Ultimi reclami

A. R.
30/12/2025

Omessa lavorazione e mancato riscontro a istanza di trasferimento del rapporto bancario trasmessa vi

Con la presente intendo segnalare una grave inadempienza da parte dell’intermediario bancario in relazione al trasferimento del mio rapporto bancario, regolarmente richiesto tramite posta elettronica certificata (PEC), in piena conformità con la normativa vigente. Il trasferimento è stato richiesto mediante PEC, strumento dotato di pieno valore legale ai sensi del DPR n. 68/2005, che equipara la PEC alla raccomandata con ricevuta di ritorno; del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005), che disciplina l’uso della PEC e riconosce la validità giuridica delle comunicazioni elettroniche; nonché delle linee guida della Presidenza della Repubblica (cosiddetta legge PEC “Mattarella”), che confermano l’obbligatorietà e l’efficacia della PEC nelle comunicazioni formali tra cittadino e intermediario. In data 2 settembre 2024 ho inviato una PEC alla filiale ( retail_bergamo@pec.unicredit.eu ) UniCredit di Bergamo, richiedendo il trasferimento del mio rapporto bancario dalla filiale di Santa Teresa di Riva (ME) alla suddetta filiale. Nonostante la comunicazione sia stata correttamente inoltrata, tracciabile e documentabile, non ho ricevuto alcuna risposta formale via PEC, né risulta avviato alcun effettivo processo di trasferimento del rapporto bancario, come espressamente richiesto. Successivamente, in data 6 settembre 2024, ho inviato un’ulteriore PEC, mettendo in copia anche l’indirizzo reclami@pec.unicredit.eu, senza tuttavia ottenere alcun riscontro. La filiale di Bergamo non ha svolto alcuna attività, né ha provveduto a contattarmi telefonicamente o per iscritto, né ha fornito spiegazioni o aggiornamenti sullo stato della richiesta. Solo a seguito dell’apertura del ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) , ricorso che ha dato esito favorevole alla banca nonostante l’evidenza documentale delle PEC inviate, l’intermediario ha tentato di contattarmi telefonicamente. Prima di tale iniziativa, non vi era stata alcuna comunicazione, né risposta alle PEC trasmesse. Anche in questa fase, la banca si è limitata a fornire giustificazioni generiche, senza mai riconoscere esplicitamente l’errore o l’inadempienza commessa. Le PEC inviate, che si allegano alla presente, costituiscono prova inconfutabile dell’avvenuta richiesta e della mancata gestione della stessa da parte dell’intermediario. Si ricorda che l’utilizzo della PEC per il trasferimento di un rapporto bancario rientra pienamente tra i servizi bancari e finanziari, trattandosi di una comunicazione formale tra cliente e banca, prevista dalla normativa bancaria e dalla regolamentazione in materia di strumenti di pagamento e gestione dei rapporti contrattuali. Ne consegue che l’intermediario è tenuto a evadere la richiesta in tempi ragionevoli e a fornire un riscontro formale, pena l’insorgere di eventuali responsabilità a suo carico. Ritengo particolarmente grave che, mentre ai cittadini vengono applicate sanzioni e conseguenze immediate in caso di errori o inadempienze, l’istituto bancario continui a difendersi senza assumersi le proprie responsabilità, nonostante l’evidenza documentale prodotta

