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Refurbed buyBack iPhone 13 trattenuto dal 1° settembre e pagamento di 185,56€ mai inviato (Ordine #4
Segnalo una grave scorrettezza da parte di Refurbed tramite il servizio BuyBack. In data 1° settembre, il mio dispositivo Apple iPhone 13 (Ordine #4985165) è stato regolarmente consegnato al loro centro/partner commerciale, come confermato dalla ricevuta di consegna del corriere in mio possesso. La quotazione proposta e concordata per il telefono è di 185,56 €. Ad oggi, a distanza di due settimane dal ritiro del dispositivo, l'azienda è completamente sparita: non ho ricevuto alcuna email di aggiornamento, il servizio clienti non fornisce spiegazioni e, soprattutto, non mi è stato accreditato il bonifico. Trovo inaccettabile che una piattaforma così blasonata trattenga contemporaneamente sia il mio smartphone personale sia il denaro pattuito. Ho già provveduto a inviare una diffida formale via email. Chiedo che Refurbed intervenga immediatamente per sbloccare la pratica ed emettere il bonifico di 185,56 € sul mio conto corrente. In caso contrario, procederò a sporgere formale denuncia alle autorità competenti per appropriazione indebita.
Trade-In Refurbed: dispositivo non restituito e tracking non verificabile
In data 27 luglio 2026 ho avviato tramite Refurbed una procedura di vendita/Trade-In del mio iPhone 13 Pro, ordine #462487, dopo aver acquistato sulla stessa piattaforma un nuovo iPhone 16 Pro. Il 28 luglio ho affidato il dispositivo al corriere UPS utilizzando la procedura prevista da Refurbed. La consegna al partner incaricato da Refurbed, Click&Carry S.r.l., risulta regolarmente avvenuta il 5 agosto 2026. Nonostante la consegna documentata, per molti giorni la piattaforma Refurbed ha continuato a indicare la pratica nello stato “etichetta spedita”. Il 7 agosto, due giorni dopo la consegna, ho contattato per la prima volta il servizio clienti. Mi è stato confermato che il dispositivo era stato ricevuto e che sarebbe stato valutato, ma lo stato della pratica è rimasto invariato. Il 19 agosto, non avendo ancora ricevuto alcuna valutazione e risultando ancora lo stato “etichetta spedita”, ho nuovamente contattato l'assistenza. Mi è stato comunicato che sarebbe stato sollecitato il reparto competente. Soltanto sabato 22 agosto alle ore 19:19, a 17 giorni dalla consegna documentata, la piattaforma ha improvvisamente aggiornato lo stato del dispositivo a “Ricevuto”. Appena sei minuti dopo, alle ore 19:25, l'ispezione risultava già completata e mi veniva formulata una nuova offerta di 151,75 euro, rispetto ai 259,89 euro inizialmente proposti, sulla base di una valutazione dello stato del dispositivo che non condivido e rispetto alla quale dispongo di documentazione fotografica precedente alla spedizione. Pur non condividendo tale valutazione, ho semplicemente esercitato la possibilità prevista dal servizio: ho rifiutato immediatamente la nuova offerta richiedendo la restituzione del mio dispositivo. Da questo momento è iniziato il problema più grave. Il 24 agosto, anziché ricevere informazioni relative alla spedizione di ritorno, la piattaforma Refurbed ha modificato lo stato della pratica in “Restituito”, riportando addirittura: “Secondo gli ultimi aggiornamenti del rivenditore, hai ricevuto il dispositivo.” Non avevo invece ricevuto alcun dispositivo, né mi era stato comunicato alcun numero di spedizione. Il 25 agosto ho pertanto contattato immediatamente il servizio clienti per segnalare l'evidente incongruenza. A seguito del mio sollecito, mi è stato comunicato che il dispositivo sarebbe stato ritirato dal corriere BRT e mi è stato fornito il seguente numero di tracking: 179021133581702 Da allora, nonostante numerosi ulteriori solleciti, tale codice non è mai risultato riconosciuto dai sistemi BRT. Il 31 agosto, avendo nuovamente segnalato che non esisteva alcuna traccia della spedizione, mi è stato risposto che il numero era corretto e che avrei dovuto attendere l'aggiornamento del tracking. Nelle successive comunicazioni mi è stato inoltre riferito che gli aggiornamenti avrebbero potuto comparire con qualche giorno di ritardo, che il tracking si sarebbe attivato entro pochi giorni e che la tratta italiana sarebbe stata visibile sul portale BRT. Alla data odierna, 7 settembre 2026, a quasi due settimane dalla presunta consegna del dispositivo al corriere, il codice continua tuttavia a non