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Bonus bollette 2026: 115 euro in arrivo in bolletta

Arera ha definito le modalità di erogazione del bonus bollette da 115 euro. Lo sconto arriva in automatico sulla prima fattura utile per chi ha un Isee fino a 9.796 euro. Non serve fare domanda, ma è fondamentale l’Isee 2026 aggiornato al 21 febbraio. Per chi ha un Isee fino a 25.000 euro sarà possibile (ma non obbligatorio) uno sconto extra legato ai consumi da parte del fornitore.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
25 marzo 2026
Lampadina con spina calcolatrice e banconote

Stanno per arrivare, le prime erogazioni del bonus da 115 euro: saranno accreditate nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026, data nella quale è stata approvata la delibera Arera che ha definito i dettagli tecnici su come applicare il bonus in bolletta. Vediamo quali sono.

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Cos’è il bonus bollette 2026

Il bonus bollette ha validità solo per il 2026 e ha un valore di 115 euro a fornitura di energia elettrica, che si somma ai bonus sociali per acqua, energia e gas riservati a chi si trova in difficoltà economica. Le modalità operative sono state definite da ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) con la delibera 81/2026/eel   che ha stabilito che i primi bonus arrivano dopo marzo e vengono segnalati con una voce separata in bolletta a chi è già titolare del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026.  

Come si applica lo sconto sulla materia prima

Il bonus da 115 euro verrà sottratto da quanto dovuto per il costo della materia prima energia,

questo comporta che il bonus potrebbe esser spalmato su più bollette se non c’è capienza nella prima bolletta utile. Infatti, il contributo viene erogato interamente sul totale della bolletta emessa dal fornitore che si occupava della tua utenza al 21 febbraio 2026, anche se dopo dovessi averlo cambiato.,

Il bonus è a scalare sul dovuto per il solo costo della materia prima, quindi, nel caso in cui questa voce di spesa in una singola bolletta fosse inferiore a 115 euro, la parte di bonus non riconosciuta verrebbe erogata nella bolletta successiva. Per esempio, se nella prima bolletta utile la quota materia prima fosse di 35 euro, questa verrebbe azzerata e i restanti 80 euro di bonus verrebbero riconosciuti nella bolletta successiva. Il contributo dovrebbe abbattere la base imponibile su cui si calcola anche l’Iva della bolletta, di conseguenza si potrebbe ottenere un ulteriore piccolo sconto anche sull’Iva dovuta sulla componente materia prima. 

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Bonus bollette e bonus sociale si sommano

Chi percepisce già il bonus sociale non deve scegliere tra i due contributi perché si sommano. Nel 2026 un nucleo familiare con Isee fino a 9.796 euro riceve il bonus sociale energia, che nel 2026 vale tra i 146 e i 204 euro annui a seconda della composizione del nucleopiù i 115 euro del nuovo bonus bollette, per un risparmio complessivo che può superare i 300 euro sulla bolletta elettrica. I due contributi appaiono come voci separate in bolletta, infatti il bonus sociale è attualmente indicato come "totale servizi di rete – quota fissa", mentre per il bonus da 115 euro la voce specifica verrà definita da Arera con la delibera attuativa.

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Solo per chi ha un Isee fino a 9.796 euro

Il contributo di 115 euro annui viene riconosciuto a famiglie con Isee fino a 9.796 euro che abbiano un contratto domestico e che siano residenti. In pratica, si tratta di un intervento per le famiglie che il Governo definisce “vulnerabili” e che di conseguenza esclude la possibilità di ottenere il bonus per eventuali seconde case. Per chi ha almeno quattro figli la soglia Isee sale a 20 mila euro, in questo caso si tratta ovviamente di quattro figli a carico fiscalmente.

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Come ottenere il bonus

Non è necessario fare domanda per ottenere il bonus bollette, infatti, l’incrocio delle banche dati Inps con quelle di Arera permetterà l’erogazione dei 115 euro. Quello che è certo è che serve avere un Isee in corso di validità al 21 febbraio 2026.

