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Tariffe luce e gas: come cambiano con la crisi e come risparmiare

Il mercato libero di luce e gas è in continua evoluzione. Dall’inizio di febbraio ad oggi, le tensioni in Medio Oriente hanno influenzato prezzi e offerte, costringendo i fornitori ad adattarsi rapidamente. Dopo settimane di incertezza, però, il quadro sta cambiando di nuovo. Ecco come orientarsi tra le offerte per capire come risparmiare.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
27 aprile 2026
Lampadina gas e monete

A marzo, nel pieno della crisi, le offerte a prezzo fisso erano praticamente scomparse: troppo rischioso per i fornitori bloccare i prezzi in una fase così instabile. Per alcuni giorni sono rimaste solo le tariffe a prezzo variabile.

Nelle ultime settimane, invece, i prezzi fissi sono tornati e oggi risultano spesso più convenienti rispetto a quelli variabili. Attenzione però: le condizioni cambiano molto velocemente. Le offerte restano valide anche solo per pochi giorni e vengono aggiornate di frequente, in base all’andamento del mercato. Se le condizioni di mercato restano stabili o migliorano rispetto alla settimana precedente, i prezzi vengono confermati o possono anche scendere; in caso contrario, tendono ad aumentare.

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Prezzi bloccati anche per molti anni: convengono?

Fino a febbraio, la maggior parte dei fornitori proponeva prezzi fissi validi per 12 o 24 mesi. Con la crisi, però, sono arrivate offerte che bloccano il prezzo per periodi più lunghi: 3 o persino 10 anni. L’obiettivo è offrire maggiore stabilità, cercando di andare oltre le oscillazioni del momento.

Alcuni operatori si sono già mossi in questa direzione: Illumia propone un prezzo fisso per 36 mesi, Alperia arriva fino a 5 anni, mentre Dolomiti Energia offre sia soluzioni a 3 anni sia una formula fino a 10 anni, anche se con disponibilità limitata.

Bloccare il prezzo così a lungo può essere una scelta interessante, soprattutto in un periodo incerto, ma va valutata con attenzione. Alcune offerte prevedono penali se si cambia contratto prima della scadenza. Per questo è importante considerare i propri consumi e i progetti futuri: ad esempio, se si pensa di passare a sistemi elettrici come le pompe di calore o di acquistare un’auto elettrica, queste soluzioni possono diventare più convenienti nel tempo.

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Famiglie: quali sono le migliori offerte luce in base ai consumi

Per chi ha consumi elevati, come una famiglia di quattro persone che supera i 3.000 kWh all’anno, le offerte a prezzo fisso restano la scelta più conveniente. Tra le più competitive si segnalano le proposte di Dolomiti Energia, Engie (sia monorarie sia con fasce orarie) e Octopus Energy, che prevede anche un bonus dedicato ai soci Altroconsumo.

Anche per chi consuma meno, come una coppia o una persona sola, il prezzo fisso si conferma in genere la soluzione più vantaggiosa: gli operatori più competitivi restano gli stessi, con Octopus Energy in prima linea, seguita da Engie e Dolomiti Energia, che in particolare offre una formula a 36 mesi utile per avere una stima di spesa più stabile nel tempo.

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Gas: ecco le tariffe migliori per riscaldamento autonomo o centralizzato

Per chi ha il riscaldamento autonomo, quindi consumi più alti, le offerte a prezzo fisso restano in genere le più convenienti. Il costo del gas è ancora elevato (intorno ai 50 centesimi al metro cubo per la materia prima), anche se si registra un leggero calo: sarà da capire se durerà. Tra le proposte più interessanti ci sono quelle di Enel Energia (per chi è già cliente luce), NeN, Dolomiti Energia e Engie, che permettono di avere una buona stima della spesa annua.

Quando il riscaldamento è centralizzato, i consumi sono più bassi (di solito sotto i 500 metri cubi l’anno) perché riguardano soprattutto cucina e acqua calda. In questi casi si possono valutare anche alcune offerte a prezzo variabile, come quelle di Estra e Dolomiti Energia, oltre alle proposte a prezzo fisso.

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In questo momento conviene cambiare fornitore?

Dipende dal contratto che hai. È importante fare attenzione soprattutto quando è in scadenza o se hai ricevuto una proposta di rinnovo con un nuovo prezzo fisso. Se le condizioni sono peggiorate in modo significativo (ad esempio con prezzi dell’energia elettrica sopra i 15 centesimi al kWh o del gas oltre i 55 centesimi al metro cubo) può essere utile valutare un cambio fornitore.

Per orientarsi tra le tante offerte disponibili, si può usare Abbassa la bolletta, il gruppo d’acquisto di Altroconsumo che confronta diversi fornitori tramite aste al ribasso. In questo modo è possibile trovare tariffe convenienti senza rinunciare alla qualità del servizio. L’iscrizione è gratuita e senza impegno.

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