risultare presente nei sistemi BRT. Ho inoltre tentato di aprire direttamente una richiesta attraverso il form ufficiale BRT dedicato alle informazioni sulle spedizioni, ma il sistema non consente neppure di inoltrarla, segnalando che il numero di spedizione fornito non è presente nel sistema BRT. La situazione assume particolare rilevanza considerando che Refurbed indica, nelle informazioni relative al proprio servizio Trade-In, che in caso di annullamento o rifiuto dell'offerta il dispositivo deve lasciare le strutture del partner entro 2 giorni lavorativi. Avendo rifiutato l'offerta sabato 22 agosto, tale termine conduceva sostanzialmente a martedì 25 agosto. Proprio il 25 agosto, dopo la mia contestazione relativa all'erroneo stato “Restituito”, mi è stato comunicato che il dispositivo era stato ritirato dal corriere BRT. A oggi, tuttavia, non dispongo né del mio telefono né di un tracking riconosciuto dal vettore né di una prova documentale che dimostri che il dispositivo sia stato effettivamente preso in carico fisicamente da BRT. Ho pertanto chiesto formalmente a Refurbed e Click&Carry di produrre entro 48 ore prova documentale dell'effettiva presa in carico del dispositivo da parte del vettore in data 25 agosto, quale distinta di ritiro, lettera di vettura, manifest del corriere o altra documentazione equivalente. Ciò che chiedo di documentare non è quindi la semplice creazione di un'etichetta o di un numero di spedizione, bensì l'effettiva presa in carico fisica del mio dispositivo da parte del vettore. Segnalo inoltre di aver riscontrato proprio sulla Bacheca dei Reclami di Altroconsumo un precedente molto recente relativo allo stesso servizio Trade-In Refurbed e allo stesso partner Click&Carry, pubblicato nell'agosto 2026, che presenta elementi notevolmente simili alla mia vicenda. Anche in quel caso il consumatore riferiva una restituzione problematica dopo il rifiuto della valutazione, l'indicazione sulla piattaforma Refurbed del dispositivo come già “restituito” nonostante il cliente non lo avesse ricevuto e la comunicazione da parte di Click&Carry di un primo tracking che non risultava riconosciuto dal sistema del vettore. Soltanto successivamente era stato comunicato un diverso numero di tracking. Refurbed, rispondendo pubblicamente a quel reclamo, ha successivamente comunicato l'avvenuta rispedizione del dispositivo e riconosciuto i ritardi verificatisi nella gestione della pratica. Non dispongo naturalmente di elementi per affermare quali siano le cause di tali circostanze, né intendo attribuire a Click&Carry o Refurbed condotte che non posso dimostrare. Ritengo tuttavia che la somiglianza tra due vicende così ravvicinate, riguardanti lo stesso servizio Trade-In, lo stesso partner e analoghe discrepanze tra lo stato indicato dalla piattaforma e l'effettiva restituzione del dispositivo, meriti un chiarimento da parte di Refurbed. Dopo oltre un mese dall'avvio della procedura e numerosi solleciti, la mia richiesta è molto semplice: 1. restituzione immediata del mio iPhone 13 Pro; oppure, qualora Click&Carry sostenga di non avere più la disponibilità del dispositivo perché affidato al corriere il 25 agosto, 2. produzione della documentazione che comprovi l'effettiva presa in carico fisica del dispositivo da parte del vettore e indicazione di un riferimento di spedizione verificabile autonomamente presso quest'ultimo. Chiedo inoltre a Refurbed di intervenire direttamente presso il proprio partner Click&Carry, anziché limitarsi a riportarne le informazioni, per accertare dove si trovi effettivamente il mio dispositivo e garantirne l'immediata restituzione. Dopo oltre un mese dall'inizio della procedura, numerosi solleciti e informazioni che non trovano riscontro nei sistemi del vettore indicato, ritengo di avere atteso un tempo più che ragionevole. Chiedo pertanto a Refurbed un intervento immediato e un riscontro documentato che consenta di chiarire dove si trovi attualmente il mio dispositivo e di garantirne la restituzione senza ulteriori ritardi. Dispongo della prova UPS della consegna del dispositivo a Click&Carry il 5 agosto, della documentazione fotografica del dispositivo precedente alla spedizione, dell'intera corrispondenza intercorsa con Refurbed e Click&Carry, degli screenshot relativi agli stati della pratica Refurbed e delle evidenze relative al tracking BRT e sono disponibile a produrre tutta la documentazione necessaria.
