Bacheca dei reclami

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R. M.
19/05/2026

Danno Economico per mancato sblocco trasferimento titoli e Ritardo chiusura C/C

Spett.le UniCredit, faccio riferimento alla richiesta di chiusura del mio rapporto di conto corrente e deposito titoli presso di Voi, avviata tramite Banca Popolare di Sondrio in data 01.12.2025, oggi confluita in BPER Banca. In data 19.03.2026, non avendo ricevuto alcun riscontro né supporto dalla filiale di Via Gramsci di Milano, ho provveduto ad inoltrare formale reclamo tramite PEC, da Voi registrato con riferimento: (11011 AG) 2610010378 35191017 – MININI ROBERTA, in data 23.04.2026. Desidero informarVi che il trasferimento dei titoli è avvenuto soltanto in modalità parziale, poiché la banca ricevente BPER ha potuto procedere allo sblocco esclusivamente dopo aver ricevuto direttamente da me, in data 07.05.2026, il modulo da me sottoscritto contenente la descrizione dei titoli, il relativo quantitativo e il valore fiscale di trasferimento compilato dal Vs impiegato. Tuttavia, tale procedura non è stata possibile per il titolo Brightstar Lottery, quotato sul mercato americano, in quanto nel modulo trasmesso risultava mancante il valore fiscale espresso in valuta USD, elemento indispensabile per il corretto processamento del trasferimento. Tale mancata operatività mi ha causato un danno economico inizialmente quantificato in € 658, che ad oggi si è ulteriormente aggravato, determinando una perdita finanziaria pari a € 113, oltre all’impossibilità di esercitare liberamente operazioni sul titolo interessato. Resto pertanto in attesa di un Vostro urgente intervento volto alla definitiva regolarizzazione della pratica. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti

Chiuso
A. C.
18/05/2026

Mancata comunicazione Debito

Reclamo formale e diffida – Gestione conto corrente cointestato IBAN: IT09X0200805218000003926703 e illegittima azione di recupero crediti. La sottoscritta Iolanda Cardizzone, in qualità di cointestataria del conto corrente IBAN: IT09X0200805218000003926703 originariamente intestato a "Fausto Tridici - Iolanda Cardizzone", inoltra il presente reclamo formale per denunciare un grave disservizio e una gestione scorretta da parte del Vostro istituto. In data venerdì 15 maggio 2026, sono stata contattata telefonicamente da una società di recupero crediti che mi ha intimato il pagamento urgente di un presunto scoperto di circa 270 € relativo al conto in oggetto. Faccio presente che il suddetto conto è stato bloccato nel mese di gennaio 2026 a seguito del decesso del cointestatario, Sig. Fausto Tridici. Dal momento del blocco, mi è stato inibito qualsiasi accesso all'applicazione e all'Home Banking, negandomi di fatto anche la semplice visualizzazione in sola lettura, essenziale per monitorare il saldo e le movimentazioni. Risulta del tutto inaccettabile e lesivo dei principi di trasparenza bancaria subire un'azione di recupero crediti senza aver mai ricevuto alcun avviso preventivo (es. estratto conto, lettera di messa in mora o semplice comunicazione di cortesia) da parte della Vostra filiale, la quale è peraltro in possesso di tutti i miei recapiti aggiornati (cellulare, e-mail e PEC). A questo grave vizio di comunicazione si aggiunge l'impossibilità di interfacciarsi con i Vostri uffici: i miei tentativi di contattare la filiale nella giornata di venerdì 15 maggio 2026, sia telefonicamente che a mezzo e-mail, sono stati del tutto ignorati. Alla luce di quanto esposto, CHIEDO FORMALMENTE: 1) Il ripristino immediato dell'accesso al conto corrente in modalità "sola lettura" tramite applicazione o Home Banking, al fine di poterne verificare la reale situazione contabile e la natura del presunto debito. 2) L'impegno a notificarmi preventivamente e con chiarezza, tramite i recapiti a Vostra disposizione (telefono, e-mail, PEC, SMS, posta ordinaria), qualsiasi situazione debitoria o anomalia prima di intraprendere azioni coercitive. 3) L'immediata sospensione del mandato alla società di recupero crediti, poiché non sono stata messa preventivamente nelle condizioni oggettive di conoscere e sanare la situazione del conto a causa dei Vostri blocchi informatici e della Vostra mancata comunicazione. In attesa di un Vostro rapido riscontro, e riservandomi di tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna (ivi inclusa la segnalazione all'Arbitro Bancario Finanziario - ABF), porgo cordiali saluti. Roma 18 Maggio 2026 Iolanda Cardizzone Recapito telefonico: 3477046093 Indirizzo E-mail: iolanda.cardizzone@gmail.com PEC: andreacavallieri@pec.it

