Guida all'acquisto

Come scegliere il navigatore satellitare

01 settembre 2022
app per navigare

Un navigatore satellitare, per essere ottimale, deve garantire facilità d’uso, versatilità e, soprattutto, una buona qualità delle indicazioni stradali. Orientare per orientarti: ecco come scegliere il miglior prodotto, al prezzo più basso e dove acquistarlo spendendo meno. 

Navigatori satellitari dedicati o applicazioni per navigare con lo smartphone? Quale scegliere? I navigatori tradizionali, non solo offrono una qualità di indicazioni visive e audio migliori, ma, se dotati di Bluetooth, permettono anche di gestire più comodamente le chiamate. Le applicazioni, d'altra parte, sono più economiche, alcune gratuite, offrono la praticità di averle sempre a disposizione e aggiornare le mappe è molto semplice. Vediamo, nello specifico, quali sono le principali differenze.

Tipi di navigatore satellitare

Esistono due tipi di navigatore satellitare: le applicazioni per lo smartphone, studiate per i sistemi operativi iOS, Android, con prezzi che sono quelli degli app store ufficiali e i classici navigatori satellitari dedicati, venduti generalmente con il supporto da parabrezza e l'alimentatore per utilizzarli in auto.

App per smartphone

Lo smartphone è certamente il device più usato e più versatile per le innumerevoli funzionalità di cui dispone, tra cui l’utilizzo come navigatore satellitare, grazie al GPS integrato ormai in tutti gli smartphone. Le app di navigazione di base più usate, sono ormai integrate sui sistemi Android (Google Maps) e iOS (Apple Maps), ma ce ne sono molte altre scaricabili dagli app store, alcune completamente gratuite. Quasi tutte danno informazioni sul traffico e molte funzionano offline (attenzione però: le informazioni sul traffico funzionano solo se connessi a Internet). Inoltre c’è la certezza di poter utilizzare mappe sempre aggiornate e la grande utilità per la navigazione a piedi. 

Tuttavia, tra i principali svantaggi dello smartphone utilizzato come navigatore, c’è senza dubbio il consumo della batteria, visto che l’uso del GPS e il mantenimento dello schermo sempre acceso, aumentano il consumo energetico: se contate di utilizzare molto lo smartphone come navigatore in auto è quindi opportuno munirsi di un caricabatterie da auto. E’ anche fondamentale un supporto per reggere lo smartphone in modo sicuro al parabrezza o alle bocchette di ventilazione dell’auto, in modo da evitare distrazioni durante la guida.

Navigatori tradizionali

Il navigatore tradizionale è un apparecchio dedicato esclusivamente alla navigazione: grazie al collegamento con i satelliti, che avviene tramite un’antenna GPS, il navigatore rileva la nostra posizione reale e, con l’analisi delle mappe, ci indica la strada migliore da percorrere. Rispetto alle app di navigazione, offre il vantaggio di essere un dispositivo dedicato solo e soltanto alla funzione di navigatore, e questo lo rende quindi in un certo senso più pratico. 

Inoltre, a differenza dello smartphone, il navigatore satellitare non è un dispositivo “personale”, quindi può essere condiviso ad esempio da più persone che utilizzano la stessa auto. I navigatori GPS hanno sempre le mappe precaricate al loro interno e non necessitano di connessione a internet durante l’utilizzo (fatta eccezione per le informazioni sul traffico, se attive). Infine, i navigatori hanno il vantaggio di non essere interrotti da una telefonata in arrivo, come invece avviene con le app di navigazione GPS su smartphone.

Cosa prendere in considerazione

Prima di acquistare un navigatore tradizionale o scaricare un app dedicata, è bene prendere in considerazione alcune caratteristiche quali le informazioni sul traffico, le mappe in dotazione, il consumo da internet e il consumo della batteria.

Informazioni sul traffico

Vengono inviate via radio (TMC), solo nei navigatori tradizionali, o via rete dati. Nei nostri test, negli anni, abbiamo mandato varie auto sullo stesso percorso, con navigatori di diversa tipologia (senza rilevamento del traffico, con rilevamento traffico via TMC e con rilevamento traffico via rete dati) e il risultato non cambia sensibilmente: tutte le macchine arrivano più o meno nello stesso momento. I sistemi basati su rete dati, però, sono più precisi nel prevedere il tempo di arrivo. Spesso per potere usufruire di tali servizi di informazioni sul traffico bisogna pagare un abbonamento e, a nostro avviso, soprattutto se si conta di fare un utilizzo non molto intensivo del vostro navigatore/app, non ne vale la pena.

Mappe in dotazione

Oramai, molti modelli di navigatori dedicati, includono di default la mappa europea (o completa o solo dell’Europa occidentale), così come quasi tutte le app a pagamento sono disponibili in una versione che comprende la mappa europea. Se però si conta di utilizzare il navigatore solo in Italia, si può optare per versioni con solo mappe italiane (se disponibili): stessa qualità di navigazione ad un prezzo inferiore.

Consumo da internet

Le applicazioni che non consentono la navigazione offline (si tratta solitamente di quelle gratuite) consumano traffico internet per scaricare in tempo reale la porzione di mappa nella quale ci stiamo muovendo (il consumo è mediamente di circa 1 MB ogni 10 km), quindi, se contate di utilizzare molto il vostro smartphone come navigatori con app che non consentono la navigazione offline, è meglio avere un abbonamento dati consistente.