ReFUrbed mancata assistenza e attesa infinita
Ho acquistato a settembre 2015 un Mac mini ricondizionato su Refurbed che, a maggio 2026, ha smesso di funzionare. L’ho inviato in assistenza in garanzia e da quel momento sono rimasto fino ad oggi (agosto) senza informazioni concrete. Solo ieri 24 agosto, su mio ennesimo sollecito, mi è stato comunicato che il Mac non era stato ispezionato perché ancora collegato al mio Apple ID. Ora dovrei riceverlo, rimuovere l’account, rispedirlo e ricominciare di fatto da capo la procedura. Ritengo questa gestione inaccettabile. Chiedo quindi una soluzione definitiva: rimborso integrale oppure, in alternativa, un buono dello stesso valore da utilizzare su Refurbed. Non sto esercitando un diritto di recesso: sto contestando la gestione di un prodotto difettoso in garanzia. Ma mi hanno lasciato senza informazioni, senza spiegarmi nulla, senza poter utilizzare un prodotto che ho pagato. Ora dovrebbe iniziare nuovamente la trafila che durerà mesi e io non posso utilizzare il cMacMini. Che intanto è invecchiato di un altro anno senza che io l'abbia usato. Tsnto vale ne prendevo un altro più recente.
iPhone mai ricevuto, nessun rimborso e pratica chiusa come “risolta”
Spett. Refurbed, In data 06.05.2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un un iPhone 17 Pro pagando contestualmente l’importo di 1139 €. Il pacco mi è stato consegnato in data 6 maggio 2026. Tuttavia, al momento dell’apertura, ho constatato che il telefono non era presente all’interno del pacco. Ho segnalato il problema immediatamente, lo stesso giorno, fornendo fotografie e tutta la documentazione richiesta. Da quel momento, per oltre tre mesi, mi è stato ripetutamente comunicato da Refurbed e dal venditore che era in corso un’indagine con DHL e che avrei dovuto attendere. Ho seguito tutte le indicazioni ricevute e collaborato pienamente. Nel tracking ufficiale DHL risulta inoltre la dicitura “Some of the shipment’s contents missing”, che conferma l’esistenza di un problema relativo al contenuto della spedizione. Nonostante i miei ripetuti solleciti, ad oggi non ho ricevuto né il telefono né alcun rimborso e continuo a pagare le rate PayPal relative a un prodotto che non ho mai ricevuto. Dopo oltre tre mesi di attesa, la pratica aperta su Refurbed è stata inoltre chiusa come “risolta”, nonostante il problema non sia stato risolto in alcun modo. Vi invito pertanto a provvedere quanto prima al rimborso integrale dell’importo relativo al prodotto mai ricevuto. In difetto, mi riservo il diritto di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti e di richiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Documentazione DHL
L'azienda rifiuta la garanzia legale
In data 15/08/2026, ancora entro il periodo di garanzia legale, il dispositivo ha smesso di funzionare per un guasto alla scheda madre. Ho richiesto l’assistenza in garanzia esclusivamente per questo difetto hardware, senza richiedere alcun intervento sul vetro posteriore, che presenta un danno estetico preesistente e indipendente. Il venditore ha rifiutato la garanzia attraverso una serie di motivazioni contraddittorie e documentate: 1. Ha dichiarato che la garanzia era scaduta, fornendo date di acquisto false. Ha poi ammesso per iscritto che si trattava di "informazioni errate". 2. Ha cambiato motivazione adducendo il danno estetico al vetro posteriore, senza produrre alcuna perizia tecnica che dimostri il nesso causale con il guasto alla scheda madre. 3. A fronte delle mie contestazioni, ha inviato per due volte consecutive lo stesso messaggio identico, ignorando completamente il merito della questione. Ho contattato anche Refurbed, che ha risposto con una mail automatica generica non pertinente al caso.
