Classifica aziende
- Reclami totali
- 163
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- 59
- Reclami chiusi *
- 89%
- Tempo medio di risposta *
- Non risponde
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
ritardo/sospensione servizio
Buongiorno, sono titolare della tessera IO VIAGGIO di cui vedete il NUMERO identificativo alla voce CODICE CLIENTE. Da anni acquisto un ABBONAMENTO ANNUALE per la tratta PARABIAGO - MILANO, abbonamento che mi viene trattenuto mensilmente in busta paga. Con la presente desidero inoltrare formale reclamo e richiesta di risarcimento nei confronti dell’azienda di trasporto ferroviario Trenord, a causa dei gravi e continui disservizi che interessano quotidianamente il servizio offerto ai pendolari. Oltre ai disservizi continui durante l’anno: - ritardi sistematici - cancellazioni e soppressioni improvvise dei treni - sovraffollamento cronico delle carrozze - impiego di convogli a capacità ridotta - informazioni inesatte, incomplete o comunicate con estremo ritardo - scioperi frequenti - mancato rispetto dei treni garantiti anche nei giorni di sciopero Segnalo la costante chiusura della tratta durante il periodo estivo. Ciò ci obbliga a pagare ulteriori e significative cifre per raggiungere il posto di lavoro… Millantate di offrire bus sostitutivi che non passano! Se miracolosamente i bus dovessero passare sono in numero insufficiente e quindi già pieni di persone (2 bus per sostituire un treno) Questa mattina 08/06/2026, a Parabiago, c’erano CENTINAIA di persone bloccate, incapaci di raggiungere il posto di lavoro o gli ospedali per le visite e le cure! Questa situazione si traduce in un servizio inadeguato, che non rispetta gli standard minimi di affidabilità e continuità che un servizio pubblico dovrebbe garantire. Il pendolare, nonostante il pagamento regolare di abbonamenti onerosi, si ritrova quotidianamente a subire disagi significativi, spesso costretto a giustificarsi con il proprio datore di lavoro, a recuperare ore perse nonché a sacrificare il proprio tempo personale. Il servizio, dunque, risulta non solo scadente, ma addirittura assente. Questa condizione, protratta nel tempo, è diventata insostenibile sotto il profilo fisico e psicologico. Lo stress continuo generato dall’incertezza dei collegamenti, dalla mancanza di informazioni e dall’impossibilità di pianificare la propria giornata lavorativa sta avendo ripercussioni serie sul benessere personale. Chiedo pertanto che venga data la dovuta attenzione a questa situazione, affinché vengano adottati interventi concreti e tempestivi a tutela dei pendolari, che hanno diritto a un servizio pubblico efficiente, affidabile e rispettoso. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, Vi invito a corrispondermi quanto prima il rimborso del periodo di disservizio (giugno e parte di luglio) tramite riaccredito sul mio iban personale che sarò lieta di fornire. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Community trenord
desidero portare alla vostra attenzione una criticità relativa al nuovo programma fedeltà recentemente introdotto da Trenord. L'operazione viene presentata con una forte impronta ecologica: l'intero catalogo dei prodotti tecnologici è infatti composto esclusivamente da beni ricondizionati, promuovendo una filosofia di sostenibilità e riuso ("green"). Tuttavia, analizzando l'offerta dal punto di vista economico, ho riscontrato anomalie evidenti che trasformano questa iniziativa virtuosa in una pratica commerciale penalizzante per i consumatori. Come noto, la raccolta punti permette di riscattare i premi a fronte del pagamento di un contributo economico. Nel caso di Trenord, però, si verificano due paradossi: 1) Contributi superiori al valore di mercato: I contributi in denaro richiesti, pur a fronte del riscatto di un cospicuo numero di punti, risultano incredibilmente alti ed equivalenti – se non superiori – al prezzo a cui un normale consumatore può acquistare lo stesso identico prodotto sul mercato libero. 