Speciali

Luce e gas, difendersi dai contratti-inganno

12 aprile 2016
luce e gas contratti inganno

12 aprile 2016

Chiamano a casa e ci convincono ad accettare un'"offerta imperdibile". Ci fermano per strada e ci fanno la proposta "più conveniente al mondo". E in realtà? Presi alla sprovvista e senza essere ben informati, ci ritroviamo un nuovo fornitore di luce e gas. Il settore dell’energia è uno dei più a rischio per l’attivazione di contratti non richiesti. Ecco cosa sapere per difendersi e come correre ai ripari.

Attenti ai tranelli

Aspettiamo la solita bolletta di luce e gas e, invece, ci arriva quella di un nuovo operatore? Capita, ma vuol dire che - probabilmente ingannati a dovere - abbiamo sottoscritto un nuovo contratto. Di fronte a tecniche di marketing aggressive e poco chiare, meglio un po’ di cautela.



 “Offerte” a rischio

Le probabilità di abboccare aumentano, in particolare, quando si è presi alla sprovvista, magari da abili venditori adeguatamente istruiti.

Le tecniche di vendita più usate dai fornitori di energia e in cui il consumatore è particolarmente vulnerabile sono:

  • Vendita porta a porta;
  • Vendita in “esterna” (per strada o con banchetti in vari punti vendita);
  • Vendita tramite telefono.

Fai attenzione, perché in molti casi, non ti verrà spiegato chiaramente che ciò che ti stanno proponendo è un contratto con un nuovo operatore, anzi: spesso ti metteranno fretta, dicendoti che “l’imperdibile offerta è quasi scaduta” e convincendoti, così, a mettere una firma o a rispondere affermativamente alle domande di una telefonata, che scoprirai poi essere stata registrata per dimostrare il tuo assenso.

Aspetta e informati

Difficilmente, se ci propongono qualcosa per strada o per telefono, saremo già informati su quella offerta: per cui, prima di aderire, è sempre meglio attendere e informarsi. Visita il sito dell’operatore che ti ha intercettato, quello del tuo fornitore e di altri eventuali concorrenti per capire – effettivamente – qual è la scelta migliore. 

Per trovare la tariffa migliore per te puoi consultare il nostro calcolatore.


TARIFFE LUCE E GAS: CONFRONTA E SCEGLI


E se invece ti sei fatto trascinare e hai già aderito? Niente paura, è possibile tornare indietro: segui i consigli che ti diamo nelle sezioni seguenti.

Il diritto di ripensarci

Non avevamo capito di aver aderito a un’offerta? Oppure il contratto che abbiamo sottoscritto non ci convince più? C’è il “Diritto di ripensamento”, lo strumento ideale se ti accorgi subito che qualcosa non va.

Quattordici giorni per recedere

Quando si aderisce a un’offerta al di fuori di una sede commerciale, si hanno 14 giorni lavorativi di tempo per sciogliere il contratto stesso e annullarne tutti gli effetti. È questa la norma prevista del Codice del Consumo che vale per tutti i tipi di contratto, non solo per la fornitura di luce e gas. Attenzione perché, dunque, si è tutelati solo nei casi in cui si viene contattati a casa o in qualsiasi altro luogo che non sia la sede della società, oppure tramite telefono o via internet. Come si contano i 14 giorni? Nel caso di vendita via telefono, il termine parte dal momento in cui si riceve il contratto a casa, in forma cartacea; in tutti gli altri casi, si parte dalla data della firma stessa.

Cosa fare

In caso di contratto o attivazione non richiesta, per annullare ogni effetto del contratto, dovrai inviare un reclamo scritto al fornitore, con raccomandata A/R. Cerca l’indirizzo dei reclami nelle condizioni generali di fornitura o sul sito della società e usa il modello di lettera che ti proponiamo di fianco.

I doveri dei fornitori

Vita dura per le società che vendono servizi energetici porta a porta, in altri luoghi esterni o tramite telefono. Con la Riforma del Codice del Consumo, sono infatti in vigore nuovi obblighi.

Conferme necessarie

Prima di subentrare a tutti gli effetti come nuovo fornitore, il venditore che ha concluso il contratto fuori dai locali commerciali deve consegnare al cliente una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su un supporto cartaceo o, previo accordo, su un altro mezzo durevole (come ad esempio una mail, un cd)

Se invece si tratta di un contratto da concludere per telefono, il professionista deve innanzitutto confermare l'offerta al consumatore, che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata.

Per tutti contratti a distanza, poi, al cliente deve essere data conferma su mezzo durevole prima che la fornitura inizi.

Come reclamare

Vita dura per le società che vendono servizi energetici porta a porta, in altri luoghi esterni o tramite telefono. Con la Riforma del Codice del Consumo, sono infatti in vigore nuovi obblighi.

Conferme necessarie

Prima di subentrare a tutti gli effetti come nuovo fornitore, il venditore che ha concluso il contratto fuori dai locali commerciali deve consegnare al cliente una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su un supporto cartaceo o, previo accordo, su un altro mezzo durevole (come ad esempio una mail, un cd)

Se invece si tratta di un contratto da concludere per telefono, il professionista deve innanzitutto confermare l'offerta al consumatore, che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata.

Per tutti contratti a distanza, poi, al cliente deve essere data conferma su mezzo durevole prima che la fornitura inizi.

Le alternative del fornitore

Ricevuta la richiesta di annullamento del contratto, le possibilità per il venditore sono due.

Accettare il reclamo

In questo caso si procede al ripristino del contratto precedente: a questo proposito, troverai tutti i dettagli nella sezione che segue.

Rifiutare il reclamo

Se pensa di essersi comportato correttamente, il fornitore rifiuterà la richiesta e dovrà rispondere al reclamo in questo modo:

  • comunicando il rigetto al cliente e motivandolo;
  • inviando una copia di questa risposta allo Sportello del Consumatore presso l'AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e Gas).
Tornare al vecchio contratto

Accertato l’inganno da parte dello Sportello del consumatore, si può procedere per tornare al vecchio operatore. A questo proposito, le garanzie per chi è stato raggirato, sono state ultimamente rafforzate.

Una procedura automatica

Per il cliente sarà possibile tornare al precedente operatore in modo automatico e senza costi, ma solo se il venditore non richiesto ha aderito alla procedura di ripristino dell’AEEG (Autorità per L’Energia Elettrica e Gas).

Fortunatamente, anche se non è obbligatorio, gran parte dei fornitori sul mercato italiano ha aderito.

Puoi consultare l’elenco completo delle società aderenti sul sito dell’AEEG.

Cosa prevede il ripristino?

Ecco come funziona la procedura nei due possibili casi:

  • Se il contratto non richiesto non è ancora diventato operativo, il cambio del fornitore verrà semplicemente annullato e il cliente continuerà ad avere il suo solito operatore, senza nessun cambio di tariffa
  • Se il contratto è già operativo, invece, quanto pagheremo per il periodo in cui l’offerta non desiderata è stata attiva? Usufruiremo, fortunatamente, di una tariffa agevolata (pari a quella di maggior tutela, stabilità dall’AEEG per i clienti domestici che non sono sul mercato libero, a cui inoltre viene applicato uno sconto).

“Rimpatri” più complessi

Se il fornitore che ci ha raggirato non aderisce alla procedura di ripristino, le cose sono un po’ più complicate: non si può far altro che recedere dal contratto, tornare alla tariffa del mercato tutelato stabilita dall’Autorità e poi, se si vuole, tornare alla precedente o a un’altra società che opera sul mercato libero.