Pratiche commerciali poco trasparenti
con la presente desidero segnalare una situazione relativa al servizio di Trade-In di Refurbed, che ritengo meritevole di verifica sotto il profilo della trasparenza e della correttezza delle informazioni fornite al consumatore. La pratica riguarda un iPhone 13 Mini, identificata dal numero #454275. Riassumo i fatti documentabili: 20 luglio 2026 Il dispositivo viene consegnato al partner incaricato da Refurbed, Click&Carry. Sono in possesso della prova di consegna del corriere. 21 luglio 2026 Refurbed mi comunica tuttavia di verificare la mancata consegna del dispositivo. 27 luglio 2026 Dopo una settimana, a seguito di un mio sollecito, il dispositivo viene rifiutato. Nei giorni successivi chiedo ripetutamente il motivo concreto del rifiuto. Dopo numerose risposte generiche, il partner Click&Carry comunica infine che sarebbero state rilevate anomalie relative a: microfoni; altoparlanti; scheda di rete; perdite di segnale; possibili problemi alla connessione dati. Non contesto il diritto di rifiutare il dispositivo e non chiedo a Refurbed di acquistarlo. Chiedo esclusivamente trasparenza sulla valutazione effettuata. Successivamente emerge un secondo problema. Il dispositivo non viene restituito. La piattaforma Refurbed indica il dispositivo come "restituito" e, in una schermata successiva, come già ricevuto da me, nonostante ciò non sia mai avvenuto. Il partner mi fornisce inizialmente il tracking 179047133448303, che non risulta riconosciuto dal sistema DPD. Solo il 10 agosto 2026 mi viene comunicato un ulteriore tracking, 179190133431747. Alla data dell'11 agosto 2026, il dispositivo non è ancora stato ricevuto. Ritengo particolarmente rilevante la possibile discrepanza tra: lo stato riportato dalla piattaforma Refurbed; le informazioni fornite dal partner; l'effettiva situazione della spedizione e della restituzione del dispositivo. Segnalo inoltre che l'intera gestione della pratica ha richiesto numerosi solleciti da parte mia e che le informazioni relative alla valutazione tecnica sono state fornite solo dopo ripetute richieste. Non affermo che il dispositivo non sia stato effettivamente sottoposto a test, non disponendo di elementi sufficienti per dimostrarlo. Chiedo tuttavia che l'Autorità valuti se le modalità di gestione della procedura, le informazioni fornite al consumatore e la rappresentazione dello stato della restituzione siano conformi agli obblighi di trasparenza e correttezza previsti dalla normativa applicabile. Sono disponibile a fornire: prova di consegna del 20 luglio; intera corrispondenza con Refurbed e Click&Carry; screenshot dello stato della pratica; screenshot dei tracking DPD; condizioni contrattuali applicabili al Trade-In; ogni ulteriore documentazione richiesta. Cordiali saluti,
prodotto non conforne
In data 23/06/2026, ho acquistato sulla piattaforma Refurbed un iPhone 15 da 256GB Dual SIM, pagandolo 470,00 €. Al momento della consegna ho riscontrato che il dispositivo inviato dal venditore partner (G&I Global) era completamente diverso: un iPhone 15 da 128GB solo eSIM. Si tratta di un bene con memoria dimezzata e privo di slot SIM fisico, con un valore di mercato nettamente inferiore (differenza di circa 100 euro).Ho fatto presente l'errore all'assistenza. Il venditore ha emesso un rimborso parziale di soli 25,00 € (del tutto inadeguato) e si rifiuta di erogare una compensazione equa, imponendomi il reso come unica alternativa .Svolgo la professione sanitaria di Infermiera di Famiglia e Comunità (IFeC) e utilizzo questo telefono come strumento indispensabile per la reperibilità e la gestione delle urgenze dei pazienti sul territorio. Per motivi di continuità del servizio sanitario, non posso assolutamente privarmi del dispositivo prima di averne acquistato un altro, rimanendo isolata per i tempi logistici di un reso. Il venditore sta palesemente sfruttando questa mia situazione di necessità lavorativa per impormi di trattenere un prodotto che è la metà di quello che ho pagato. Ritengo questa condotta contraria ai doveri di correttezza e buona fede commerciale. Richiedo l'intervento di Refurbed affinché mi venga corrisposto un rimborso parziale integrativo di ulteriori 70,00 € per colmare la reale differenza di valore del bene trattenuto forzatamente,. Allego fattura d'acquisto e prove fotografiche della memoria reale del telefono ricevuto.
