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Al via il contributo volontario luce 2026: ecco i fornitori che lo erogano

Da agosto arrivano i primi bonus in bolletta erogati volontariamente dai venditori di energia elettrica ai clienti con Isee fino a 25.000 euro (che non ricevono il bonus sociale). Non è un bonus automatico come quello da 115 euro: dipende dalla scelta del fornitore. Ecco chi può riceverlo e quali operatori hanno già confermato lo sconto in bolletta.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
17 luglio 2026
Lampadina su banconote da 50 euro

Con la delibera ARERA 238/2026/R/eel sono stati stabiliti i criteri per riconoscere il cosiddetto contributo straordinario volontario, previsto dal decreto bollette per gli anni 2026 e 2027. Riguarda i clienti domestici residenti con Isee fino a 25.000 euro che non ricevono il bonus sociale elettrico.

La particolarità è che l’erogazione non è automatica per legge: dipende dalla scelta di ciascun venditore di energia elettrica, che può decidere se aderire e per quale segmento di mercato. Chi aderisce, però, non può poi selezionare i singoli clienti a cui applicare lo sconto.

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I fornitori che riconoscono il bonus volontario

A partire dal 1° settembre 2026 ARERA pubblicherà sul proprio sito gli elenchi dei fornitori che hanno comunicato entro il 31 agosto di aderire all’iniziativa del bonus volontario energia. Nel frattempo, alcuni fornitori hanno già comunicato di riconoscere il bonus.

Fornitore Stato della dichiarazione
A2A Energia Conferma pubblicata sul sito aziendale. Ha annunciato il contributo per il 2026 e il 2027, fino a circa 60 euro annui.
Edison Energia Conferma pubblicata sul sito aziendale. Per i clienti aventi diritto che possiedono anche una fornitura gas Edison è previsto un ulteriore bonus commerciale dello stesso importo.
Eni Plenitude Conferma pubblicata sul sito aziendale per il 2026 e il 2027.
Enel Energia Adesione riportata dalla stampa specializzata ma non ancora presente sul sito aziendale.
Hera Sta valutando una possibile adesione
Iren Sta valutando una possibile adesione
Sorgenia Sta valutando una possibile adesione

Cosa succede se si cambia fornitore

Il riconoscimento del bonus è legato alla continuità del contratto con il fornitore. In pratica, per aver diritto al bonus, l’utenza deve essere rimasta con lo stesso operatore da gennaio 2026 al periodo di erogazione dello sconto.

Chi cambia fornitore nel corso dell’anno, in particolare tra l’inizio dell’anno e il periodo in cui viene erogato il contributo, rischia di trovarsi in una situazione problematica: il nuovo fornitore potrebbe non essere quello a cui è associata la continuità richiesta dalla norma, mentre il vecchio fornitore, con cui il contratto è terminato, potrebbe non essere più tenuto a versare nulla.

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Chi può ricevere il contributo volontario

Il contributo può essere riconosciuto ai clienti che rispettano contemporaneamente tutti questi requisiti:

  • non essere titolari del bonus sociale elettrico;
  • avere un Isee non superiore a 25.000 euro;
  • essere intestatari di una fornitura elettrica per l’abitazione di residenza, a uso domestico; per le nuove utenze, l’attivazione deve essere avvenuta entro il 31 maggio 2026;
  • avere consumi inferiori a 0,5 MWh, cioè 500 kWh, nel bimestre gennaio-febbraio dell’anno di riferimento oppure nel primo bimestre di fornitura, per i contratti attivati successivamente e comunque entro il 31 maggio;
  • avere consumi inferiori a 3 MWh, cioè 3.000 kWh, nei dodici mesi precedenti la fine di quel bimestre.

L’Inps trasmette ad ARERA gli elenchi dei nuclei familiari che rientrano nelle classi Isee escluse dai bonus sociali:

  • nuclei con Isee tra 9.796 e 15.000 euro con meno di quattro figli a carico;
  • nuclei con Isee tra 15.000 e 25.000 euro con meno di quattro figli;
  • nuclei con Isee tra 20.000 e 25.000 euro con almeno quattro figli a carico.

Cosa serve per ottenerlo

È fondamentale avere un Isee ordinario 2026 in corso di validità che permetta di rientrare nelle categorie dei possibili beneficiari. Poiché le verifiche dell’Inps sugli Isee vengono effettuate mensilmente, chi non lo ha ancora fatto può presentare la DSU per calcolare il proprio Isee e ottenere comunque il bonus.

Tuttavia, rispettare tutti i requisiti non basta: il contributo arriva soltanto se il proprio fornitore ha scelto di aderire all’iniziativa per il segmento di mercato a cui appartiene la fornitura. Se il proprio fornitore non aderisce, non esistono strumenti per pretendere comunque lo sconto.

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Quanto vale lo sconto e come si calcola

ARERA non ha fissato un importo prestabilito, ma ha stabilito la formula con cui calcolare il valore del contributo. Lo sconto è pari alla componente PE, cioè il costo della materia energia del servizio di maggior tutela, applicata ai consumi del bimestre di riferimento: gennaio-febbraio oppure il primo bimestre di fornitura per le attivazioni successive.

Per il bimestre gennaio-febbraio 2026 il valore della componente PE è di 0,12032 euro/kWh per i clienti in fascia unica. Per chi ha un contratto a fasce orarie è di 0,12348 euro/kWh in fascia F1 e di 0,11874 euro/kWh in fascia F23.