2) Il paradosso del ricondizionato: Trattandosi di prodotti rigenerati (di cui viene specificato lo stato di usura), il confronto con il mercato è immediato. Effettuando una rapida ricerca su piattaforme come Amazon o store specializzati, gli stessi identici dispositivi, con le medesime specifiche e il medesimo grado di ricondizionamento (se non migliore), sono acquistabili da chiunque a prezzi pari o inferiori rispetto al solo "contributo" richiesto da Trenord, senza quindi la necessità di spendere alcun punto fedeltà. A titolo di esempio, vi allego gli screenshot di un prodotto presente nel catalogo (MacBook Pro 16'' M3) in cui si evince che il contributo richiesto da Trenord [+ punti] è superiore al prezzo dello stesso bene reperibile liberamente online (in un sito si può notare come anche il prezzo da nuovo sia inferiore a quello ricondizionato di Trenord, su amazon si può vedere come anche un modello successivo costi di meno). Trovo scorretto che un'iniziativa presentata sotto la bandiera della sostenibilità e del premio ai viaggiatori frequenti si traduca, nei fatti, in un canale per rivendere prodotti tech usati a prezzi fuori mercato, azzerando completamente il valore dei punti accumulati dagli utenti. Vi invito a verificare la situazione e a valutare un intervento o un'inchiesta comparativa per chiedere maggiore trasparenza a Trenord. Resto a disposizione per raccogliere ed inviarvi ulteriori esempi comparativi. Cordiali saluti,
MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE LINEA S6: IL DELIRIO
Spett.le Trenord, con la presente desidero esprimere il mio profondo disagio e la mia forte insoddisfazione per le condizioni di viaggio imposte ai pendolari della linea S6 per Novara a seguito delle modifiche al servizio introdotte dal 14 giugno al 15 settembre 2026 per consentire i lavori infrastrutturali legati alla realizzazione della linea MIND. È evidente che gli interventi sulla rete ferroviaria possano essere necessari e programmati nell'interesse collettivo. Ciò che viene contestato non è l'esistenza dei lavori, bensì la gestione del servizio durante questo periodo e il fatto che il relativo costo continui a essere integralmente scaricato sugli utenti. Per tre mesi i pendolari della linea S6 saranno costretti a interrompere il viaggio a Rho e a utilizzare altre linee ferroviarie per raggiungere la propria destinazione. Nella pratica quotidiana questo significa dipendere da coincidenze estremamente fragili, che saltano regolarmente a causa di ritardi e soppressioni. Siamo solo alla seconda settimana ed è già un delirio tornare a casa propria! Solo alcuni esempi: Venerdì 19 giugno 2026 il treno per Gallarate è arrivato a Rho in orario, ma il treno n. 24688 per Novara delle ore 19:08 non è mai partito. I pendolari hanno dovuto attendere il successivo treno delle ore 19:38, arrivando a destinazione con un ritardo tale da trasformare il tragitto di rientro in un viaggio di quasi due ore per percorrere appena otto fermate. Lunedì 22 giugno 2026 è stato soppresso il treno n. 24560 per Gallarate. I viaggiatori si sono riversati sul successivo treno n. 24562, già gravato da circa venti minuti di ritardo all'arrivo a Milano Porta Venezia. La conseguenza è stata la perdita dell'ennesima coincidenza e un ulteriore allungamento dei tempi di viaggio, con rientro a casa previsto ancora una volta dopo circa due ore dall'uscita dal lavoro. Il 23/06/2026 a causa di un investimento a Parabiago l'ennesima odissea per arrivare a casa. Questi episodi dimostrano che il piano predisposto per gestire la sospensione della linea S6 funziona soltanto in condizioni teoriche ed è evidente che sia stato predisposto da chi non usa mai il treno. Nella realtà quotidiana dei pendolari è sufficiente una singola soppressione o un ritardo di pochi minuti per compromettere completamente il viaggio di rientro. Il risultato è che un tragitto che richiedeva circa un'ora, oggi può facilmente richiedere un'ora e mezza o due ore, senza alcuna garanzia di puntualità e senza alcuna certezza di riuscire a raggiungere la propria destinazione in