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Bonus bollette 2026: chi ha diritto ai 90 euro e come funziona lo sconto in bolletta

Arrivano 90 euro di sconto automatici sulla bolletta elettrica per le famiglie con Isee fino a 9.796 euro che già ricevono i bonus sociali. Per chi ha un Isee fino a 25.000 euro sarà possibile (ma non obbligatorio) uno sconto extra legato ai consumi da parte del fornitore. Non serve fare domanda, ma è fondamentale l’Isee 2026 aggiornato. Il Commento di Altroconsumo al nuovo decreto bollette.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
17 febbraio 2026
Lampadina con spina calcolatrice e banconote

Il Governo sta discutendo la bozza di decreto bollette che vedrà la luce nei prossimi mesi e, una volta confermato, sarà Arera ad emanare la delibera attuativa che definirà i dettagli operativi. Le prime erogazioni del bonus 90 euro sono attese a partire dal con gli sconti che appariranno in bolletta in diminuzione dell’importo dovuto sulla componente materia prima energia.   

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Cos’è il bonus bollette 2026

Il bonus bollette ha validità solo per il 2026 e ha un valore di 90 euro a fornitura di energia elettrica, che si somma ai bonus sociali per acqua, energia e gas riservati a chi si trova in difficoltà economica. Attualmente il provvedimento è in fase di definizione e, dopo la sua approvazione ci sarà bisogno di una delibera di ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) per renderlo operativo e per capirne i dettagli tecnici. In pratica, potremmo avere tutte le informazioni entro giugno 2026 e vedere i primi bonus riconosciuti con le bollette estive.

Come si applica lo sconto sulla materia prima

Il bonus da 90 euro verrà sottratto da quanto dovuto per il costo della materia prima energia, questo comporta che il bonus potrebbe esser spalmato su più bollette. Infatti, il contributo non viene erogato sul totale della bolletta, ma è a scalare sul dovuto per il solo costo della materia prima, quindi, nel caso in cui questa voce di spesa in una singola bolletta fosse inferiore a 90 euro, la parte di bonus non riconosciuta verrebbe erogata nella bolletta successiva. Per esempio se nella prima bolletta utile la quota materia prima fosse di 35 euro, questa verrebbe azzerata e i restanti 55 euro di bonus verrebbero riconosciuti nella bolletta successiva. Il contributo dovrebbe abbattere la base imponibile su cui si calcola anche l’Iva della bolletta, di conseguenza si potrebbe ottenere un ulteriore piccolo sconto anche sull’Iva dovuta sulla componente materia prima. 

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Bonus bollette e bonus sociale si sommano

Chi percepisce già il bonus sociale non deve scegliere tra i due contributi perché si sommano. Nel 2026 un nucleo familiare con Isee fino a 9.796 euro riceve il bonus sociale energia, che nel 2026 vale tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleo, più i 90 euro del nuovo bonus bollette, per un risparmio complessivo che può superare i 300 euro sulla bolletta elettrica. I due contributi appaiono come voci separate in bolletta, infatti il bonus sociale è attualmente indicato come "totale servizi di rete – quota fissa", mentre per il bonus da 90 euro la voce specifica verrà definita da ARERA con la delibera attuativa. 

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Solo per chi ha un Isee fino a 9.796 euro

Il contributo di 90 euro annui viene riconosciuto a famiglie con Isee fino a 9.796 euro che abbiano un contratto domestico e che siano residenti. In pratica, si tratta di un intervento per le famiglie che il Governo definisce “vulnerabili” e che di conseguenza esclude la possibilità di ottenere il bonus per eventuali seconde case. Per chi ha almeno quattro figli la soglia Isee sale a 20 mila euro, in questo caso si tratta ovviamente di quattro figli a carico fiscalmente.

