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Rimborso blackout: quando ti spettano fino a 300 euro e come ottenerli

In caso di blackout prolungato, ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) prevede un indennizzo automatico quando l'interruzione della fornitura supera gli standard di qualità stabiliti. In questa guida scoprirai quando spetta, come viene calcolato e cosa fare se non viene accreditato.

Con il contributo esperto di:
02 luglio 2026
Skyline cittadino in silhouette al buio durante un blackout, sotto un cielo notturno stellato con la Via Lattea visibile

Non tutti i blackout danno diritto a un indennizzo automatico. Per verificarlo è necessario conoscere gli standard di qualità fissati da ARERA, i tempi massimi di ripristino della fornitura e le condizioni previste dalla normativa. Nei paragrafi che seguono trovi tutte le informazioni utili per capire se hai diritto al rimborso, come viene determinato l'importo e quali strumenti di tutela sono disponibili in caso di mancato accredito.

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Come verificare se hai diritto al rimborso per un blackout

Prima di calcolare l'importo spettante, è importante verificare che il blackout soddisfi i requisiti previsti dalla normativa. In particolare, occorre accertare la durata dell'interruzione e verificare che siano state superate le soglie previste dalla regolazione ARERA per il riconoscimento dell'indennizzo automatico. Per stabilire se hai diritto all'indennizzo fanno fede gli orari registrati dal distributore di energia elettrica.

Se ritieni che la durata registrata non corrisponda a quella effettiva, puoi presentare un reclamo scritto al tuo venditore; nel reclamo indica il codice POD, la data del blackout, l'indirizzo della fornitura e gli orari in cui hai riscontrato l'interruzione, allegando eventuali prove utili, come registrazioni di un UPS, sistemi di domotica o altra documentazione disponibile.

Se il reclamo riguarda un aspetto tecnico della rete, come la durata del blackout, sarà il venditore a trasmetterlo al distributore. In caso di mancata risposta o di esito negativo, puoi chiedere assistenza allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente oppure avviare gratuitamente il Servizio Conciliazione di ARERA, così da far accertare in modo definitivo se la durata dell'interruzione dia effettivamente titolo al rimborso.

Il diritto all'indennizzo automatico matura quando il distributore non ripristina la fornitura entro il tempo massimo previsto dagli standard di qualità fissati da ARERA. Per le interruzioni senza preavviso, lo standard di ripristino è pari a 8 ore continuative, salvo i casi di esclusione previsti dalla normativa.

La normativa prevede anche una specifica regola di conteggio delle interruzioni. Se la corrente torna ma si interrompe di nuovo entro 60 minuti, le due interruzioni si sommano e vengono conteggiate come un unico evento. Questo impedisce al distributore di spezzare artificialmente un blackout lungo con brevi ripristini.

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Quanto spetta: esempi concreti di calcolo

L'indennizzo per i clienti domestici con potenza fino a 6 kW parte da 34,50 euro e aumenta di 17,25 euro ogni ulteriori 4 ore, fino a un massimo calcolato su 240 ore complessive.

Tre esempi pratici:

  • Blackout dalle 14:20 alle 23:05 (8 ore e 45 minuti): supera la soglia di 8 ore. Spettano 34,50 euro.
  • Blackout dalle 9:00 alle 2:00 del mattino successivo (17 ore): oltre all'importo iniziale spettano due maggiorazioni da 17,25 euro, per un totale di 69 euro.
  • Blackout di 7 ore e 50 minuti: non essendo stato superato il tempo massimo di ripristino previsto dalla normativa, non matura il diritto all'indennizzo automatico.

Indennizzi per le utenze domestiche

Tipo di utenza Quando scatta Indennizzo
Utenza domestica Dopo 8 ore continuative 34,50 € + 17,25 € ogni ulteriori 4 ore

Fonte: delibera ARERA 617/2023/R/eel (TIQD)

 

Indennizzi per le utenze non domestiche

Tipologia di utenza Quando scatta Rimborso iniziale Maggiorazione
Potenza disponibile fino a 6,6 kW Dopo 8 ore continuative 34,50 € 17,25 € ogni ulteriori 4 ore
Utenze BT e MT con potenza disponibile oltre 6,6 kW e fino a 16,5 kW Dopo 8 ore continuative 172,50 € 86,25 € ogni ulteriori 4 ore
Utenze BT con potenza disponibile oltre 16,5 kW Dopo 8 ore continuative 2,30 €/kW* 1,15 €/kW ogni ulteriori 4 ore
Utenze MT con potenza disponibile oltre 16,5 kW Dopo 8 ore continuative 1,725 €/kW* 0,862 €/kW ogni ulteriori 2 ore

