Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
S. B.
30/07/2026

Reclamo di rimborso

Buongiorno, ho pagato a 3 rate di 175€ con klarna l'autoscuola guida e vai che si è appena dichiarato in fallimento.Li ho chiamato per il rimborso ma non è andato a buon. Mi è stato detto che Klarna non è in grado di rimborsare i pagamenti fatti dopo 180 giorni .Ora non lo so cosa dovrei fare per essere rimborsato.

Chiuso
S. A.
28/07/2026

Pratica commerciale scorretta e attivazione abbonamento occulto non autorizzato – PDFSmart

Spettabile Altroconsumo,desidero segnalare e richiedere assistenza per una pratica commerciale scorretta di cui sono rimasto vittima da parte del sito PDFSmart (pdfsmart.com).In data 18 luglio 2026, ho effettuato sul suddetto sito il pagamento di una tariffa agevolata di prova (pari a circa 1 euro) per l'utilizzo temporaneo di un servizio di gestione file PDF.Successivamente, in data 26 luglio 2026, ho subito un addebito automatico non autorizzato sulla mia carta BBVA pari a 49,99 euro. L'azienda ha attivato un abbonamento ricorrente mensile senza che vi fosse un consenso chiaro, trasparente ed esplicito da parte mia, configurando una palese "trappola di abbonamento" (subscription trap) basata su condizioni contrattuali volutamente opache e nascoste. Ho già provveduto a: Richiedere la disattivazione immediata del servizio sul sito del merchant. Disconoscere la transazione e richiedere il chargeback tramite la mia banca (BBVA).Bloccare la carta di pagamento per evitare ulteriori prelievi forzati.Chiedo il vostro intervento e supporto per diffidare la società PDFSmart, richiedere il rimborso integrale della somma di 49,99 euro indebitamente prelevata e segnalare l'accaduto alle autorità competenti (AGCM).Resto a disposizione per inviare la documentazione bancaria dell'addebito.Cordiali saluti

Chiuso
P. D.
28/07/2026

Notifica di cessazione di credito e sollecito di pagamento

Buongiorno, ha richiesto telefonicamente al numero indicato chiarimenti al riguardo con la segreteria telefonica senza risposta. Le 2 fatture TIM indicate rispettivamente RE 01618029 RE 02361669 indicate relative a Marzo e Aprile 2021 dovrebbero in ogni caso essere prescritte. secondo le vigenti leggi, 2 anni dal 01/01/2020 in poi L. 27/12/2019 n°60 Chiedo pertanto l'invio di documenti dettagliati al riguardo. Distinti saluti. Pierpaolo Dodero

Chiuso
I. T.
28/07/2026

abbonamento attivato non richiesto

Spett.le Altroconsumo con la presente desidero segnalare una pratica commerciale che ritengo potenzialmente scorretta posta in essere dalla società che gestisce il servizio PDF Smart. Ho utilizzato il servizio per una specifica esigenza, il 21.07.2026 senza essere consapevole di aver sottoscritto un abbonamento con rinnovo automatico. Non mi hanno avvertito nel momento dell’acquisto del servizio di un valore di €1,00. Non ho mai ricevuto alcuna email di conferma della sottoscrizione di questo fantomatico abbonamento. Oggi 28.07.026 mi è stato addebitato un importo di € 49,99, senza come detto che ricevessi alcuna email di preavviso o altra comunicazione che mi consentisse di conoscere l'imminente rinnovo e di esercitare il diritto di disdire il servizio prima dell'addebito. Ritengo che le modalità di presentazione dell'offerta e di gestione del rinnovo automatico non siano assolutamente trasparenti e possano indurre il consumatore in errore, soprattutto quando non viene fornito un chiaro avviso prima del rinnovo dell’abbonamento. Vi allego altre segnalazioni pubblicate su trust pilot in merito al comportamento assolutamente fraudolento di questa azienda. Chiedo pertanto che si valuti se il comportamento della società sia conforme alla normativa italiana ed europea in materia di tutela dei consumatori e pratiche commerciali scorrette e, qualora ne ricorrano i presupposti, adottare i provvedimenti ritenuti opportuni. Allego alla presente la documentazione in mio possesso, comprensiva dell'addebito di € 49,99, delle comunicazioni ricevute e di ogni ulteriore elemento utile alla valutazione del caso. Ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti, Ivan Tarsia Via Mondovì, 59 33100 Udine

