Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. V.
30/09/2026

RIMBORSO MAI EFFETTUATO

Buongiorno, in data 16/08/2026 ho richiesto un rimborso perche avevo acquistato un biglietto di andata e ritorno di prima classe da Milano a Stresa ma il treno non era dotato di 1a classe ne'all'andata e ne'al ritorno, quindi ho inoltrato la richiesta di rimborso ma ad oggi NON ho mai ricevuto nessun rimborso malgrado i miei continui solleciti via pec. Trenord mi ha risposto che la mia richiesta ha avuto esito positivo ma dopo un mese e mezzo dal mio reclamo IO NON HO MAI RICEVUTO NULLA. Trovo assurdo e ridicolo che una azienda di trasporti che dovrebbe essere seria ma cosi non e', dopo un mese e mezzo non e'in grado di elaborare un rimborso di 9€ inventandosi le piu assurde scuse pur di non farlo. CHIEDO pertanto che mi venga effettuato urgentemente il rimborso che mi spetta senza piu rinvii e scuse varie perche ho aspettato fin troppo.

In lavorazione
T. S.
23/09/2026

PROBLEMA CON UTILIZZO BIGLIETTI

In allegato il reclamo per non poter utilizzare biglietti TRENORD

In lavorazione
G. S.
10/09/2026

Richiesta Rimborso per Indennizzo Ritardo

Buongiorno, a seguito della pubblicazione del bollettino mensile dei ritardi indennizzabili, ho cercato di richiedere sul sito TRENORD il rimborso per l'abbonamento mensile di mia figlia, in quanto la linea MILANO-SARONNO-COMO risultava fra quelle che avevano maturato ritardi significativi (10/2025). Purtroppo l'abbonamento era caricato su una tessera che la ragazza ha smarrito a dicembre 2025 e, quindi, caricare via web la richiesta è praticamente impossibile in quanto il numero della tessera originale, non risulta fra quelli selezionabili. Contattato il call center ed il servizio clienti, mi viene chiesto di inviare una PEC all'indirizzo preposto. A distanza di 3 mesi circa dal primo tentativo via PEC, ancora non ho avuto aggiornamenti in merito alla pratica di rimborso. Allego i dettagli delle comunicazioni inviate a TERNORD. Vi chiedo cortesemente di volere intervenire in mio aiuto per risolvere la problematica. Grazie

In lavorazione
D. T.
10/09/2026

Segnalazione Trenord – treno cancellato e procedura di rimborso di fatto inaccessibile

