desidero portare alla vostra attenzione una criticità relativa al nuovo programma fedeltà recentemente introdotto da Trenord.
L'operazione viene presentata con una forte impronta ecologica: l'intero catalogo dei prodotti tecnologici è infatti composto esclusivamente da beni ricondizionati, promuovendo una filosofia di sostenibilità e riuso ("green"). Tuttavia, analizzando l'offerta dal punto di vista economico, ho riscontrato anomalie evidenti che trasformano questa iniziativa virtuosa in una pratica commerciale penalizzante per i consumatori.
Come noto, la raccolta punti permette di riscattare i premi a fronte del pagamento di un contributo economico. Nel caso di Trenord, però, si verificano due paradossi:
1) Contributi superiori al valore di mercato: I contributi in denaro richiesti, pur a fronte del riscatto di un cospicuo numero di punti, risultano incredibilmente alti ed equivalenti – se non superiori – al prezzo a cui un normale consumatore può acquistare lo stesso identico prodotto sul mercato libero.
2) Il paradosso del ricondizionato: Trattandosi di prodotti rigenerati (di cui viene specificato lo stato di usura), il confronto con il mercato è immediato. Effettuando una rapida ricerca su piattaforme come Amazon o store specializzati, gli stessi identici dispositivi, con le medesime specifiche e il medesimo grado di ricondizionamento (se non migliore), sono acquistabili da chiunque a prezzi pari o inferiori rispetto al solo "contributo" richiesto da Trenord, senza quindi la necessità di spendere alcun punto fedeltà.
A titolo di esempio, vi allego gli screenshot di un prodotto presente nel catalogo (MacBook Pro 16'' M3) in cui si evince che il contributo richiesto da Trenord [+ punti] è superiore al prezzo dello stesso bene reperibile liberamente online (in un sito si può notare come anche il prezzo da nuovo sia inferiore a quello ricondizionato di Trenord, su amazon si può vedere come anche un modello successivo costi di meno).
Trovo scorretto che un'iniziativa presentata sotto la bandiera della sostenibilità e del premio ai viaggiatori frequenti si traduca, nei fatti, in un canale per rivendere prodotti tech usati a prezzi fuori mercato, azzerando completamente il valore dei punti accumulati dagli utenti.
Vi invito a verificare la situazione e a valutare un intervento o un'inchiesta comparativa per chiedere maggiore trasparenza a Trenord.
Resto a disposizione per raccogliere ed inviarvi ulteriori esempi comparativi.
Cordiali saluti,