In lavorazione
A. G.
27/07/2026

CATENA PEUGEOT 3008 GTLINE 1.5

APERTO UN TICKET SU PIATTAFORMA STELLANTIS Veicolo targa FN384CJ acquistato presso concessionaria peugeot MD Auto di Treglio il 14/03/2018 dal Sig. Bertucci Paolo, con garanzia 4 anni fino a marzo 2022, il 24/10/2022 rivenduto al Sig. Giuliani Angelo residente a Scerni CH. Dal 2023, a soli 86.000 km il veicolo emetteva un rumore anomalo al motore segnalato più volte alla concessionaria. In data 10/05/2024 la Concessionaria MD Auto Srl con sede a Treglio CH, accertava che il rumore proveniva dalla catena consigliando la sostituzione a totale spese del cliente rilasciando un preventivo n.1HTHB98DH di euro 1.910,88+iva=2331.41. Alla richiesta di sostituzione della catena la Concessionaria dichiarava di non avere i ricambi disponibili in magazzino e di attendere diversi mesi in quanto aveva già altre Peugeot 3008 in officina ferme in attesa di ricambi per sostituzione della catena. Dopo diversi mesi di attesa in data 27/01/2025 ricontattava la concessionaria ma senza avere disponibilità di intervento. Il 13 febbraio 2025 l'auto Peugeot 3008 con soli 106.000 km per necessità di un lungo viaggio fuori regione, veniva riparata da officina SPACCO ALFONSO in Pollutri, la quale aveva già i ricambi originali in magazzino sostituendo la catena, con albero a camme, cinghia di distribuzione, olio ecc. come da preventivo Peugeot di euro 2000+iva.. In data 21/02/2025 l'Officina Spacco emetteva fattura n.09 di euro 2000,00 Iva inclusa che si allega. Il pagamento avveniva con assegno bancario. A settembre dopo 7 mesi è arrivata la lettera di richiamo MXL Catena albero a Camme ma avevo già eseguito i lavori su suggerimento della concessionaria MD Auto. Quindi chiedo il rimborso di quanto pagato su BANCA BCC ABRUZZI E MOLISE IBAN: IT37 U089 6877 8700 0008 0100 366 Intestato a Angelo Giuliani e Laura Pachioli. Mi hanno inviato una risposta negativa per mail scrivendo "lavori eseguiti fuori dalla rete Peugeot." Oltre alla catena la mia Peugeot aveva numerosi problemi con accensione spia anti inquinamento ma hanno sempre negato che fosse il sistema ADblue, al quinto anno 2023 volevano sostituirmi il filtro antiparticolato con spesa di 2000 euro (non mi convinceva perché già sostituito in garanzia al secondo anno di vita 2020). Purtroppo non mi hanno riconosciuto nulla per un tagliando fatto in ritardo al 4 anno con circa 18.000 km. Chiedo vostro supporto grazie Cordiali saluti

Chiuso
A. A.
26/07/2026

MANCATO RIMBORSO

Con la presente desidero segnalare una grave e ingiustificata inadempienza da parte dell'azienda MOBY DICK XL Srl con P.IVA: 12844191002 (azienda specializzata vendita prodotti per animali con sede in Via del Mare - Pomezia) Nonostante l'azienda abbia (dopo mio invio di numerose mail) ufficialmente riconosciuto la mancata spedizione della merce acquistata e si sia formalmente impegnata a effettuare il rimborso di quanto indebitamente incassato, ad oggi il pagamento non è ancora stato eseguito. Sintesi dei Fatti: Data dell'ordine: 08/07/2026 (ore 19:19) Numero dell'ordine: 404567 Importo versato: 42,63 € Metodo di pagamento utilizzato: Carta di Credito A seguito del mancato recapito della merce, ho provveduto a inviare diversi solleciti al servizio clienti dell'azienda. In data 17/07/2026, l'amministrazione dell'azienda mi ha inviato una comunicazione ufficiale nella quale ha confermato le proprie verifiche interne: la merce non era mai stata spedita, mentre l'importo da me versato risultava regolarmente incassato. Alla mia richiesta di rimborso, l'amministrazione si è scusata e si è espressamente impegnata a provvedere al rimborso integrale della somma (pari a 42,63 €). Nonostante la promessa formale dell'azienda e il mio successivo ulteriore sollecito inviato in data 24/07/2026 (con richiesta riferimento dell'avvenuta transazione), il suddetto rimborso non è ancora stato accreditato. L'azienda si trova attualmente in una posizione di palese morosità, trattenendo indebitamente somme di cui ha già riconosciuto la non spettanza.

Chiuso
M. M.
24/07/2026
POSTE VITA S.p.A.

