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Aumenti record del gas in bolletta: +9,1% per i vulnerabili. Come risparmiare

Nuova stangata sul gas: a ottobre la spesa per i clienti vulnerabili aumenta del 9,1% rispetto a settembre, dopo un altro forte rincaro. Con l'arrivo del freddo, le bollette rischiano di pesare sempre di più sui bilanci familiari. Vediamo chi è coinvolto, quanto possono costare gli aumenti durante l'inverno e come scegliere un'offerta più conveniente.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
05 novembre 2026
aumenti gas arera

Il prezzo del gas continua a salire proprio mentre si avvicina il periodo dell'anno in cui i consumi per il riscaldamento sono più elevati. L'ultimo aggiornamento dell'Autorità italiana per l'energia Arera, pubblicato il 3 novembre, segnala per i clienti vulnerabili un aumento del 9,1% della spesa per il gas consumato a ottobre, rispetto a settembre. Il prezzo complessivo di riferimento passa così da circa 1,62 a 1,76 euro al metro cubo. Non è un rincaro isolato: già a settembre la spesa era aumentata del 12,7% rispetto ad agosto. Due aumenti consecutivi che rendono particolarmente importante verificare le condizioni del proprio contratto e valutare le possibilità di risparmio, prima che i consumi invernali raggiungano il picco.

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Aumento del gas ottobre 2026: chi è coinvolto?

La comunicazione di Arera riguarda direttamente i circa 2,3 milioni di clienti che si trovano nel Servizio di tutela della vulnerabilità, per i quali il prezzo della materia prima viene aggiornato ogni mese sulla base delle quotazioni del mercato all'ingrosso italiano. A ottobre il prezzo della sola materia prima ha raggiunto 0,945 euro al metro cubo, contro gli 0,843 euro di settembre. Si tratta di un aumento di circa il 12% di questa componente, che si traduce in un +9,1% della spesa complessiva.

Ma attenzione: gli aumenti non riguardano soltanto i clienti vulnerabili. Il rialzo del mercato all'ingrosso può avere conseguenze anche per chi si trova nel mercato libero, soprattutto se ha sottoscritto un contratto a prezzo variabile. In questo caso, l'incremento si riflette sul prezzo applicato dal fornitore, secondo le condizioni contrattuali.Chi ha invece un'offerta a prezzo fisso non subisce immediatamente le oscillazioni del mercato sulla componente gas, almeno fino alla scadenza delle condizioni economiche concordate. Per questo motivo, l'effetto degli aumenti non sarà uguale per tutte le famiglie.

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Quali categorie rientrano nei clienti vulnerabili?

Per il gas, sono considerati vulnerabili i clienti domestici intestatari del contratto che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

  • Hanno compiuto 75 anni.
  • Si trovano in condizioni economicamente svantaggiate, ad esempio hanno diritto al bonus sociale (legato all’Isee).
  • Sono persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992.
  • Utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita, oppure nel nucleo familiare c’è chi le utilizza (per la fornitura elettrica).
  • Hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi.
  •  Hanno un’utenza in un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale (per la fornitura elettrica). 

Essere vulnerabili non significa necessariamente essere già nel servizio tutelato. Anche chi ha un contratto nel mercato libero può chiedere di accedere al Servizio di tutela della vulnerabilità, se possiede i requisiti previsti. Prima di effettuare il passaggio è comunque opportuno confrontare le condizioni economiche, perché un'offerta del mercato libero potrebbe risultare più conveniente.

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Quanto costerà l'aumento del gas nelle bollette invernali?

Il prezzo complessivo di riferimento del gas per un cliente tipo, che consuma 1.100 metri cubi all'anno, è passato da circa 1,62 euro al metro cubo di settembre a 1,76 euro di ottobre. La differenza è di circa 14 centesimi per ogni metro cubo consumato. Può sembrare poco, ma il rincaro arriva proprio quando le famiglie iniziano a utilizzare il riscaldamento. Nei mesi più freddi, infatti, si concentra una parte importante del consumo annuo di gas, soprattutto nelle abitazioni con riscaldamento autonomo. Se ipotizziamo che il prezzo rimanga sui livelli attuali per tutto l'inverno, da ottobre a febbraio, la spesa potrebbe aumentare sensibilmente rispetto a uno scenario in cui fosse rimasto invariato il prezzo di settembre: tra i 60 e gli oltre 100 euro in più a seconda dei consumi.

