabili conviene lasciare la Maggior Tutela? Al momento, sul piano economico, sì. Il mercato libero offre già proposte più vantaggiose: con un consumo annuo di circa 2.000 kWh, il risparmio può arrivare a circa 50 euro l'anno, pari a un 9% in meno.
Per quanto riguarda il gas, invece, con un consumo di 1.400 metri cubi annui il risparmio può arrivare fino a 220 euro (-11%).
Data la forte volatilità del mercato, conviene in questo momento sottoscrivere un'offerta a prezzo fisso per 24 mesi? Dipende sempre dal prezzo di partenza. In questa fase, tuttavia, l'analisi del mercato suggerisce che bloccare il prezzo per 24 o 36 mesi permette, in genere, di assicurarsi tariffe complessivamente buone.
Torna all'inizioLe nuove offerte dei grandi player convengono davvero?
Come già anticipato, è cominciata la competizione tra fornitori a colpi di nuove offerte. Nelle ultime ore Eni Plenitude, la società del Gruppo Eni dedicata alla vendita al dettaglio di luce e gas, ha annunciato uno sconto del 30% sui corrispettivi di energia elettrica e gas, cioè sulla componente energia, la parte della bolletta più esposta alle tensioni sui prezzi.
Occorre però chiarire il termine di paragone. Il 30% non è calcolato né rispetto alla Maggior Tutela né al prezzo medio del mercato, ma rispetto alla «principale offerta a prezzo fisso» di Plenitude. L'offerta si sta rivelando particolarmente competitiva per consumi medio-alti, cioè superiori a 1.000 metri cubi di gas e circa 3.000 kWh di energia elettrica.
Anche l'altro grande operatore del mercato, Enel, ha lanciato un'offerta per la sola energia elettrica, particolarmente conveniente per consumi intorno ai 3.000 kWh annui, quelli di una famiglia di quattro persone con consumi sostenuti.
Entrambe le offerte hanno un prezzo fisso per 24 mesi. Eni Plenitude propone sia energia elettrica sia gas, da soli o in combinazione; quella di Enel, invece, è dedicata alla sola energia elettrica.
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