Chiuso
R. B.
05/05/2026

Personale scorretto...in ritardo e insofferente agenzia colombo Roma.nessuna empatia con il cliente

Buongiorno reclamo rivolto al personale agenzia colombo e Spinaceto, scorretto in ritardo poco empatico, ho avuto sempre problemi per questo chiudo il conto.Formazione del personale scarsa.grazie

Chiuso
?. G.
14/04/2026

Impossibilità apertura conto corrente – richiesta verifica e sblocco

Con la presente segnalo un disservizio relativo ai servizi offerti da UniCredit S.p.A. In data recente ho tentato di aprire un nuovo conto corrente online, dopo la chiusura di un precedente rapporto avvenuta nel mese di novembre 2025. Durante la procedura di registrazione, inserendo correttamente i miei dati anagrafici (nome, cognome e codice fiscale), il sistema restituisce costantemente un messaggio di errore (“si è verificato un errore, riprovare più tardi”), impedendomi di proseguire con l'apertura del conto corrente Genius. Tale anomalia si verifica in modo sistematico e non risulta accompagnata da alcuna motivazione o comunicazione ufficiale da parte dell’istituto, configurando un ostacolo ingiustificato all’accesso ai servizi bancari. Chiedo pertanto: una verifica immediata della problematica tecnica o amministrativa; chiarimenti sulle eventuali limitazioni presenti a mio carico; la risoluzione del problema con conseguente possibilità di apertura del conto. In difetto di riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. Distinti saluti

Chiuso
R. A.
09/04/2026

bonifico istantaneo su cc non operativo

Buonasera, mia moglie Sapia Maria Chiara (cod.fis. spamch57h57b4290), titolare di conto corrente c/o Ag via Emilia Palermo, ha effettuato il 04/04/2026 un bonfiico istantaneo di €200,00 sul c.c. iT07L0623016700000015259109 Credit Agricole. Purtroppo detto cc era stato chiuso in precedenza, a sua insaputa, dal beneficiario. La chat della vostra App, con cui è stato effettuato detto bonifico, non offre la possibilità di affrontare il problema verificatosi. Chiedo a nome di mia moglie il recupero dell'importo versato tramite accredito sul suo cc Distinti saluti Roberto Aiello

Risolto
M. G.
27/02/2026

CAMBIO FACILE DI BBVA RESPINTO DA UNICREDIT

Buongiorno, tramite la banca BBVA, utilizzando l'opzione "cambio facile" ho richiesto di migrare tutto ciò che c'è di mia pertinenza in UNICREDIT chiudendo quindi il conto. UNICREDIT ha respinto la richiesta di trasferimento indicando che la firma digitale non è da loro accettata. Quest'ultima però è a norma di legge ed equiparabile alla firma autografa. Chiedo quindi prendere in carico la nuova richiesta attivata oggi ed essere risarcito secondo la legge per questo impedimento.

Chiuso
M. V.
06/02/2026

problemi con Buddy Bank

Buongiorno. Mia moglie, Yngrid Antonia Almonte De Jesus, codice fiscale: LMNYGR81R707505X, ha un conto ancora aperto con Buddy Bank. Dato che a suo tempo venne aperto in maniera un po' "ingannevole", e che non è stato mai utilizzato, vorremmo chiuderlo. Inoltre avremmo bisogno della giacenza bancaria al 31 dicembre 2024, richiesta per la certificazione ISEE. Ora, a parte, l'impossibilità di parlare con un operatore umano, gli operatori Unicredit dicono che non possono fare nulla e rimandano al sito di Buddy Bank, dove tutto è virtuale. Abbiamo provato a seguire le istruzioni, dove si conclude sempre con la promessa di ricevere tramite e-mail le istruzioni per avere quanto richiesto, che tuttavia non arrivano mai, oppure con l'invito a aprire la App per fare tutto da lì. Inoltre, viene citata la possibilità di poter fare tutto attraverso la nostra banca attuale, che non si capisce bene cosa voglia dire. Possibile che non ci sia un metodo meno macchinoso per avere una semplice attestazione e per chiudere un conto non utilizzato da anni? Ritengo anche che Unicredit non possa semplicemente lavarsene le mani, visto che Buddy è una sua creatura e fa comunque parte del gruppo.