Applicando questi valori ai consumi del bimestre si ottengono i seguenti importi indicativi:

Consumo nel bimestre gennaio-febbraio Contributo indicativo
150 kWh circa 18 euro
300 kWh circa 36 euro
499 kWh circa 60 euro
500 kWh o più nessun contributo (soglia superata)

Questi valori sono indicativi: la componente PE può essere aggiornata da ARERA nei trimestri e negli anni successivi. Di conseguenza, il valore del contributo per il 2027 potrebbe essere diverso da quello utilizzato in questi esempi.

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Il calendario 2026 del bonus volontario energia

Per il riconoscimento del bonus sono previsti quattro passaggi che non coinvolgono direttamente l’utente. Il cliente può informarsi per capire se possiede i requisiti e poi controllare sulla bolletta di agosto o settembre l’eventuale riconoscimento del contributo.

  1. Dal 15 luglio al 31 agosto 2026 i venditori comunicano l’adesione all’iniziativa, indicando i segmenti di mercato scelti.
  2. Da luglio 2026, con cadenza mensile, l’Inps trasmette ad ARERA gli elenchi dei nuclei familiari con Isee potenzialmente beneficiari.
  3. Da agosto 2026, entro il giorno 20 di ogni mese, ARERA trasmette ai soli fornitori aderenti il codice fiscale e il codice POD delle forniture potenzialmente destinatarie del bonus.
  4. A partire dalle bollette di competenza del mese di agosto di ciascun anno, i fornitori che hanno aderito applicano lo sconto nella prima fattura utile.
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Perché non è uno sconto automatico

Il contributo volontario non viene riconosciuto automaticamente da tutti i fornitori. Ogni azienda decide liberamente se aderire all'iniziativa e, se lo fa, deve applicare lo sconto a tutti i clienti che rientrano nei requisiti previsti per il segmento di mercato scelto, senza fare distinzioni. La partecipazione è facoltativa perché il costo del contributo resta interamente a carico del fornitore e non viene rimborsato da ARERA.

L'attestazione ECV

In cambio dell'adesione, il fornitore ottiene un'attestazione di erogazione del contributo volontario (ECV), che può utilizzare nella propria comunicazione commerciale. Per i consumatori con un Isee entro i limiti previsti, questo riconoscimento può rappresentare un elemento in più da considerare nella scelta del proprio fornitore di energia elettrica.

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Contributo volontario e bonus da 115 euro: due misure diverse

Il decreto bollette ha introdotto due strumenti distinti per contenere il costo della bolletta elettrica:

  • il contributo straordinario da 115 euro, disciplinato dalla delibera ARERA 81/2026/R/eel, riservato a chi risultava già titolare del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026 ed erogato automaticamente, senza alcuna scelta da parte del fornitore;
  • il contributo volontario, destinato a chi non riceve il bonus sociale ma ha un Isee fino a 25.000 euro.

Le due misure non si sommano, perché riguardano due platee differenti di utenti.

Contributo straordinario (115 euro) Contributo volontario
Beneficiari Titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026 Clienti domestici residenti, Isee fino a 25.000 euro, non titolari del bonus sociale
Importo Fisso, 115 euro (solo 2026) Variabile, calcolato sui consumi del bimestre di riferimento
Erogazione Automatica per tutti gli aventi diritto Solo se il fornitore ha aderito all'iniziativa
Periodo di validità 2026 2026 e 2027

 

Soprattutto per chi al momento si trova con un operatore che non ha aderito a questo contributo volontario, cambiare operatore e scegliere l'offerta luce e gas più conveniente potrebbe comunque far risparmiare sulla bolletta. Il modo migliore è quello di scegliere gli operatori e le offerte vincitrici del gruppo d'acquisto Abbassa la Bolletta 2026. Puoi partecipare senza alcun impegno.    

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Domande frequenti

Devo presentare una domanda per ottenere il contributo volontario?

No. Il meccanismo si basa sull’incrocio automatico tra i dati dell’Inps e le informazioni sulle forniture elettriche gestite da Acquirente Unico. Serve però che il proprio fornitore abbia aderito all’iniziativa per il segmento di mercato a cui appartiene la fornitura.

Il contributo volontario si somma al bonus sociale elettrico?

No, perché le due misure riguardano platee diverse. Il contributo volontario è riservato a chi non è titolare del bonus sociale. Chi riceve il bonus sociale può invece rientrare nel contributo straordinario automatico da 115 euro.

Cosa succede se il mio fornitore non aderisce?

Il contributo non verrà applicato. Non sono previsti strumenti che permettano al cliente di richiederlo comunque a un fornitore che ha scelto di non partecipare.

Il contributo vale anche per il gas?

No, riguarda esclusivamente le forniture di energia elettrica. Alcuni fornitori prevedono comunque un bonus commerciale aggiuntivo per i propri clienti che hanno anche un contratto gas.

Cosa succede se supero anche di poco le soglie di consumo previste?

Il diritto al contributo decade per intero. Le soglie, pari a 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e a 3 MWh nei dodici mesi precedenti, sono verificate puntualmente, senza margini di tolleranza.

Se cambio fornitore nel corso del 2026 rischio di perdere il contributo?

Un cambio di gestore nei mesi rilevanti per il riconoscimento del bonus può incidere sul diritto allo sconto. In caso di cambio di fornitore programmato, è opportuno chiedere chiarimenti sia al fornitore uscente sia a quello entrante.

Il contributo vale anche per le seconde case?

No. È riservato alle forniture elettriche relative all’abitazione di residenza.

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