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Come ottenere il bonus

Non è necessario fare domanda per ottenere il bonus bollette, infatti, l’incrocio delle banche dati Inps con quelle di Arera permetterà l’erogazione dei 55 euro. Quello che è certo è che serve avere un Isee in corso di validità, di conseguenza il nostro consiglio è quello di attivarsi per avere l’Isee 2026. Se non ci si trova in situazioni particolarmente complesse è anche possibile fare da sé con l’Isee precompilato predisposto dall’Inps, cui si accede dal sito istituzionale con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

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Isee fino a 25 mila euro: lo sconto dipende dal tuo fornitore

Accanto al bonus da 90 euro esiste un secondo strumento, ma di natura completamente diversa. Infatti, i fornitori di energia elettrica hanno la facoltà, non l'obbligo, di riconoscere uno sconto aggiuntivo ai propri clienti con Isee fino a 25.000 euro, nel rispetto delle linee guida che saranno definite dalla delibera di Arera.

Il vero problema è che se il tuo provider decide di non aderire, non esistono strumenti per poter contestare.

Chi può ottenere il contributo straordinario

L’eventuale sconto in bolletta può esser riconosciuto dai provider solo a chi:

  • è intestatario di una fornitura di energia elettrica per l’abitazione di residenza;
  • ha un Isee inferiore a 25 mila euro;
  • non percepisce i bonus sociali e di conseguenza anche il bonus da 90 euro.

Oltre ai requisiti personali, bisogna rispettare quelli di fornitura elettrica:

  • i consumi del primo bimestre dell’anno (o di fornitura per i nuovi contratti) siano inferiori a 0,5 MWh (500 KWh);
  • i consumi dei 12 mesi precedenti il termine del bimestre siano inferiori a 3 MWh (3.000 KWh).

Ad esempio, per un’utenza con fatturazione bimestrale, con bolletta che scade a febbraio 2026, si valuta se i consumi di gennaio e febbraio siano inferiori a 0,5 MWh e che i consumi da marzo 2025 a febbraio 2026 siano inferiori a 3 MWh.

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I contributi possibili per il 2026

Il bonus da 90 euro si aggiunge ai bonus sociali per luce, gas, acqua e Tari. Nel 2026 di conseguenza, i beneficiari dei bonus sociali e del bonus Tari che possiedono un Isee fino a 9.796 euro otterranno anche il bonus bollette. A questi, si aggiunge l’eventuale contributo erogato dai fornitori di energia per chi ha un Isee fino a 25 mila euro e non rientra tra i beneficiari del bonus 90 euro.

Fascia Isee Bonus sociale Bonus bolletta 90 euro Eventuale contributo del fornitore di energia
Isee fino a 9.796 euro No
Isee tra 9.796 e 25.000 euro No Forse

 

Fascia Isee con almeno 4 figli Bonus sociale Bonus bolletta 90 euro Eventuale contributo del fornitore di energia
Isee fino a 20.000 euro No
Isee tra i 20.000 euro e i 25.000 euro No No Forse
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Domande frequenti

Il bonus bollette da 90 euro arriva in automatico?

Il contributo viene riconosciuto in automatico, come accade per il bonus sociale. L’accredito avviene tramite incrocio delle banche dati di INPS e ARERA, a condizione di avere un Iee 2026 aggiornato.

Serve fare domanda per ottenere il bonus da 90 euro?

No, non è previsto un sistema a domanda. L’unico requisito operativo è avere un Isee valido per il 2026, senza il quale il bonus non potrà essere associato all’utenza.

Quando sarà applicato lo sconto in bolletta?

Arera deve emanare una delibera che chiarirà i dettagli operativi, Vverosimilmente il bonus arriverà nel secondo trimestre del 2026.

Lo sconto è in un’unica soluzione o spalmato su più bollette?

Lo sconto di 90 euro verrà spalmato su più bollette. Perché il bonus agisce solo sulla voce “materia prima energia”. Se l’importo della materia prima in una singola bolletta è inferiore a 90 euro, il residuo verrebbe scalato nelle bollette successive.

Il bonus da 90 euro vale anche per il gas?

No. Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.

Chi ha già il bonus sociale può ricevere anche i 90 euro?

