Classifica aziende
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Ultimi reclami
Bagni Italiani: lavori incompleti e danni all'impianto elettrico
Il 17 aprile 2026, ho stipulato un contratto con la società GDL S.p.A. (Bagni Italiani) per il rifacimento completo del bagno, provvedendo al saldo totale e anticipato dell'importo richiesto prima dell'inizio delle opere. Durante il cantiere avvenuto tra il 29 giugno e il 9 luglio ca, la squadra ha omesso la consegna e il montaggio dei pannelli di rivestimento della vasca, lasciandola scoperta e non siliconata, con il rischio infiltrazioni. Inoltre, gli operai hanno danneggiato l'impianto elettrico, tranciando cavi che hanno causato il totale malfunzionamento delle prese elettriche della camera da letto adiacente, tuttora isolate e prive di tensione. A metà settembre, i tecnici si sono ripresentati per finire il lavoro sulla vasca ma erano sprovvisti del pannello laterale (dimenticato). Si sono limitati ad appoggiare il solo pannello frontale, fissandolo in modo del tutto precario e provvisorio con del fil di ferro, per poi sparire nuovamente. Ad oggi, a fine settembre, l'opera è totalmente incompleta, non sicura e priva di sigillature, e il servizio clienti si rifiuta di fornire una data di fine lavori. Si segnala la condotta gravemente scorretta dell'azienda, che richiede il pagamento integrale anticipato per poi abbandonare il cantiere non a regola d'arte e rendersi irreperibile nell'assistenza post-vendita. Ho già provveduto a inviare formale diffida ad adempiere tramite PEC
Climatizzatori Ariel
Buongiorno ho richiesto e pagato come da loro richiesto,in anticipo,1 climatizzatore Ariel con 2 split,ma nonostante aver pagato 1.700€ Subito e 3000 a GdL S.p.A. dopo non si sono più fatti sentire, rimbalzando la palla ad un eventuale operatore che mi avrebbe richiamata sono 2 mesi che aspetto i climatizzatori o un eventuale telefonata.
Contestazione formale vizi e difetti opera - Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. - Contratto n. 5
Spettabile GDL S.p.A. Con la presente, il sottoscritto Aldo Sodero (Codice Fiscale: SDRLDA56L17L219Q), nato a Torino TO il 17:07/1956, residente in Pino Torinese TO, str. San Felice, 88, socio di Altroconsumo (tessera n. 5563240-96), contesta formalmente la pessima esecuzione e la mancata ultimazione dei lavori di trasformazione della vasca in doccia ordinati con il contratto n. 50935291 stipulato in data 01/07/2026 tramite il vostro consulente sig. Alessandro Santagostino, ed eseguiti in data 31/07/2026 presso l'immobile sito in piazza Angeli Custodi 2/A, Grimaldi di Ventimiglia IM. Come già tempestivamente e reiteratamente contestato a codesta spettabile ditta a mezzo mail in data 31/07/2026, 01/08/2026, 03/08/2026, 10/08/2026, 25/08/2026, 31/08/2026 e, da ultimo, con ulteriore avviso in data 08/09/2026 (comunicazioni tutte allegate alla presente), l'opera presenta gravissimi e palesi vizi strutturali, geometrici e di finitura, nonché di fornitura del materiale corretto previsto dal contratto. A fronte di un corrispettivo economico importante pari a € 5.000,00 (cinquemila/00 euro), interamente versato dal sottoscritto in anticipo, la qualità del lavoro risulta del tutto inaccettabile e non proporzionata al prezzo pagato. Si precisa che il pagamento è stato integralmente corrisposto tramite i seguenti due bonifici bancari: Acconto di € 1.000,00 versato tramite banca Fideuram in data 01/07/2026 (data regolamento beneficiario 02/07/2026), numero operazione INTER20260701BOSBE474225373; Saldo di € 4.000,00 versato tramite Banca Fideuram in data 23/07/2026 (data regolamento beneficiario 27/07/2026), numero operazione INTER20260723BOSBE628557049. Si contesta tra l’altro la grave irregolarità della documentazione fiscale ad oggi rilasciata: codesta ditta ha infatti emesso la fattura n. IT00126V0112485 che espone erroneamente il solo pagamento dell'acconto di € 1.000,00, omettendo di contabilizzare il saldo di € 4.000,00 e lasciando la prestazione parzialmente non fatturata. Si reitera la formale richiesta di ricezione immediata della fattura di saldo corretta o nota di variazione integrativa per l'importo totale di € 5.000,00. Si contesta il mancato controllo sulla squadra di lavorazione, costituita nell’occasione da un solo operatore, costretto a tempistiche frettolose e del tutto incompatibili con un'esecuzione del lavoro a regola dell'arte. Nello specifico della lavorazione, si contesta la presenza dei seguenti vizi, difformità e danni, come descritto nella varie mail cui si rimanda. Danni alle strutture preesistenti. La pittura delle pareti interessate dall'intervento è stata vistosamente