Negazione Garanzia Legale di Conformità su iPhone da 690€ - Pratica commerciale scorretta
Spettabile Altroconsumo, Spettabile Servizio Clienti Refurbed (Refurbed GmbH), Con la presente si formula formale reclamo in merito all'acquisto, effettuato tramite la piattaforma Refurbed.it (ID Ordine inserito a sistema), di un dispositivo Apple iPhone del valore di € 690,00. Il suddetto bene, nel corso del secondo anno dalla consegna — periodo pienamente e inderogabilmente coperto dalla Garanzia Legale di Conformità italiana pari a 24 mesi per i clienti privati —, ha manifestato un gravissimo difetto di conformità intrinseco e strutturale. Nello specifico, si è verificato un vistoso e anomalo rigonfiamento della batteria interna, che ha compromesso l'integrità strutturale del dispositivo, rendendolo totalmente inutilizzabile e, cosa ancor più grave, altamente pericoloso per l'incolumità fisica dello scrivente. Nonostante le tempestive e reiterate segnalazioni, la piattaforma Refurbed e il venditore terzo partner si rifiutano di adempiere agli obblighi di legge. Nello specifico, la controparte eccepisce illegittimamente una presunta limitazione della garanzia a soli 12 mesi, operando una palese e ingannevole confusione tra la garanzia commerciale (volontaria) e la Garanzia Legale di Conformità (obbligatoria per legge e non derogabile da accordi privati). Inoltre, l'assistenza clienti ha formulato la paradossale richiesta di provvedere in autonomia e a proprie spese alla rimozione di una batteria difettosa e instabile presso centri non autorizzati, in aperta violazione dell'art. 135-ter del Codice del Consumo, il quale sancisce il diritto del consumatore al ripristino della conformità in via del tutto gratuita, senza spese di spedizione, materiali o mano d'opera, e salvaguardando la sicurezza dell'utente. Considerata la gravità della condotta e il totale rifiuto di cooperazione, si comunica di aver già provveduto a: 1. Segnalare formalmente la pratica commerciale scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), la quale ha già registrato i relativi fascicoli con i numeri di protocollo W00149377 e W00149406. 2. Avviare la procedura di Chargeback (disconoscimento transazione) presso l'istituto emittente della carta di pagamento (Poste Italiane) per il recupero coattivo della somma. Tutto ciò premesso e considerato, si diffida formalmente la società Refurbed GmbH a voler risolvere bonariamente la presente controversia, disponendo il rimborso integrale ed immediato della somma di € 690,00 originariamente corrisposta. In difetto di riscontro positivo entro i termini previsti dal regolamento di questa Associazione, la pratica non verrà archiviata e si procederà a oltranza presso ogni sede giurisdizionale e amministrativa competente, con riserva di richiesta danni per il pericolo patito. Distinti saluti, Sara
Richiesta assistenza – controversia Refurbed / YESAGAIN – MacBook Pro difettoso
Gentili, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia relativa all’acquisto di un Apple MacBook Pro 2018 13,3”, effettuato tramite la piattaforma Refurbed dal venditore francese YESAGAIN. L’ordine, del valore complessivo di €591,99, riguardava un dispositivo ricondizionato coperto da garanzia legale. Il primo dispositivo ricevuto si è rivelato difettoso ed è stato pertanto sostituito dal venditore nel settembre 2025. Tuttavia, anche il dispositivo sostitutivo ha manifestato gravi difetti di conformità, tra cui: batteria con stato di salute reale pari al 35% e probabili segni di rigonfiamento; tasto “M” non funzionante; tasto “Backspace” parzialmente difettoso già dalla consegna; caricabatterie originale non funzionante. Nel gennaio 2026 ho segnalato formalmente via email i nuovi problemi riscontrati sul dispositivo sostitutivo, ricevendo però un diniego di assistenza fondato sulla presunta scadenza della