TRENORD, desidero segnalare un caso che, a mio avviso, va oltre il semplice rimborso di un biglietto ferroviario e riguarda un tema più generale: **quanto è realmente semplice, per un consumatore, ottenere indietro il proprio denaro quando un servizio pagato viene cancellato dal fornitore?** Il **9 settembre 2026** avevo acquistato tramite l’app Trenitalia un biglietto per il **Regionale Trenord 10606**, con partenza da **Capralba alle 07:31** e arrivo previsto a **Milano Porta Garibaldi alle 08:24**. Il titolo di viaggio è identificato da: Codice biglietto: 2944143549 Codice di recupero: 1873449883 Il treno è stato *cancellato poco prima della partenza* e, non potendo più raggiungere Milano nei tempi per me necessari, ho dovuto rinunciare completamente al viaggio. A quel punto mi aspettavo una procedura semplice: il servizio non è stato erogato, il viaggio non è stato effettuato, quindi chiedo il rimborso. Invece, ottenere indietro circa "5 euro"csi è trasformato in un percorso ad ostacoli. Avendo acquistato il biglietto tramite l’app Trenitalia, ho inizialmente cercato di richiederne il rimborso da lì. La procedura però mi rimanda a Trenord. Sul sito Trenord sono stato costretto a creare un nuovo account e a compilare un form lungo, lento e con numerose informazioni richieste, nonostante il biglietto digitale fosse già perfettamente identificato. Dopo aver completato i passaggi richiesti, la procedura si è bloccata e non mi ha consentito di inoltrare la richiesta. Ho ripetuto il tentativo sia da desktop sia da smartphone, riscontrando problemi in entrambi i casi. Ho documentato tutto con **screenshot e registrazioni video**, che allego e che mostrano chiaramente il malfunzionamento. Il punto, però, non sono i 5 euro. È una questione di come viene trattato il consumatore quando il servizio che ha pagato non viene erogato. Per acquistare il biglietto bastano pochi secondi. Tutti i dati sono digitali, il pagamento è tracciato, Trenitalia conosce il titolo acquistato e Trenord sa che il Regionale 10606 è stato cancellato. Eppure, quando il consumatore deve recuperare il proprio denaro, deve passare da una società all’altra, capire autonomamente chi sia competente, registrarsi su un’altra piattaforma, reinserire dati già disponibili e, infine, trovarsi davanti a una procedura che non funziona. Per questo vorrei porre ad Altroconsumo una domanda precisa: una procedura di rimborso così complessa, lenta e soggetta a malfunzionamenti può avere l’effetto, intenzionale o meno, di disincentivare il consumatore dall’esercitare un proprio diritto? Non posso sapere se tale complessità sia deliberata e non intendo affermarlo. Ma il risultato concreto merita di essere valutato: per recuperare pochi euro, il consumatore deve investire tempo ed energie tali da poter essere indotto semplicemente a rinunciare. Ed è proprio questo il punto: un diritto che esiste formalmente ma che diventa eccessivamente difficile da esercitare rischia di perdere efficacia nella pratica. Nel 2026, da un’azienda che vende quotidianamente servizi tramite interfacce digitali, mi aspetto che anche le procedure di rimborso siano chiare, semplici, accessibili e funzionanti. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare non soltanto il mio caso, ma anche l’adeguatezza complessiva delle procedure adottate da Trenord e Trenitalia, in particolare quando il biglietto viene acquistato attraverso una piattaforma diversa da quella dell’operatore ferroviario. Qualora non dovessero emergere spiegazioni chiare sul perché questi moduli siano così poco intuitivi e, nel mio caso, non funzionanti su più dispositivi, sono seriamente intenzionato a portare la questione nelle sedi competenti, affinché venga valutato se tali modalità possano costituire un ostacolo ingiustificato all’esercizio dei diritti dei passeggeri e dei consumatori. Ribadisco: non è una questione di 5 euro anche se esigo il rimborso. È una questione di principio. Non ritengo accettabile che sia facilissimo pagare un servizio e così complicato ottenere indietro il denaro quando quel servizio viene cancellato da chi avrebbe dovuto erogarlo. Allego il biglietto relativo al oltre agli screenshot che documentano i problemi riscontrati. ho anche i video ma non riesco ad allegarli qui. Cordiali saluti, Davide Tralli

In lavorazione
F. R.
09/09/2026

Mancato arrivo a destinazione

Spett. TRENORD , Sono titolare del BIGLIETTO 21003 per il TRENO Malpensa Express del 04/08/2026 delle 09.11 da Milano Malpensa a Milano Centrale. Per un guasto sulla linea il treno si è fermato a Milano Bovisa e non ha proseguito la corsa, nè la società Trenord ha allestito mezzi alternativi per raggiungere la destinazione richiesta. Ho già fatto presente a Trenord mandando richiesta senza ottenere nessuna risposta dopo oltre un mese dal disservizio. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 15 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
A. P.
02/09/2026

La linea R16 è sempre in ritardo.

Buongiorno, pago un abbonamento mensile perché per motivi di lavoro mi ritrovo a lavorare ad Erba. Viaggio da Milano Cadorna. Il treno della linea, nello specifico quello delle 7.09, Milano Cadorna / Asso, è sempre in ritardo, praticamente non viene mai garantito l'arrivo all'orario che compare sul sito, ovvero alle 8.14. Mi sembra una mancanza di rispetto per chi utilizza la linea, soprattutto, se non è possibile garantire quell'orario, perché oggettivamente non è mai in orario, che venga aggiornato l'orario reale di arrivo e quindi anche sul sito. In modo che le persone possano poi organizzarsi di conseguenza. Aggiungo anche continui malfunzionamenti della app. Orari e binari non correttamente aggiornati e blocchi continui alla app.