Ritardo trasferimento fondo pensione a Generali Italia

Il sottoscritto segnala una condotta gravemente ostruzionistica e dilatoria da parte di Poste Vita S.p.A. in merito alla pratica di trasferimento della propria posizione previdenziale complementare verso il fondo Generali Italia S.p.A., avviata in data 28/01/2026. Nonostante siano trascorsi mesi dalla richiesta iniziale — e nonostante il sottoscritto abbia già provveduto a inoltrare formalmente e ripetutamente la documentazione richiesta — la pratica risulta a tutt'oggi inspiegabilmente bloccata a causa di richieste pretestuose e cicliche. In particolare, si evidenzia che la compagnia ha in mano tutto il necessario, avendo ricevuto la documentazione completa tramite PEC (corredata da regolare ricevuta di avvenuta consegna). Poste Vita continua a inviare comunicazioni identiche (come quelle del 09/07/2026 e del 22/07/2026) in cui richiede nuovamente il documento d'identità già ampiamente in loro possesso, fingendo di non averlo mai ricevuto e minacciando l'archiviazione della pratica. A fronte di questa inerzia, il sottoscritto ha dovuto inoltrare diversi reclami formali via PEC, oltre a subire tentativi di contatto telefonico da parte dell'assistenza, a cui è stato risposto di voler gestire la pratica esclusivamente per iscritto. La richiesta ripetuta di documenti già trasmessi e regolarmente tracciati dimostra una chiara volontà dilatoria. Seguirà esposto alla COVIP, così come ho fatto un esposto all'IVASS per altre pratiche scorrette di tale compagnia sui ritardi delle liquidazioni delle polizze vita.

Chiuso
C. A.
24/07/2026

Pratica commerciale scorretta - Addeiti non autorizzati

Spett.le Prontovisure, Con la presente avanzo formale reclamo e contestazione in merito a una serie di addebiti continuativi e non autorizzati applicati sulla mia carta ed impropriamente associata a vostri servizi in abbonamento. Nello specifico, a valle di una richiesta una tantum del valore di 6,90 euro, ho riscontrato l'addebito mensile automatico di 49,50 euro, reiterato nel periodo compreso tra febbraio 2025 e giugno 2026. Tale servizio di abbonamento non è mai stato da me consapevolmente richiesto, né ho ricevuto alcuna chiara e trasparente informativa precontrattuale in merito all'attivazione di un piano ricorrente a pagamento al momento dell'acquisto della singola visura, nè una qualsiasi forma di rendicontazione mensile degli addebiti. A seguito delle verifiche sui miei estratti conto, si rassegnano i seguenti importi oggetto della presente contestazione: Numero totale di addebiti illegittimi: 17 mensilità Importo del singolo addebito: 49,50 euro Importo totale prelevato: 841,50 euro Tutto ciò premesso, vi INTIMO E DIFFIDO a: Procedere all'immediata disattivazione di qualsiasi abbonamento o profilo Premium attivo a mio nome, bloccando definitivamente ogni ulteriore tentativo di prelievo. Disporre il rimborso integrale della somma complessiva di 841,50 euro, da accreditarsi sul medesimo metodo di pagamento utilizzato per i prelievi. Non si può fare a meno di notare come la scelta di fissare il corrispettivo mensile alla cifra di 49,50 euro coincida singolarmente con una soglia inferiore ai 50,00 euro, che per pura fatalità commerciale, si colloca appena al di sotto del limite standard in cui i sistemi di alerting e notifica SMS della maggior parte degli istituti bancari si attivano automaticamente. Questo elemento ha di fatto ulteriormente ostacolato una mia tempestiva e immediata cognizione dei prelievi nel corso dei mesi, unitamente alla vs omessa rendicontazione, fatturazione mensile e preavviso di rinnovo. In attesa di un vostro tempestivo riscontro di avvenuto rimborso e chiusura della posizione. Cordiali saluti,

Chiuso
C. O.
24/07/2026
SANTANDER

Mancata lavorazione rimborso rate indebite su Cessione del Quinto estinta, mancato invio liberatoria