Sì, il nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale: si sommano. Gli utenti con ISEE fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi.

Quanto si risparmia davvero con il bonus da 90 euro?

Il risparmio effettivo è di 90 euro meno l’IVA applicata alla quota scontata. In pratica, lo sconto reale può essere leggermente superiore a 90 euro, perché l’IVA si calcola su un importo ridotto.

Vale anche per le seconde case?

No. Il bonus è destinato esclusivamente alla fornitura elettrica dell’abitazione di residenza.

Cosa succede se non aggiorno l’ISEE 2026?

Senza Isee valido non sarà possibile verificare il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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Noi di Altroconsumo abbiamo esaminato la bozza del nuovo decreto-legge sulle bollette in arrivo sul tavolo del Consiglio dei Ministri. In questo documento puoi leggere la nostra analisi su tutti i punti previsti al momento in bozza.

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Federico Cavallo
Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo
Il decreto-legge sulle bollette rappresenta un intervento rilevante volto a contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese, in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilità dei prezzi. Tra le misure è prevista l’estensione potenziale (perché lasciata alla volontà degli operatori) degli sconti anche alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, ampliando così la platea dei beneficiari. Positiva la riduzione degli oneri di sistema e l’introduzione di strumenti per favorire la stabilità del mercato energetico, come i contratti pluriennali da fonti rinnovabili e il rafforzamento delle interconnessioni europee. Ma gli sconti affidati alla libera adesione degli operatori, rischiano di limitare l’effettiva portata delle misure e la loro uniformità applicativa. E’ inoltre essenziale garantire che gli aiuti siano automatici, trasparenti e facilmente comprensibili, evitando complessità che possano ostacolare l’accesso ai benefici. Inoltre, l’assenza di interventi specifici sul costo del gas rappresenta una criticità, soprattutto per le famiglie più vulnerabili. Nel complesso, il decreto richiede un’attenta attuazione e ulteriori interventi strutturali per assicurare benefici duraturi, rafforzare la concorrenza e ridurre stabilmente il costo dell’energia. Sarà fondamentale monitorarne l’applicazione concreta per verificare che le misure previste si traducano in vantaggi reali ed equi per tutte le famiglie.

Domande frequenti

Il bonus bollette da 90 euro arriva in automatico?

Il contributo viene riconosciuto in automatico, come accade per il bonus sociale. L’accredito avviene tramite incrocio delle banche dati di INPS e ARERA, a condizione di avere un Iee 2026 aggiornato.

Serve fare domanda per ottenere il bonus da 90 euro?

No, non è previsto un sistema a domanda. L’unico requisito operativo è avere un Isee valido per il 2026, senza il quale il bonus non potrà essere associato all’utenza.

Quando sarà applicato lo sconto in bolletta?

Arera deve emanare una delibera che chiarirà i dettagli operativi, Vverosimilmente il bonus arriverà nel secondo trimestre del 2026.

Lo sconto è in un’unica soluzione o spalmato su più bollette?

Lo sconto di 90 euro verrà spalmato su più bollette. Perché il bonus agisce solo sulla voce “materia prima energia”. Se l’importo della materia prima in una singola bolletta è inferiore a 90 euro, il residuo verrebbe scalato nelle bollette successive.

Il bonus da 90 euro vale anche per il gas?

No. Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.

Chi ha già il bonus sociale può ricevere anche i 90 euro?

Sì, il nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale: si sommano. Gli utenti con ISEE fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi.

Quanto si risparmia davvero con il bonus da 90 euro?

Il risparmio effettivo è di 90 euro meno l’IVA applicata alla quota scontata. In pratica, lo sconto reale può essere leggermente superiore a 90 euro, perché l’IVA si calcola su un importo ridotto.

Vale anche per le seconde case?

No. Il bonus è destinato esclusivamente alla fornitura elettrica dell’abitazione di residenza.

Cosa succede se non aggiorno l’ISEE 2026?

Senza Isee valido non sarà possibile verificare il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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