Chi perde il bonus anche se ha diritto a quelli sociali

Purtroppo, la delibera Arera ha imposto un vincolo molto stringente, quindi chi non ha fatto l’Isee entro il 21 febbraio 2026, anche se rientra nei limiti reddituali che gli aprono le porte ai bonus sociali, non ottiene il bonus bollette da 115 euro. Questo succede perché per ottenerlo bisogna esser già titolari dei bonus sociali a quella data. Infatti, chi lo ottiene riceve la seguente comunicazione dal proprio fornitore:

“Gentile Cliente, in quanto titolare di bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio u.s., Le è stato riconosciuto automaticamente un contributo straordinario del valore di 115 euro sulla fornitura di energia elettrica in aggiunta al bonus sociale già riconosciuto.”;

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Isee fino a 25 mila euro: lo sconto dipende dal tuo fornitore

Accanto al bonus da 115 euro esiste un secondo strumento, ma di natura completamente diversa. Infatti, i fornitori di energia elettrica hanno la facoltà, non l'obbligo, di riconoscere uno sconto aggiuntivo ai propri clienti con Isee fino a 25.000 euro, nel rispetto delle linee guida definite dalla delibera di Arera.

Il vero problema è che se il tuo provider decide di non aderire, non esistono strumenti per poter contestare.

Chi può ottenere il contributo straordinario

L’eventuale sconto in bolletta può esser riconosciuto dai provider solo a chi:

  • è intestatario di una fornitura di energia elettrica per l’abitazione di residenza;
  • ha un Isee inferiore a 25 mila euro;
  • ·non percepisce i bonus sociali e di conseguenza anche il bonus da 115 euro.

Oltre ai requisiti personali, bisogna rispettare quelli di fornitura elettrica:

  • consumi del primo bimestre dell’anno (o di fornitura per i nuovi contratti) siano inferiori a 0,5 MWh (500 KWh);
  • consumi dei 12 mesi precedenti il termine del bimestre siano inferiori a 3 MWh (3.000 KWh).

Ad esempio, per un’utenza con fatturazione bimestrale, con bolletta che scade a febbraio 2026, si valuta se i consumi di gennaio e febbraio siano inferiori a 0,5 MWh e che i consumi da marzo 2025 a febbraio 2026 siano inferiori a 3 MWh.

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I contributi possibili per il 2026

Il bonus da 115 euro si aggiunge ai bonus sociali per luce, gas, acqua e Tari. Nel 2026 di conseguenza, i beneficiari dei bonus sociali e del bonus Tari che possiedono un Isee fino a 9.796 euro otterranno anche il bonus bollette, ma solo se l’Isee 2026 è stato calcolato prima del 21 febbraio 2026.

A questi, si aggiunge l’eventuale contributo erogato dai fornitori di energia per chi ha un Isee fino a 25 mila euro e non rientra tra i beneficiari del bonus 115 euro.


Fascia Isee

Bonus sociale

Bonus bollette 115 euro

Eventuale contributo del fornitore di energia
   
Isee fino a 9.796 euro   
   
   
   
   
   
No   
   
Isee tra 9.796 e 25.000 euro   
   
No   
   
   
   
Forse   

 


Fascia Isee con almeno 4 figli

Bonus sociale

Bonus bollette 115 euro

Eventuale contributo del fornitore di energia
   
Isee fino a 20.000 euro   
   
   
   
   
   
No   
   
Isee tra i 20.000 euro e i 25.000 euro   
   
No   
   
No   
   
Forse   
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Domande frequenti

Il bonus bollette da 115 euro arriva in automatico?

Il contributo viene riconosciuto in automatico, come accade per il bonus sociale. L’accredito avviene tramite incrocio delle banche dati di Inps e Arera, a condizione di avere un Isee 2026 al 21 febbraio aggiornato.

Serve fare domanda per ottenere il bonus da 115 euro?

No, non è previsto un sistema a domanda. L’unico requisito operativo è avere un Isee valido per il 2026 calcolato entro il 21 febbraio, senza il quale il bonus non potrà essere associato all’utenza.

Quando sarà applicato lo sconto in bolletta?

Il bonus verrà erogato interamente nella prima bolletta utile a partire dal 19 marzo 2026. E’ il fornitore che aveva in carico la tua utenza al 21 febbraio 2026 che dovrà riconoscertelo, anche se successivamente lo hai cambiato.

Lo sconto è in un’unica soluzione o spalmato su più bollette?

Lo sconto di 115 euro verrà erogato interamente nella prima bolletta utile. Tuttavia, poiché il bonus agisce solo sulla voce “materia prima energia”. Se l’importo della materia prima in una singola bolletta è inferiore a 115 euro, il residuo verrebbe scalato nelle bollette successive.