garanzia. Successivamente ho contattato più volte telefonicamente il servizio clienti Refurbed. Nel corso delle telefonate: un operatore ha inizialmente negato qualsiasi forma di garanzia, salvo poi affermare l’esistenza di una garanzia aggiuntiva di sei mesi, all’interno della quale la mia contestazione di gennaio 2026 ricadeva pienamente; un secondo operatore ha aperto una nuova segnalazione interna; un terzo operatore ha ulteriormente confermato la riapertura della pratica. Il dispositivo sostitutivo è stato infine restituito tramite DHL Express ed è stato ricevuto dal venditore in data 26 maggio 2026. Nonostante ciò, Refurbed ha successivamente richiesto una perizia tecnica sul dispositivo per poter valutare la pratica nell’ambito della garanzia legale. Ritengo tale richiesta manifestamente illogica e materialmente impossibile da soddisfare, poiché il bene è già stato restituito ed è nella disponibilità materiale del venditore. Refurbed continua inoltre a sostenere che il rimborso integrale non sarebbe possibile oltre il periodo di prova commerciale di 30 giorni. Ritengo tale posizione incompatibile con la disciplina della garanzia legale di conformità e con i diritti del consumatore previsti dalla normativa europea e nazionale, soprattutto considerando: che il bene sostitutivo era anch’esso difettoso; che il tentativo di sostituzione si è già rivelato inefficace; che il venditore è già rientrato materialmente in possesso del bene; che il consumatore ha subito notevoli inconvenienti nel corso della gestione della pratica. Preciso inoltre di non avere alcuna intenzione di accettare ulteriori sostituzioni o riparazioni, avendo ormai perso fiducia nella gestione della vicenda. Richiedo esclusivamente il rimborso integrale dell’importo corrisposto pari ad €591,99. Nel frattempo ho già: inviato comunicazioni formali via PEC; aperto una segnalazione presso la DGCCRF francese tramite la piattaforma SignalConso; avviato una richiesta di assistenza presso il Centro Europeo Consumatori (ECC-Net) per la gestione della controversia transfrontaliera; raccolto documentazione completa relativa all’ordine, alle comunicazioni intercorse, alle fotografie dei difetti e alla restituzione del bene. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione utile. Cordiali saluti, Francesco Miragliuolo
Pratica di vendita fraudolenta
Prodotto ID: #383690 ID PRATICA:4533062 N Ordine: 0386111 Desiree Fallarino Email desyr13@gmail.com Spett. Refurbed In data 03.04.2026 ho avviata una pratica di vendita del mio smartphon usato attraverso il vostro sito online ricevendo una valutazione 325 € Inizialmente mi è stata proposta questa valutazione per il mio cellulare, ma una volta spedito il dispositivo, l’offerta è stata improvvisamente abbassata con la motivazione che il telefono risultava danneggiato. Peccato che io avessi prove fotografiche chiare che dimostravano lo stato perfetto del dispositivo al momento della spedizione. Nonostante ciò, il servizio clienti ha continuato a trovare scuse: prima le foto non avevano la data, poi erano considerate “sfocate”, poi non sufficienti. Ogni volta una motivazione diversa, senza mai entrare davvero nel merito della questione. La sensazione è quella di un sistema poco trasparente, dove la valutazione iniziale serve solo ad attirare il cliente, per poi essere rivista al ribasso una volta che il telefono è nelle loro mani e il venditore ha meno margine di azione. Il servizio clienti si è dimostrato poco disponibile e per nulla orientato alla risoluzione del problema, mentre la gestione della valutazione appare quantomeno discutibile. Pretento pertanto il pagamento completo della valutazione iniziale in quanto se il danno esiste e stato procurato o dal corriere o del rivenditore In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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