In lavorazione
S. F.
23/08/2026

Raccolta punti trenord

Buongiorno ho dato un'occhiata alla raccolta punti trenord e ho notato che con 310 punti + 44 € posso ricevere uno spremiagrumi che si trova online a circa 37€. Ci sono gli estremi per considerare la raccolta punti una specie di imbroglio? Cordiali saluti Sandra Farnedi

In lavorazione
C. L.
22/07/2026

ritardo/sospensione servizio

Buongiorno, sono titolare della tessera IO VIAGGIO di cui vedete il NUMERO identificativo alla voce CODICE CLIENTE. Da anni acquisto un ABBONAMENTO ANNUALE per la tratta PARABIAGO - MILANO, abbonamento che mi viene trattenuto mensilmente in busta paga. Con la presente desidero inoltrare formale reclamo e richiesta di risarcimento nei confronti dell’azienda di trasporto ferroviario Trenord, a causa dei gravi e continui disservizi che interessano quotidianamente il servizio offerto ai pendolari. Oltre ai disservizi continui durante l’anno: - ritardi sistematici - cancellazioni e soppressioni improvvise dei treni - sovraffollamento cronico delle carrozze - impiego di convogli a capacità ridotta - informazioni inesatte, incomplete o comunicate con estremo ritardo - scioperi frequenti - mancato rispetto dei treni garantiti anche nei giorni di sciopero Segnalo la costante chiusura della tratta durante il periodo estivo. Ciò ci obbliga a pagare ulteriori e significative cifre per raggiungere il posto di lavoro… Millantate di offrire bus sostitutivi che non passano! Se miracolosamente i bus dovessero passare sono in numero insufficiente e quindi già pieni di persone (2 bus per sostituire un treno) Questa mattina 08/06/2026, a Parabiago, c’erano CENTINAIA di persone bloccate, incapaci di raggiungere il posto di lavoro o gli ospedali per le visite e le cure! Questa situazione si traduce in un servizio inadeguato, che non rispetta gli standard minimi di affidabilità e continuità che un servizio pubblico dovrebbe garantire. Il pendolare, nonostante il pagamento regolare di abbonamenti onerosi, si ritrova quotidianamente a subire disagi significativi, spesso costretto a giustificarsi con il proprio datore di lavoro, a recuperare ore perse nonché a sacrificare il proprio tempo personale. Il servizio, dunque, risulta non solo scadente, ma addirittura assente. Questa condizione, protratta nel tempo, è diventata insostenibile sotto il profilo fisico e psicologico. Lo stress continuo generato dall’incertezza dei collegamenti, dalla mancanza di informazioni e dall’impossibilità di pianificare la propria giornata lavorativa sta avendo ripercussioni serie sul benessere personale. Chiedo pertanto che venga data la dovuta attenzione a questa situazione, affinché vengano adottati interventi concreti e tempestivi a tutela dei pendolari, che hanno diritto a un servizio pubblico efficiente, affidabile e rispettoso. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, Vi invito a corrispondermi quanto prima il rimborso del periodo di disservizio (giugno e parte di luglio) tramite riaccredito sul mio iban personale che sarò lieta di fornire. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
T. G.
06/07/2026

Community trenord

desidero portare alla vostra attenzione una criticità relativa al nuovo programma fedeltà recentemente introdotto da Trenord. L'operazione viene presentata con una forte impronta ecologica: l'intero catalogo dei prodotti tecnologici è infatti composto esclusivamente da beni ricondizionati, promuovendo una filosofia di sostenibilità e riuso ("green"). Tuttavia, analizzando l'offerta dal punto di vista economico, ho riscontrato anomalie evidenti che trasformano questa iniziativa virtuosa in una pratica commerciale penalizzante per i consumatori. Come noto, la raccolta punti permette di riscattare i premi a fronte del pagamento di un contributo economico. Nel caso di Trenord, però, si verificano due paradossi: 1) Contributi superiori al valore di mercato: I contributi in denaro richiesti, pur a fronte del riscatto di un cospicuo numero di punti, risultano incredibilmente alti ed equivalenti – se non superiori – al prezzo a cui un normale consumatore può acquistare lo stesso identico prodotto sul mercato libero. 2) Il paradosso del ricondizionato: Trattandosi di prodotti rigenerati (di cui viene specificato lo stato di usura), il confronto con il mercato è immediato. Effettuando una rapida ricerca su piattaforme come Amazon o store specializzati, gli stessi identici dispositivi, con le medesime specifiche e il medesimo grado di ricondizionamento (se non migliore), sono acquistabili da chiunque a prezzi pari o inferiori rispetto al solo "contributo" richiesto da Trenord, senza quindi la necessità di spendere alcun punto fedeltà. A titolo di esempio, vi allego gli screenshot di un prodotto presente nel catalogo (MacBook Pro 16'' M3) in cui si evince che il contributo richiesto da Trenord [+ punti] è superiore al prezzo dello stesso bene reperibile liberamente online (in un sito si può notare come anche il prezzo da nuovo sia inferiore a quello ricondizionato di Trenord, su amazon si può vedere come anche un modello successivo costi di meno). Trovo scorretto che un'iniziativa presentata sotto la bandiera della sostenibilità e del premio ai viaggiatori frequenti si traduca, nei fatti, in un canale per rivendere prodotti tech usati a prezzi fuori mercato, azzerando completamente il valore dei punti accumulati dagli utenti. Vi invito a verificare la situazione e a valutare un intervento o un'inchiesta comparativa per chiedere maggiore trasparenza a Trenord. Resto a disposizione per raccogliere ed inviarvi ulteriori esempi comparativi. Cordiali saluti,