Intermediario: Santander Consumer Bank S.p.A. Tipologia rapporto: Contratto di Cessione del Quinto Sintesi della controversia: Con la presente si intende denunciare formalmente la gravissima e reiterata condotta dilatoria tenuta da Santander Consumer Bank S.p.A. nella gestione della fase di estinzione di un contratto di Cessione del Quinto. L'iter burocratico e la chiusura del rapporto sono stati sin dall'origine caratterizzati da lentezze e ritardi ingiustificati. Già in fase preliminare, lo scrivente è stato costretto ad adire le vie formali con l'invio di una prima diffida ad adempiere al solo ed esclusivo scopo di ottenere il rilascio del conteggio estintivo. Nonostante il successivo e tempestivo saldo integrale del debito, la banca ha omesso di trasmettere nei tempi dovuti la prescritta lettera di liberatoria/svincolo al datore di lavoro. Tale ritardo ha provocato una catena di prelievi continuativi e non dovuti sullo stipendio: 1. Rata di Aprile: Trattenuta indebitamente e rimborsata dalla banca solo in data 09/06/2026. Tale rimborso costituisce una conferma formale da parte dell'istituto circa l'avvenuta estinzione del contratto e l'illegittimità dei prelievi successivi. 2. Rate di Maggio, Giugno e Luglio 2026: Ciò nonostante, sono seguite le trattenute delle mensilità successive. Pur non avendo mai espresso un rifiuto formale al rimborso, la banca tace ed evita di dar seguito alle lavorazioni: a fronte dell'apertura di una pratica sul portale clienti (01/07/2026), di solleciti telefonici (10/07/2026) e di una formale PEC di diffida in data 16/07/2026, l'istituto mantiene una condotta di totale e colpevole inerzia, trattenendo ingiustificatamente le somme incassate. 3. Rata di Agosto 2026: Stante la perdurante omissione della liberatoria all'ufficio paghe, si profila inevitabilmente l'ennesimo addebito non dovuto anche per il mese di agosto. Tale ingiustificato ritardo si pone in palese contrasto con la normativa vigente, configurando un indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 c.c. e una violazione dei doveri di correttezza e buona fede nell'esecuzione dei contratti (art. 1375 c.c.), privando arbitrariamente lo scrivente di parte del proprio reddito da lavoro e generando un evidente pregiudizio economico ed emotivo. Richiesta di intervento: Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché Santander Consumer Bank S.p.A. venga sollecitata a sbloccare con urgenza la pratica relativa al sottoscritto, provvedendo a: 4. Rimborsare integralmente e senza ulteriori indugi la somma complessiva corrispondente alle rate indebitamente trattenute (maggio, giugno e luglio), maggiorata degli interessi legali maturati e maturandi; 5. Inviare con la massima urgenza la liberatoria/svincolo formale al datore di lavoro per bloccare l'addebito della rata di agosto (o impegnarsi al tempestivo riaccredito qualora l'operazione non faccia in tempo a essere fermata); 6. Risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dallo scrivente a causa della prolungata e illegittima privazione della propria liquidità sullo stipendio durante il periodo estivo; 7. Disporre l'accredito delle spettanze sulle coordinate IBAN del conto di appoggio già note alla banca e utilizzate per i precedenti accrediti. In difetto di un pronto riscontro, la controversia verrà incanalata presso le sedi opportune tramite il deposito del Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e la trasmissione dell'Esposto alla Banca d'Italia.

Chiuso
G. G.
24/07/2026

Contestazione addebito di €130 per servizio CyberWeby REV – Richiesta di assistenza

Buongiorno, chiedo la vostra assistenza per una contestazione nei confronti di Cofidis e Quattrolinee S.r.l. Nel settembre 2025 ho richiesto una linea di credito Cofidis e mi sono stati accreditati €600 sul mio conto corrente. Successivamente ho scoperto che Cofidis ha finanziato ulteriori €130 a favore di Quattrolinee S.r.l. per l'acquisto del servizio CyberWeby REV, senza che io fossi consapevole di aver acquistato tale servizio. Contattando il servizio clienti mi è stato riferito che l'adesione sarebbe avvenuta tramite la selezione di un flag durante la procedura online. Tuttavia, io non ricordo di aver richiesto o acquistato volontariamente tale servizio e ritengo di non essere stato adeguatamente informato del fatto che si trattasse di un servizio facoltativo a pagamento. Ho chiesto la documentazione e mi è stato inviato un modulo riepilogativo che riporta soltanto la dicitura "Registrazione del consenso", senza una prova concreta dell'effettiva adesione. Ho inoltre richiesto che mi vengano forniti gli elementi tecnici che dimostrino il mio consenso (schermata, log, modalità di adesione), ma desidero sapere se il comportamento tenuto dalle società coinvolte sia conforme alla normativa a tutela dei consumatori. Chiedo pertanto il vostro supporto per valutare la legittimità dell'addebito di €130 e le eventuali azioni da intraprendere per ottenere il rimborso qualora l'adesione non sia stata validamente prestata. Ringrazio anticipatamente per l'assistenza. Cordiali saluti, Gaetano Garofalo

Chiuso

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