tempi ragionevoli. A fronte di questo peggioramento evidente, continuativo e prevedibile del servizio, risulta particolarmente grave l'assenza di qualsiasi forma di compensazione economica per gli abbonati. I pendolari stanno continuando a pagare il prezzo pieno per un servizio che non corrisponde più a quello acquistato. Tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze obbligate, ritardi, soppressioni, sovraffollamento e condizioni di viaggio peggiorate sono diventati elementi ordinari della quotidianità di chi utilizza questa tratta. I lavori infrastrutturali non possono costituire una giustificazione per pretendere dagli utenti lo stesso corrispettivo economico a fronte di un servizio oggettivamente inferiore per qualità, affidabilità e tempi di percorrenza. Dopo anni di ritardi, soppressioni e continui disagi, i pendolari continuano a essere chiamati a comprendere le esigenze organizzative dell'azienda. Sarebbe auspicabile che, almeno una volta, fosse l'azienda a riconoscere concretamente i disagi imposti ai propri utenti e venisse loro incontro. Cordiali saluti. Federica Parlacino
Richiesta di risarcimento per ritardo-soppressione treno
Spett. Trenord s.r.l. Sono titolare del biglietto n. 2865891352 per il treno N. 2962 del 17/06/2026 da Milano Centrale a Malpensa aeroporto T2. Il suddetto treno, in partenza da Milano Centrale alle ore 16.55, con arrivo a Milano Malpensa alle 17:56, mi avrebbe consentito, con tranquillità di prendere l'aereo con partenza da Milano Malpensa e diretto ad Edimburgo alle ore 19,35 volo Easijet EJU6861. Il treno, partito già con 12 minuti di ritardo, subiva durante il percorso diversi arresti, fino ad essere completamente soppresso all'arrivo di Malpensa T2 dove lo stesso si arrestava definitivamente. Tale inconveniente ha chiaramente comportato: l'impossibilità ad imbarcarmi per il volo programmato, a perdere la notte in albergo già pagata Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in Euro 239,27 (30 € treno andata e ritorno Milano-Malpensa+30,49 € aereo + 178,775 una notte in hotel Edimburgo) come da documentazione allegata. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Segnalazione condizioni di criticità igienico-sanitaria e sovraffollamento – Treno 8:03 Busto Nord
Con la presente si intende sporgere formale reclamo in merito alle intollerabili e pericolose condizioni di viaggio riscontrate durante la settimana in corso sul treno Regionale in partenza da Busto Arsizio Nord alle ore 08:03 e diretto a Milano Cadorna. A causa dei lavori infrastrutturali programmati e della totale sospensione della circolazione sulla tratta FS Rho-Gallarate (avviso ufficiale Trenord del 4 giugno 2026), migliaia di passeggeri si stanno riversando sulla rete di Ferrovienord. Il piano di mobilità e il servizio di bus sostitutivi predisposti dall'azienda si stanno dimostrando del tutto insufficienti a scaglionare i flussi, schiacciando l'intera utenza sui convogli ordinari. L'eccezionale sovraffollamento registrato sul treno delle ore 08:03 priva i viaggiatori dei requisiti minimi di dignità, spazio vitale e sicurezza igienico-sanitaria. L'aria a bordo risulta irrespirabile e la calca è tale da impedire i normali movimenti. A riprova della gravità della situazione e del superamento di ogni limite di sicurezza, in data odierna (martedì 9 giugno 2026) un passeggero ha accusato un grave malore a bordo a causa delle condizioni di viaggio invivibili, richiedendo l'immediato intervento dei soccorsi medici. Il fatto che il treno sia riuscito a limitare il ritardo complessivo non cancella la responsabilità oggettiva dell'azienda nella gestione della sicurezza pubblica. Si richiede un intervento immediato per i giorni rimanenti della rimodulazione, mediante il potenziamento della composizione dei treni (maggior numero di carrozze) o l'istituzione di ulteriori corse di bus diretti per Milano, al fine di tutelare l'incolumità dei pendolari. In attesa di un riscontro scritto entro i termini di legge.
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