Consumo della batteria

L'utilizzo del segnale GPS e il fatto che durante la navigazione lo schermo rimane generalmente sempre acceso, sono fattori che comportano un consumo rilevante della batteria, sia dei navigatori sia degli smartphone. I navigatori dedicati sono venduti assieme ad un alimentatore da auto, collegabile alla presa dell’accendisigari: in tal modo si può utilizzare il navigatore senza consumarne la batteria. 

Se vuoi utilizzare un'app per la navigazione tieni conto che la batteria dello smartphone ne risentirà: è consigliabile acquistare un alimentatore da auto per lo smartphone. Un trucco per ovviare a ciò consiste nell’utilizzare l’app solo in modalità di indicazioni audio: in tal modo è possibile spegnere lo schermo dello smartphone e consumare meno batteria. Ovviamente però la mancanza di indicazioni video può rendere un po’ più complicato seguire l’itinerario.

 

Domande frequenti

Come scegliere un buon navigatore satellitare per auto?
I due brand più popolari e che, negli anni, hanno messo sul mercato dispositivi di qualità, sono Garmin e TomTom. Ogni brand offre una gamma di navigatori con diverse caratteristiche e con notevoli differenze di prezzo. Per trovare il più adatto alle proprie esigenze, si possono considerare diversi aspetti, come la dimensione dello schermo (i dispositivi con schermi più grandi costano di più), la mappa preinstallata (mappe più estese costano di più), la presenza di servizi aggiuntivi tramite internet (traffico, punti di interesse, eccetera), la presenza o meno di una “dash cam” integrata (telecamera che filma e registra il viaggio, utile in caso di incidenti).
Come aggiornare i navigatori satellitari?
Quando si aggiorna un navigatore satellitare, si aggiornano non solo le mappe, ma anche il software del dispositivo. L’aggiornamento può avvenire in due modi, a seconda della tipologia di navigatore in tuo possesso: collegando il navigatore al pc o tramite il wifi integrato.
Come scaricare le mappe per navigatori satellitari?

Con i navigatori satellitari dedicati, il modo principale per aggiornare le mappe è quello di collegare il dispostivo al computer e utilizzare l’apposito software del produttore del navigatore, tramite il quale è possibile scaricare le nuove mappe e trasferirle nel dispositivo. Con alcuni dispositivi è anche possibile scaricare le mappe direttamente dal dispositivo tramite connessione wi-fi.

Per quanto riguarda invece le app, diverse consentono di essere utilizzate offline (in genere sono quelle a pagamento). Questo vuol dire che, prima di partire, è possibile scaricare la mappa sullo smartphone in modo che, durante il viaggio, l’app vi possa dare le indicazioni senza connettersi a Internet. Le mappe sono facilmente scaricabili dal menu della rispettiva app. È fortemente consigliato di scaricare le mappe quando si è connessi alla linea domestica tramite wi-fi: infatti le mappe sono molto pesanti e possono quindi consumare rapidamente i gigabyte disponibili nel proprio contratto mobile.

Inoltre, anche la diffusissima app Google Maps, preinstallata sugli smartphone e tablet Android e disponibile gratuitamente anche per i device iOS, offre la possibilità di scaricare porzioni di mappe da utilizzare offline, per esempio all’estero. Possono essere scaricate nello spazio di archiviazione interno del dispositivo per impostazione predefinita oppure in una scheda SD, se supportata.

Si può avere una buona navigazione GPS gratuita?
Per chi ha bisogno di indicazioni stradali tramite GPS ma non vuole spendere, il primo consiglio è quello di provare le principali app gratuite che hanno quella funzionalità: ad esempio, Google Maps, Apple Mappe, Waze, Magic Earth o TomTom Amigo. Sono app che offrono una qualità di navigazione del tutto soddisfacente e adatta per la maggior parte degli utilizzi.
Quali navigatori si possono utilizzare per Android Auto e Apple CarPlay?
Android Auto e Apple CarPlay sono sistemi integrati in sempre più automobili e che consentono di utilizzare, tramite il display del sistema di infotainment dell’auto, alcune delle app presenti sul proprio smartphone. Sono diverse le app di navigazione GPS che vengono supportate da questi sistemi: non sono Google Maps e Apple Mappe, ma anche app di terze parti, come TomTom, Waze e Sygic.
Cosa usare al posto di Google Maps?
Google Maps non è l’unica app di navigazione gratuita sul mercato. Altre app gratuite e popolari sono, ad esempio, Waze, Magic Earth o TomTom Amigo. Inoltre, per chi ha un’iPhone, c’è Apple Mappe, l’app di navigazione preinstallata in tutti gli smartphone Apple.
Quali app di navigazione GPS posso usare per iPhone?
Su tutti gli iPhone è preinstallata l’app Apple Mappe, gratuita, che è l’analoga di Google Maps per gli smartphone Android. Ma, ad ogni modo, tutte le principali app (gratuite e non) sul mercato sono disponibili anche per iPhone, come per gli smartphone Android.
Quanto consuma un navigatore?
In termini assoluti, i navigatori satellitari (come anche le app di navigazione GPS) non consumano molta energia. Tuttavia, bisogna considerare che le batterie dei dispositivi mobili in generale sono piuttosto limitate; quindi, potrebbero bastare anche solo poche ore di navigazione GPS per scaricare sensibilmente la batteria del navigatore (o dello smartphone sul quale siamo usando l’app). Il consiglio che si può dare è quello di tenere il navigatore (o lo smartphone) in carica in auto durante l’utilizzo. Per i navigatori è facile: l’alimentatore da auto è incluso nella confezione; mentre per lo smartphone dipende: se l’auto ha una porta USB si può utilizzare il cavetto dello smartphone, altrimenti è consigliabile acquistare uno specifico caricabatterie da auto.