Fonte: delibera ARERA 617/2023/R/eel (TIQD)

 

5 motivi per cui l'indennizzo non arriva

L'accredito automatico non è garantito in tutti i casi. Ecco quando il distributore può legittimamente non pagare:

  1. Non hai regolarizzato i pagamenti delle bollette. Finché non regolarizzi i pagamenti arretrati, il venditore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo. Il diritto non decade, ma resta sospeso.
  2. Il blackout è stato causato da un evento eccezionale. Valanghe, trombe d'aria, guasti imprevedibili rientrano nel perimetro del Fondo Eventi Eccezionali: l'indennizzo viene comunque erogato, ma i tempi possono allungarsi.
  3. L'interruzione è durata meno della soglia prevista. Se il blackout si è fermato a 7 ore e 50 minuti, non scatta nulla. La norma non prevede soglie intermedie.
  4. Il blackout ha superato le 240 ore. Oltre questo limite, la normativa ARERA non prevede ulteriori indennizzi.
  5. L'interruzione è stata causata dal cliente stesso. Se il guasto ha origine nell'impianto interno dell'abitazione, il distributore non è responsabile e non è tenuto a corrispondere alcun indennizzo.

Come controllare se l'indennizzo è stato accreditato

L'importo viene erogato dal venditore nella prima bolletta utile, entro 60 giorni dall'interruzione (180 giorni se il blackout ha coinvolto più di 2 milioni di utenti). Cerca in bolletta la voce: "Rimborso automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dall'Autorità". Potrebbe non essere segnalata in modo evidente: controlla la sezione dettaglio voci o gli allegati alla fattura.

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Se il rimborso non arriva: cosa fare

Se ritieni di avere diritto all'indennizzo ma l'importo non è stato accreditato, presenta un reclamo scritto al venditore chiedendo la verifica del mancato riconoscimento. Se il reclamo riguarda aspetti tecnici della rete, il venditore lo trasmetterà al distributore.

Se la risposta è negativa o non arriva, puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore di ARERA, che offre assistenza gratuita, o attivare la procedura di conciliazione online, anch'essa gratuita e gestita direttamente da ARERA.

Indennizzo automatico e risarcimento danni: non confonderli

L'indennizzo automatico copre il disagio causato dall'interruzione della fornitura, mentre il risarcimento riguarda gli eventuali danni subiti. Si tratta di due forme di tutela distinte.

Se durante il blackout hai subito danni a elettrodomestici o altri beni, puoi presentare un reclamo scritto al tuo venditore, descrivendo l'accaduto e allegando tutta la documentazione utile a dimostrare il danno e il nesso causale con l'interruzione (ad esempio fotografie, scontrini o perizie tecniche). Se il reclamo riguarda un guasto della rete, il venditore lo trasmetterà al distributore. In caso di risposta negativa o di mancata risposta, puoi ricorrere al Servizio Conciliazione di ARERA prima di rivolgerti all'autorità giudiziaria.

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Domande frequenti

Ho cambiato fornitore dopo il blackout: a chi spetta l'indennizzo ora?

L'indennizzo è legato all'utenza, non al contratto commerciale. Spetta a chi era cliente al momento dell'interruzione. Se hai cambiato venditore dopo il blackout, il nuovo venditore dovrebbe comunque ricevere l'importo dal distributore e trasferirtelo in bolletta. Se non avviene, rivolgiti allo Sportello per il consumatore di ARERA.

Il blackout ha colpito tutto il quartiere ma io non ho ricevuto nulla: i vicini sì. Perché?

<p>L'indennizzo viene calcolato sulla base dei <strong>dati registrati per la singola utenza</strong>, non per l'intero quartiere. Anche nello stesso edificio il ripristino della fornitura può avvenire in momenti diversi, con una durata dell'interruzione che varia da un contatore all'altro. Se ritieni che i dati utilizzati dal distributore non siano corretti, puoi chiederne la verifica presentando un <strong>reclamo scritto al tuo venditore</strong>.</p>

Sono in affitto: l'indennizzo spetta a me o al proprietario di casa?

Spetta a chi è intestatario del contratto di fornitura elettrica. Se il contratto è a tuo nome, l'indennizzo arriva sulla tua bolletta. Se è intestato al proprietario, l'accredito va a lui. Lo conferma ARERA nell'Atlante per il consumatore, che lega il diritto all'indennizzo al titolare della fornitura.

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