Facciamo due esempi (considerando abitazioni con riscaldamento autonomo a gas):

  1. Famiglia con consumi di 1.100 metri cubi annui: il rincaro di 14 centesimi comporterebbe una maggiore spesa di circa 116 euro.
  2. Famiglia con consumi di 600 metri cubi annui: in questo caso la maggiore spesa sarebbe di circa 60 euro.

Si tratta naturalmente di simulazioni, non di previsioni sull'andamento dei prezzi. I calcoli presuppongono che il prezzo attuale rimanga identico per tutta la stagione invernale. Nella realtà il costo del gas può aumentare o diminuire nei prossimi mesi, mentre i consumi dipendono anche dalle temperature esterne, dalle caratteristiche dell'abitazione e dalle abitudini familiari. Questi esempi servono soprattutto a mostrare quanto le variazione di prezzo al metro cubo del gas (anche se apparentemente sembrano contenute) mettano sotto pressione i bilanci delle famiglie.

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Come risparmiare sulla bolletta del gas: confrontare le offerte

Di fronte a questi aumenti, una delle prime cose da fare è verificare se la propria offerta del gas è ancora conveniente. Non sempre, infatti, restare con lo stesso fornitore significa ottenere le condizioni migliori.Con il nostro servizio di comparazione è possibile individuare le offerte più competitive del mercato, considerando fornitori valutati non soltanto per il prezzo, ma anche per la qualità del servizio. Basta avere una bolletta a disposizione: si possono inserire i propri consumi oppure caricare direttamente il documento, per ottenere un confronto più aderente alle proprie esigenze.

Prima di cambiare offerta, però, è importante capire quanto stiamo pagando oggi. Nella bolletta troviamo una sezione chiamata "box dell'offerta", che contiene le principali condizioni economiche del contratto, tra cui il tipo di prezzo applicato e la durata delle condizioni.In particolare, è utile verificare se:

  • Il prezzo del gas è fisso oppure variabile.
  • Nel caso di prezzo variabile, quale maggiorazione applica il fornitore.
  • È prevista una quota fissa annuale per la commercializzazione.
  • Le condizioni economiche stanno per scadere.

Non bisogna confrontare soltanto il prezzo al metro cubo. Anche la quota fissa può incidere sensibilmente sulla spesa annua, soprattutto per chi consuma poco gas. Un'offerta con un prezzo della materia prima molto competitivo potrebbe infatti risultare meno conveniente se prevede costi fissi elevati.

Nella sezione della bolletta dedicata ai consumi si trova inoltre il dato relativo al consumo annuo, indispensabile per stimare correttamente quanto si potrebbe risparmiare passando a un altro fornitore.

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Come ridurre i consumi di gas durante l'inverno

Scegliere una buona offerta è importante, ma per contenere davvero la bolletta bisogna anche intervenire sui consumi. Il riscaldamento è una delle principali voci di spesa energetica delle abitazioni e piccoli accorgimenti quotidiani possono fare la differenza, soprattutto durante i mesi più freddi. Ecco alcuni comportamenti utili:

  • Controllare la temperatura del termostato. Evitare di riscaldare eccessivamente gli ambienti e impostare temperature compatibili con il comfort domestico aiuta a contenere i consumi.
  • Gestire il riscaldamento in modo intelligente. Un cronotermostato programmabile, eventualmente controllabile tramite app, permette di adattare gli orari di funzionamento della caldaia alle effettive esigenze della famiglia, evitando sprechi quando non serve riscaldare.
  • Effettuare regolarmente la manutenzione della caldaia. I controlli previsti e una corretta regolazione dell'impianto contribuiscono a mantenerne l'efficienza e a prevenire malfunzionamenti.
  • Limitare le dispersioni di calore. Chiudere tapparelle e persiane durante la notte, evitare di lasciare le finestre aperte a lungo e non coprire i termosifoni con mobili o tende pesanti aiuta a sfruttare meglio il calore prodotto.

La combinazione tra una tariffa conveniente e un uso più efficiente del riscaldamento è la strategia più efficace per contenere la spesa, senza dover necessariamente rinunciare al comfort domestico.

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