rovinata e imbrattata durante le lavorazioni maldestre. Grave difetto di appiombo (fuori piombo). Le colonne di piastrelle e i profili di congiunzione presentano una pendenza evidente verso l'interno del nuovo spazio doccia lavatrice, con una vistosa e inaccettabile differenza geometrica tra la parte inferiore e quella superiore della struttura. Tagli difettosi e pericolosi. Taglio del tutto irregolare e asimmetrico della fila superiore di piastrelle, i cui bordi risultano taglienti e pericolosi al tatto. Incompleto riempimento e raccordi difettosi. Mancato e insufficiente riempimento dello spazio rimanente tra le strutture, con creazione di intercapedini vuote e bordi irregolari non rifiniti che creano un ricettacolo insalubre per l'accumulo di acqua, polvere e sporco. Finiture approssimative ed errate sagomature. Mancata modellazione estetica e pessima sagomatura delle piastrelle posate sulle pareti e sul pavimento del lato lavatrice, particolarmente evidenti nei punti di ingresso e scarico dell'acqua per la lavatrice. Incompletezza del passaggio vecchie-nuove piastrelle. Giunzione incompleta tra il nuovo rivestimento e le piastrelle preesistenti su entrambi i lati opposti della nicchia per doccia e lavatrice. Grave vizio di progettazione ed esecuzione del lavoro con pericolo per la sicurezza. Non sono state adeguatamente considerate la presenza e la funzione di una canalina elettrica proveniente dalla parete lunga del bagno e terminante con una scatola di derivazione nel lato corto, in corrispondenza dello spazio del nuovo box doccia. La canalina è stata coperta dalle nuove piastrelle fino alla scatola, che risulta attualmente parzialmente scoperta. Non sono state osservate le minime norme di sicurezza, creando una situazione di rischio elettrico in ambiente ricco d’acqua. Mancata pulizia finale e danni estetici. Omessa e del tutto insufficiente pulizia finale del cantiere, con mancata rimozione dello stucco e della malta in eccesso sulle superfici vecchie e nuove del bagno. Si reitera inoltre la ferma contestazione relativa alla consegna di materiali non conformi all'ordine: nello specifico, sono stati forniti due vetri spaiati (uno fumé e uno trasparente), a fronte di un contratto che prevedeva entrambi i vetri trasparenti. A seguito del legittimo e doveroso rifiuto del sottoscritto di far montare materiali errati, i vetri in questione sono stati ritirati dal vostro operatore per essere riportati nella vostra sede di Torino. Ad oggi, pertanto, il cantiere risulta totalmente incompleto, il box doccia completamente assente e il sanitario del tutto inutilizzabile. Tale situazione sta cagionando al sottoscritto un gravissimo, ulteriore e comprovato pregiudizio economico: l'immobile è infatti attualmente pubblicato sul mercato delle compravendite immobiliari e lo stato di totale indecenza e incompiutezza del bagno (cantiere aperto e bagno inservibile) sta di fatto bloccando le trattative, impedendo le visite dei potenziali acquirenti, e deprezzando il suo valore commerciale. Inoltre, la mancata disponibilità del sanitario ha impedito la regolare e già programmata locazione a terzi del cespite stesso. Si evidenzia che tutte le richiesta di sollecito e ripresa e completamento del lavoro inviate personalmente dal sottoscritto e così come dal vostro consulente signor Alessandro Santagostino, sono rimaste prive di qualsivoglia risolutivo riscontro. Essendo la doccia rimasta inerte e mai avviata dal 31/07/2026 per vostra esclusiva responsabilità, il sottoscritto si riserva sin d'ora il diritto di eccepire e contestare ulteriori vizi latenti o occulti, i cui termini di decadenza decorreranno esclusivamente dalla data dell'effettivo completamento dell'opera a perfetta regola d'arte e del successivo collaudo Tutto ciò premesso e considerato, con la presente vi DIFFIDO AD ADEMPIERE ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del Codice Civile, invitandovi e diffidandovi a provvedere all'eliminazione di tutti i vizi sopra elencati, al ripristino in sicurezza degli impianti elettrici e delle pareti danneggiate, alla fornitura dei materiali corretti, alla regolarizzazione della documentazione fiscale e al completamento dell'intera opera a perfetta regola dell’arte entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente PEC. Vi informo che, decorso inutilmente tale termine senza che abbiate provveduto al perfetto ripristino e completamento, il contratto si intenderà risolto di diritto per vostro esclusivo e grave inadempimento. In tal caso, il sottoscritto procederà senza ulteriore preavviso nelle sedi competenti per la restituzione integrale dell'importo corrisposto di € 5.000,00, l'affidamento dei lavori a ditta terza a vostre totali spese e per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali patiti e patendi, ivi inclusi quelli derivanti dalla mancata locazione e dal blocco/deprezzamento della vendita dell'immobile. Si allegano alla presente: copia del contratto n. 50935291; copia delle contabili dei due bonifici bancari (acconto e saldo); copia del questionario di valutazione del lavoro; copia della fattura errata n. IT00126V0112485; copia delle mail inviate; documentazione fotografica dettagliata dello stato attuale del bagno, con evidenza dei danni citati nella PEC e nelle varie mail (foto compresse -originali a disposizione-). Distinti saluti, …