Il bonus da 115 euro vale anche per il gas?

No. Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.

Chi ha già il bonus sociale può ricevere anche i 115 euro?

Sì, il nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale: si sommano. Gli utenti con ISEE, calcolato al 21 febbraio 2026,fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi.

Quanto si risparmia davvero con il bonus da 115 euro?

Il risparmio effettivo è di 115 euro meno l’Iva applicata alla quota scontata. In pratica, lo sconto reale può essere leggermente superiore a 115 euro, perché l’Iva si calcola su un importo ridotto.

Vale anche per le seconde case?

No. Il bonus è destinato esclusivamente alla fornitura elettrica dell’abitazione di residenza.

Cosa succede se non aggiorno l’ISEE 2026?

Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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Altroconsumo ha partecipato ai lavori ancora in corso di conversione del decreto legge bollette. Questo il documento che abbiamo presentato in audizione

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Federico Cavallo
Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo
Il decreto-legge sulle bollette rappresenta un intervento rilevante volto a contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese, in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilità dei prezzi. Tra le misure è prevista l’estensione potenziale (perché lasciata alla volontà degli operatori) degli sconti anche alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro, ampliando così la platea dei beneficiari. Positiva la riduzione degli oneri di sistema e l’introduzione di strumenti per favorire la stabilità del mercato energetico, come i contratti pluriennali da fonti rinnovabili e il rafforzamento delle interconnessioni europee. Ma gli sconti affidati alla libera adesione degli operatori, rischiano di limitare l’effettiva portata delle misure e la loro uniformità applicativa. È inoltre essenziale garantire che gli aiuti siano automatici, trasparenti e facilmente comprensibili, evitando complessità che possano ostacolare l’accesso ai benefici. Inoltre, l’assenza di interventi specifici sul costo del gas rappresenta una criticità, soprattutto per le famiglie più vulnerabili. Nel complesso, il decreto richiede un’attenta attuazione e ulteriori interventi strutturali per assicurare benefici duraturi, rafforzare la concorrenza e ridurre stabilmente il costo dell’energia. Sarà fondamentale monitorarne l’applicazione concreta per verificare che le misure previste si traducano in vantaggi reali ed equi per tutte le famiglie. Abbiamo chiesto con un emendamento che venga ampliata la platea dei beneficiari.

Domande frequenti

Il bonus bollette da 115 euro arriva in automatico?

Il contributo viene riconosciuto in automatico, come accade per il bonus sociale. L’accredito avviene tramite incrocio delle banche dati di Inps e Arera, a condizione di avere un Isee 2026 al 21 febbraio aggiornato.

Serve fare domanda per ottenere il bonus da 115 euro?

No, non è previsto un sistema a domanda. L’unico requisito operativo è avere un Isee valido per il 2026 calcolato entro il 21 febbraio, senza il quale il bonus non potrà essere associato all’utenza.

Quando sarà applicato lo sconto in bolletta?

Il bonus verrà erogato interamente nella prima bolletta utile a partire dal 19 marzo 2026. E’ il fornitore che aveva in carico la tua utenza al 21 febbraio 2026 che dovrà riconoscertelo, anche se successivamente lo hai cambiato.

Lo sconto è in un’unica soluzione o spalmato su più bollette?

Lo sconto di 115 euro verrà erogato interamente nella prima bolletta utile. Tuttavia, poiché il bonus agisce solo sulla voce “materia prima energia”. Se l’importo della materia prima in una singola bolletta è inferiore a 115 euro, il residuo verrebbe scalato nelle bollette successive.

Il bonus da 115 euro vale anche per il gas?

No. Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.

Chi ha già il bonus sociale può ricevere anche i 115 euro?

Sì, il nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale: si sommano. Gli utenti con ISEE, calcolato al 21 febbraio 2026,fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi.

Quanto si risparmia davvero con il bonus da 115 euro?

Il risparmio effettivo è di 115 euro meno l’Iva applicata alla quota scontata. In pratica, lo sconto reale può essere leggermente superiore a 115 euro, perché l’Iva si calcola su un importo ridotto.

Vale anche per le seconde case?

No. Il bonus è destinato esclusivamente alla fornitura elettrica dell’abitazione di residenza.

Cosa succede se non aggiorno l’ISEE 2026?

Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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