Chiuso
A. C.
30/01/2026

Ostruzionismo rilascio IBAN per estinzione finanziamenti mortis causa – Successione Fausto Tridici.

Dati del reclamante: Iolanda Cardizzone (erede legittima) Descrizione dell'accaduto: La sottoscritta Iolanda Cardizzone, in qualità di erede del Sig. Fausto Tridici (deceduto l'11/01/2026), denuncia il comportamento ostruzionistico di UniCredit S.p.A. In data 29/01/2026 la Banca ha regolarmente rilasciato il "Certificato di Sussistenza Credito/Debito" relativo alla posizione del de cuius, riconoscendo formalmente l'esistenza dei finanziamenti n. 34081770, n. 32127514 e n. 19182708. Successivamente, ho inviato formale richiesta via PEC (inviata il 29/01/2026) chiedendo i conteggi estintivi e l'IBAN per procedere all'immediata estinzione anticipata dei debiti ereditari. Nonostante la documentazione di successione sia già agli atti della Banca (che ha emesso il certificato di cui sopra), l'istituto rifiuta pretestuosamente di comunicare le coordinate IBAN su cui effettuare il bonifico, adducendo inesistenti necessità di "verificare le autorizzazioni". Tale condotta viola i principi di correttezza e buona fede, impedendo all'erede di adempiere alle obbligazioni ed estinguere il debito, col solo risultato di far maturare ulteriori interessi passivi a danno della successione. Cosa chiedo: L'immediata comunicazione (entro 3 giorni) del conteggio estintivo aggiornato e dell'IBAN per il bonifico. Che la Banca si faccia carico degli interessi maturati dalla data della mia prima richiesta PEC fino all'effettiva comunicazione dell'IBAN, in quanto maturati esclusivamente a causa del loro rifiuto a ricevere il pagamento

Chiuso
C. P.
23/01/2026

Voto: 0/5 – Processo digitale obsoleto e inaccettabile per una banca internazionale nel 2026

Sono cliente UniCredit dal 2019 con conto My Genius e ho sempre utilizzato l’app come mobile token senza problemi. Nel 2026 mi sono però ritrovata completamente bloccata fuori dal mio conto a seguito di un semplice cambio di telefono. Dopo aver reinstallato l’app UniCredit, l’accesso con le mie credenziali (codice adesione e PIN) viene rifiutato con il messaggio di recarmi in filiale per ritirare un token o un codice QR. Trovo surreale che, per usare un’app bancaria, nel 2026 sia ancora richiesta la presenza fisica. Ho contattato l’assistenza al numero 800575757: mi è stato detto che dovevo prima attivare la nuova carta bancomat ricevuta per la scadenza della precedente. Sono stata reindirizzata al sistema automatico che, dopo diversi tentativi, ha semplicemente comunicato che l’operazione non poteva essere completata. Ho provato anche l’altro numero(800078777), senza alcun risultato. Ho tentato quindi l’accesso via web, ma ricevo solo un errore generico nonostante le credenziali siano corrette e riconosciute dai sistemi telefonici. Richiamando il servizio clienti, una gentile operatrice mi conferma che l’unica soluzione è recarmi fisicamente in filiale per ottenere un codice QR. Mi viene anche confermato che, fino ad allora, non potrò accedere al conto né effettuare alcuna operazione, con l’unica alternativa di presentarmi allo sportello. Ho anche un secondo dispositivo, ma mi è stato spiegato che, avendo cambiato quello principale, il secondo diventa inutilizzabile. In pratica, un cambio di telefono equivale al blocco totale del conto. La situazione è ancora più assurda perché sono una cliente expat: vivo e lavoro ad Germania. Ho chiesto se potessi recarmi in una filiale UniCredit in Germania, ma mi è stato risposto che devo tornare obbligatoriamente nella stessa filiale in Italia dove ho aperto il conto. Questo disservizio mi sta causando un danno concreto: impossibilità di gestire il mio denaro, blocco dei bonifici, perdita di tempo lavorativo e la prospettiva di dover organizzare un viaggio solo per riattivare un’app. Da notare che questo problema si è verificato solo con UniCredit: N26, Revolut e Fineco (ex UniCredit) si sono riattivate quasi automaticamente in pochi minuti. Il confronto è impietoso. Nel 2026, un gruppo bancario internazionale non può permettersi processi così rigidi, lenti e completamente scollegati dalla realtà. Esperienza estremamente deludente. Zero fiducia nel servizio digitale. Voto: 0/5.