Recesso contratto
Buongiorno ho chiesto un recesso di un contratto per stufe a pellet Ariel ma continuano a non dirmi nulla. Mi mandano la chiamata da un ufficio all altro e cade spesso la linea. Pensavo fosse un azienda più seria
GDL/Ariel: termine di 2 mesi nella garanzia ancora online e assistenza senza risposta
Spett. GDL S.p.A. / Ariel Energia, il presente reclamo è autonomo e distinto dalla pratica Altroconsumo n. 14783967. Non ripete la causa tecnica della perdita, già documentata in quella sede: riguarda l'informazione standard fornita ai consumatori sulla garanzia legale e la mancata attuazione concreta dei rimedi post-vendita. Alla data del 03/08/2026, nelle Condizioni Generali dello shop Ariel Energia, GDL pubblica ancora questa clausola: “L'Utente che acquista in qualità di consumatore ha il diritto di garanzia sulla conformità dei prodotti e servizi acquistati nei limiti di 24 mesi dall'acquisto a condizione che sia data comunicazione entro 2 mesi dalla loro scoperta”. Il mio contratto GDL/Ariel, ordine n. 1732987157384 del 30/11/2024, del valore di € 4.400, è successivo al 1° gennaio 2022. Per tali contratti il D.Lgs. 170/2021 ha eliminato la vecchia decadenza collegata alla denuncia entro due mesi. Gli artt. 133 e 135-sexies del Codice del consumo prevedono la responsabilità del venditore per i difetti manifestati entro due anni, la prescrizione dell'azione in ventisei mesi e la nullità di ogni patto preventivo che escluda o limiti, anche indirettamente, i diritti del consumatore. Il MIMIT chiarisce inoltre che la garanzia legale non può essere esclusa o limitata e comprende i difetti derivanti dall'installazione eseguita dal venditore o sotto la sua responsabilità. Questa non è una questione astratta. Nel mio caso una CTU giudiziaria ha accertato quattro valvole termostatiche mancanti, un cronotermostato fornito ma non installato e il libretto d'impianto non consegnato; ha inoltre quantificato in € 1.609,58 i lavori tecnici necessari al ripristino. Si tratta di componenti e prestazioni compresi nel prezzo già pagato. Nel reclamo n. 14783967 GDL ha inviato il 10/04/2026 una sola risposta generica, limitandosi a richiamare il contenzioso e possibili soluzioni transattive, senza formulare alcuna proposta concreta. Alla mia integrazione documentata del 20/07/2026 — contenente CTU, dichiarazione di conformità, trascrizione e fotogrammi del video del tecnico — non è seguito alcun riscontro nel merito. Chiedo quindi a GDL/Ariel una risposta pubblica, puntuale e documentata: 1. Qual è la base giuridica per continuare a pubblicare, nel 2026, il termine di due mesi quale condizione per la garanzia? 2. GDL conferma che questa formulazione non limita né ha limitato i miei diritti previsti dal regime vigente dal 2022? 3. Entro quale data GDL correggerà le condizioni online e informerà in modo trasparente i consumatori interessati? 4. Quale rimedio concreto propone per i componenti pagati ma mancanti e per il ripristino quantificato dalla CTU? 5. Perché GDL non ha risposto nel merito alla documentazione inviata il 20/07/2026? Chiedo entro 7 giorni di calendario: - la correzione della clausola standard pubblicata; - la conferma scritta che i miei diritti di garanzia non sono decaduti; - la consegna e installazione delle quattro valvole termostatiche e del cronotermostato, nonché la consegna del libretto d'impianto; - il ripristino a spese di GDL oppure il pagamento della somma tecnica quantificata dalla CTU, ferme le ulteriori pretese civili; - una risposta analitica ai documenti già trasmessi. In mancanza, chiederò formalmente l'assistenza dei legali di Altroconsumo e la valutazione di una segnalazione alle autorità competenti sulla clausola standard tuttora pubblicata. Non formulo accuse penali e non divulgo trattative riservate: chiedo risposte verificabili su un'informazione contrattuale pubblica e su obblighi accertati tecnicamente.
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