In lavorazione
F. T.
13/12/2025

Servizio inqualificabile di UniCredit per correntisti Fineco

A: servizio reclami UniCredit Reclami@PEC.UniCredit.EU CC: servizio reclami Fineco finecobankspa.pec@pec.finecobank.com CC: Altroconsumo tramite piattaforma Reclama Facile Buongiorno Desidero presentare un reclamo per il pessimo servizio ricevuto da UniCredit per il rilascio di un assegno circolare in convenzione con Fineco. Questi i fatti: Mercoledì 10 Dicembre alle 12.33 sono entrato nella filiale UniCredit di Sesto San Giovanni (MI). Quando è arrivato il mio turno, alle 13.20, ho richiesto un assegno circolare in convenzione Fineco, di cui sono correntista. L’addetta alla cassa si è rifiutata di rilasciare l’assegno circolare perché ci sarebbe voluto troppo tempo e la filiale doveva chiudere per la pausa pranzo, aggiungendo anche che io “devo” farmi spedire l’assegno, anziché andare in filiale (errato: entrambe le opzioni sono ammesse). La sua superiore, con cui ho chiesto di parlare, ha confermato che non avevano tempo per me, invitandomi a tornare nel pomeriggio. Dopo quasi un’ora di attesa con una sola cassa aperta, era ora di pranzo e non avevano tempo per me, senza nemmeno scusarsi. Nel pomeriggio dello stesso giorno sono andato alla filiale UniCredit di Cinisello Balsamo (MI) poco dopo le 15. La filiale aveva le porte chiuse in orario di apertura. Un addetto mi ha riferito che senza un appuntamento non sarei potuto entrare, nonostante il vostro sito inviti a recarsi in filiale senza appuntamento per le operazioni di cassa. Il giovedì 11 mattina mi sono recato alla filiale UniCredit di Bergamo, via Corridoni. L’unico impiegato in servizio, gentilissimo, mi ha spiegato che la filiale non effettua servizio cassa e quindi non mi poteva aiutare. Sul vostro sito tuttavia non è riportato alcunché in proposito. Ho ottenuto il sospirato assegno circolare nella filiale UniCredit di piazza Vittorio Veneto a Bergamo, nella mattina dello stesso giorno. Per farmi scrivere l’intestazione dell’assegno circolare, l’addetto ha raccolto un foglietto accartocciato dal cestino della carta e me lo ha offerto. Forse non è il massimo dell’etichetta, ma ciò che conta è che mi ha rilasciato l’assegno circolare. Credo che tutto questo si commenti da solo. Data la convenzione tra UniCredit e Fineco per gli assegni circolari, quando varco la soglia di UniCredit per richiedere un assegno circolare mi ritengo un cliente. È questo il servizio che UniCredit offre ai clienti? Saluti

In lavorazione
C. O.
11/11/2025

Estinzione carta prepagata

Spett. Unicredit, In data 21 Ottobre 2025 ho inviato PEC per estinguere la carta prepagata Genius Card, con tanto di modulo firmato e documento d'identità. Ho inoltre richiesto che il saldo non venisse rimborsato. A 2 mesi di distanza, non è ancora stata estinta. Ma vedo che continuate ad addebitare il canone mensile di 1€. Siccome la PEC ha valore legale, sappiate che non vi è dovuto nessun canone dal mese successivo all'invio della PEC. Vi invito nuovamente a estinguere tale carta prepagata. Cordiali Saluti

In lavorazione
A. P.
30/10/2025

Richiesta di bonifico tempestivo.Urgente.

Spett. Le Unicredit , Ringrazio per la comunicazione, di oggi 30/10/2025, della chiusura del conto BuddyBank, su vostra comunicazione , mi verranno versati i miei 228,93 euro. Ma chiedo gentilmente che mi sia chiarito, per Vostra correttezza e chiarezza nei miei confronti, dove sono il resto dei miei soldi? Chiedo che mi si vengano versati tempestivamente gli 8.000€ mancanti. Dal seguente conto ( numero di conto corrente: 430556882 ) IBAN: IT90V0200809500000430556882 Al seguente conto IBAN : IT84U3608105138226587726605 Alessandra Parrilla. In mancanza di un riscontro positivo tempestivo dal ricevimento della presente, non esiterò a conferire mandato al mio avvocato , per vie legali a tutela dei miei diritti, attraverso ogni opportuna azione legale, incluse: -la diffida formale ad adempiere; -la segnalazione all'Arbitro Bancario Finanziario; ogni altra iniziativa giudiziaria necessaria, per ottenere giustizia ed eventuali danni subiti. Cordiali Saluti in Fede Alessandra Parrilla Contatti: e-mail: aleparry@icloud.com cellulare:+393714365605 solo what'app:*+491775728758

Chiuso
L. B.
29/10/2025

Blocco carta ingiustificato

Scrivo questo reclamo a nome della mia compagna che ha aperto un conto Buddybank con il codice cliente indicato. Il giorno 28 Maggio 2025 ha ricevuto un SMS dalla banca che la informava di averle bloccato la carta "causa possibile frode". Entrata nell'app, ha scoperto che, effettivamente, la carta era stata bloccata, ma l'assistenza, che ha prontamente contattato, si è rifiutata di dare maggiori informazioni sulla "possibile frode". Prima dell'SMS e del blocco della carta non erano arrivate notifiche in app di un tentativo di utilizzo della stessa, né c'erano transazioni sospette o non riconosciute. Inoltre, la carta era da tempo stata bloccata in app dalla mia compagna all'utilizzo sia online sia tramite POS, dato che la usava solo per ricevere lo stipendio. Richiediamo che la banca condivida i dettagli esatti riguardanti il motivo per cui ha bloccato la carta, anche solo per una questione di sicurezza informatica, in modo da poter prendere provvedimenti ed eventualmente eliminare tutti i dati dal sito dal quale è partito il tentativo di truffa.

Risolto

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