Risolto
A. R.
30/12/2025

Omessa lavorazione e mancato riscontro a istanza di trasferimento del rapporto bancario trasmessa vi

Con la presente intendo segnalare una grave inadempienza da parte dell’intermediario bancario in relazione al trasferimento del mio rapporto bancario, regolarmente richiesto tramite posta elettronica certificata (PEC), in piena conformità con la normativa vigente. Il trasferimento è stato richiesto mediante PEC, strumento dotato di pieno valore legale ai sensi del DPR n. 68/2005, che equipara la PEC alla raccomandata con ricevuta di ritorno; del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005), che disciplina l’uso della PEC e riconosce la validità giuridica delle comunicazioni elettroniche; nonché delle linee guida della Presidenza della Repubblica (cosiddetta legge PEC “Mattarella”), che confermano l’obbligatorietà e l’efficacia della PEC nelle comunicazioni formali tra cittadino e intermediario. In data 2 settembre 2024 ho inviato una PEC alla filiale ( retail_bergamo@pec.unicredit.eu ) UniCredit di Bergamo, richiedendo il trasferimento del mio rapporto bancario dalla filiale di Santa Teresa di Riva (ME) alla suddetta filiale. Nonostante la comunicazione sia stata correttamente inoltrata, tracciabile e documentabile, non ho ricevuto alcuna risposta formale via PEC, né risulta avviato alcun effettivo processo di trasferimento del rapporto bancario, come espressamente richiesto. Successivamente, in data 6 settembre 2024, ho inviato un’ulteriore PEC, mettendo in copia anche l’indirizzo reclami@pec.unicredit.eu, senza tuttavia ottenere alcun riscontro. La filiale di Bergamo non ha svolto alcuna attività, né ha provveduto a contattarmi telefonicamente o per iscritto, né ha fornito spiegazioni o aggiornamenti sullo stato della richiesta. Solo a seguito dell’apertura del ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) , ricorso che ha dato esito favorevole alla banca nonostante l’evidenza documentale delle PEC inviate, l’intermediario ha tentato di contattarmi telefonicamente. Prima di tale iniziativa, non vi era stata alcuna comunicazione, né risposta alle PEC trasmesse. Anche in questa fase, la banca si è limitata a fornire giustificazioni generiche, senza mai riconoscere esplicitamente l’errore o l’inadempienza commessa. Le PEC inviate, che si allegano alla presente, costituiscono prova inconfutabile dell’avvenuta richiesta e della mancata gestione della stessa da parte dell’intermediario. Si ricorda che l’utilizzo della PEC per il trasferimento di un rapporto bancario rientra pienamente tra i servizi bancari e finanziari, trattandosi di una comunicazione formale tra cliente e banca, prevista dalla normativa bancaria e dalla regolamentazione in materia di strumenti di pagamento e gestione dei rapporti contrattuali. Ne consegue che l’intermediario è tenuto a evadere la richiesta in tempi ragionevoli e a fornire un riscontro formale, pena l’insorgere di eventuali responsabilità a suo carico. Ritengo particolarmente grave che, mentre ai cittadini vengono applicate sanzioni e conseguenze immediate in caso di errori o inadempienze, l’istituto bancario continui a difendersi senza assumersi le proprie responsabilità, nonostante l’evidenza documentale prodotta

Chiuso

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