In lavorazione
F. P.
24/06/2026

MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE LINEA S6: IL DELIRIO

Spett.le Trenord, con la presente desidero esprimere il mio profondo disagio e la mia forte insoddisfazione per le condizioni di viaggio imposte ai pendolari della linea S6 per Novara a seguito delle modifiche al servizio introdotte dal 14 giugno al 15 settembre 2026 per consentire i lavori infrastrutturali legati alla realizzazione della linea MIND. È evidente che gli interventi sulla rete ferroviaria possano essere necessari e programmati nell'interesse collettivo. Ciò che viene contestato non è l'esistenza dei lavori, bensì la gestione del servizio durante questo periodo e il fatto che il relativo costo continui a essere integralmente scaricato sugli utenti. Per tre mesi i pendolari della linea S6 saranno costretti a interrompere il viaggio a Rho e a utilizzare altre linee ferroviarie per raggiungere la propria destinazione. Nella pratica quotidiana questo significa dipendere da coincidenze estremamente fragili, che saltano regolarmente a causa di ritardi e soppressioni. Siamo solo alla seconda settimana ed è già un delirio tornare a casa propria! Solo alcuni esempi: Venerdì 19 giugno 2026 il treno per Gallarate è arrivato a Rho in orario, ma il treno n. 24688 per Novara delle ore 19:08 non è mai partito. I pendolari hanno dovuto attendere il successivo treno delle ore 19:38, arrivando a destinazione con un ritardo tale da trasformare il tragitto di rientro in un viaggio di quasi due ore per percorrere appena otto fermate. Lunedì 22 giugno 2026 è stato soppresso il treno n. 24560 per Gallarate. I viaggiatori si sono riversati sul successivo treno n. 24562, già gravato da circa venti minuti di ritardo all'arrivo a Milano Porta Venezia. La conseguenza è stata la perdita dell'ennesima coincidenza e un ulteriore allungamento dei tempi di viaggio, con rientro a casa previsto ancora una volta dopo circa due ore dall'uscita dal lavoro. Il 23/06/2026 a causa di un investimento a Parabiago l'ennesima odissea per arrivare a casa. Questi episodi dimostrano che il piano predisposto per gestire la sospensione della linea S6 funziona soltanto in condizioni teoriche ed è evidente che sia stato predisposto da chi non usa mai il treno. Nella realtà quotidiana dei pendolari è sufficiente una singola soppressione o un ritardo di pochi minuti per compromettere completamente il viaggio di rientro. Il risultato è che un tragitto che richiedeva circa un'ora, oggi può facilmente richiedere un'ora e mezza o due ore, senza alcuna garanzia di puntualità e senza alcuna certezza di riuscire a raggiungere la propria destinazione in tempi ragionevoli. A fronte di questo peggioramento evidente, continuativo e prevedibile del servizio, risulta particolarmente grave l'assenza di qualsiasi forma di compensazione economica per gli abbonati. I pendolari stanno continuando a pagare il prezzo pieno per un servizio che non corrisponde più a quello acquistato. Tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze obbligate, ritardi, soppressioni, sovraffollamento e condizioni di viaggio peggiorate sono diventati elementi ordinari della quotidianità di chi utilizza questa tratta. I lavori infrastrutturali non possono costituire una giustificazione per pretendere dagli utenti lo stesso corrispettivo economico a fronte di un servizio oggettivamente inferiore per qualità, affidabilità e tempi di percorrenza. Dopo anni di ritardi, soppressioni e continui disagi, i pendolari continuano a essere chiamati a comprendere le esigenze organizzative dell'azienda. Sarebbe auspicabile che, almeno una volta, fosse l'azienda a riconoscere concretamente i disagi imposti ai propri utenti e venisse loro incontro. Cordiali saluti. Federica Parlacino

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