Ultimi reclami

P. F.
31/01/2026

FIAT 500 serie 9 Dolcevita Hybrid in riparazione dal 4 settembre 2024

Ho acquistato l'autovettura Fiat 500 in data 02.07.2023 dal concessionario Gallotti auto sede in Gallarate (VA), che mi veniva consegnata in data 31.07.2023. La compravendita aveva per oggetto un veicolo nuovo importato dalla Polonia dove era stato immatricolato il 15.06.2022 e veniva immatricolata in Italia in data 26.07.2023. L'autovettura presentava, sin dal momento del ritiro, un difetto di avviamento, poiché l'accensione risultava difficoltosa. In data 6 dicembre 2023 l' automezzo non si avviava, nonostante i reiterati tentativi e veniva forzosamente lasciato nel parcheggio ove si trovava. Il giorno successivo invece, si accendeva regolarmente ma decidevo di portare la vettura per un controllo presso la concessionaria Gallotti (fornita anche di annessa autofficina). In tale occasione veniva rilevato un errore al motorino di avviamento e venivo indirizzata dalla concessionaria verso un'officina autorizzata FIAT. In data 11 dicembre 2023 il problema nell'accensione di ripresentava nuovamente. L'autovettura veniva trasportata con il carroattrezzi presso Garage Centrale Srl dove però non veniva riscontrato alcun guasto apparente e pertanto restituita in data 13 dicembre 2023. Il veicolo nel corso dei mesi successivi presentava il medesimo difetto (mancata o difficoltosa accensione) oltre ad altre avarie (intensa vibrazione dell'automezzo o difficoltà di inserimento della marcia). In data 3 settembre 2024 l'autovettura non riusciva ad essere avviata ed ero costretta a richiedere ancora una volta l'intervento del carroattrezzi che trasportava il mezzo presso l'officina autorizzata FIAT Baratelli di Gallarate. Dopo un intervento tecnico, il veicolo mi veniva restituito, tuttavia, poche ore dopo, si verificava nuovamente lo stesso malfunzionamento. Il giorno successivo, 4 SETTEMBRE 2024, l'autovettura veniva trasportata con il carroattrezzi presso l'officina autorizzata FIAT Garage Centrale Srl, ove si trova anche in attualità senza essere più entrata in mio possesso e senza reali prospettive di risoluzioni definitive del vizio/difetto. infatti, nonostante la sostituzione di diversi componenti, i ripetuti interventi e la richiesta di supporto inviata direttamente alla casa madre Stellantis, il veicolo continua a presentare problemi di avviamento. I numerosi interventi effettuati sull'automobile (fra i tanti: plurima sostituzione della centralina e sostituzione delle chiavi) non sono stati risolutivi ed il vizio si è ripresentato. Pare evidente che il vizio della cosa venduta è tale da rendere l'autovettura inidonea all'uso proprio del bene e, comunque, la sua entità esclude la possibilità di una sua normale utilizzazione.

In lavorazione
E. L.
27/01/2026

Richiesta applicazione impegni Antitrust per sostituzione sostituzione serbatoio AdBlue

In data 26/01/2026, il veicolo Peugeot 208, targato: GF116KL è stato ricoverato presso l’officina autorizzata Bartolozzi Giacomo in via Via Bologna, 316, 59100 Prato (PO) a causa di un'anomalia al sistema AdBlue (messaggio "Anomalia antinquinamento/motore"). La diagnosi ha confermato la necessità di sostituire integralmente il gruppo serbatoio AdBlue. Nonostante il veicolo rientri pienamente nei requisiti previsti dagli impegni sottoscritti da Citroën/Peugeot con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) a seguito della segnalazione di Altroconsumo, l'officina ha negato l'applicazione della scontistica prevista. Considerato che: Il veicolo è stato consegnato il 26/01/2026 e ha percorso 91000 km, rientrando dunque nella casistica che prevede il rimborso del 100% del costo dei pezzi di ricambio (auto entro i 5 anni dalla consegna e sotto i 150.000 km). Gli impegni prevedono che tale rimborso debba scattare automaticamente al momento della riparazione presso la rete autorizzata. Tali vantaggi sono validi per interventi effettuati fino al 31 agosto 2028. Tutto ciò premesso, con la presente VI INVITO E FORMALMENTE DIFFIDO a procedere all'immediata autorizzazione e applicazione dello sconto del 100% sul costo del pezzo di ricambio (serbatoio AdBlue), come stabilito dagli impegni Antitrust. In difetto di quanto sopra, mi riservo di adire le vie legali per la tutela dei miei diritti e di segnalare l'accaduto ad Altroconsumo per la gestione del reclamo e l'eventuale ulteriore segnalazione alle autorità competenti. In attesa di un vostro riscontro immediato, distinti saluti.

In lavorazione
A. A.
27/01/2026

Catena distribuzione - FIAT 500x Hybrid

Con la presente desidero presentare formale reclamo in merito al rifiuto dell’intervento in garanzia relativo alla mia Fiat 500X Hybrid, immatricolata da 2 anni e 6 mesi, con 21.000 km percorsi. In data recente mi è stato segnalato un malfunzionamento della catena di distribuzione, risultata anormalmente lenta/usurata nonostante il chilometraggio estremamente contenuto. Tale problematica è stata riconosciuta dall’officina autorizzata; tuttavia, l’intervento in garanzia mi è stato rifiutato per le seguenti motivazioni: superamento dei 24 mesi di garanzia contrattuale; mancata esecuzione dei tagliandi fino a quel momento. ( preciso che il primo tagliando doveva essere effettuato a 20 mila km) Ritengo tale decisione ingiustificata, in quanto: un componente strutturale e critico come la catena di distribuzione non può presentare un simile difetto a soli 21.000 km, indipendentemente dalla manutenzione ordinaria; il difetto risulta evidentemente riconducibile a un vizio di fabbricazione, e non a usura o negligenza da parte dell’utilizzatore; la mancata esecuzione dei tagliandi non può essere considerata causa diretta di un’anomalia di questo tipo su un componente progettato per durare molti più km. Allego fattura e diagnosi

In lavorazione
F. R.
22/01/2026

Difetto conformità strutturale e pratica commerciale scorretta – Peugeot 2008 1.2 PureTech

Sono proprietario di un Peugeot 2008 1.2 PureTech, regolarmente manutenuto secondo le prescrizioni del costruttore. In data 07/01/2026, a soli 45.310 km, è stato accertato un degrado anomalo e prematuro della cinghia di distribuzione a bagno d’olio, risultata strutturalmente compromessa (gonfiore e deterioramento), tale da rendere necessario un intervento urgente di sostituzione per evitare la rottura del motore e la contaminazione del circuito di lubrificazione. Il problema: non è riconducibile a normale usura; ha natura originaria e strutturale; è tipico e ricorrente dei motori 1.2 PureTech, come ampiamente documentato e noto; non viene eliminato definitivamente dagli interventi correttivi adottati dal produttore, che risultano solo temporanei. Il veicolo risulta quindi intrinsecamente inaffidabile, con perdita di valore e rischio concreto di ulteriori danni futuri. Nonostante la natura sistemica del difetto: il veicolo è stato commercializzato come affidabile e idoneo all’uso ordinario; non è stata fornita adeguata informazione preventiva al consumatore; le soluzioni adottate (estensioni di garanzia e sostituzioni periodiche della cinghia) sono palliative; in sede di reclamo, il Gruppo Stellantis ha attuato condotte dilatorie e di rimpallo di responsabilità, senza una reale presa in carico del problema. Tale comportamento è analogo a fattispecie già sanzionate dall’AGCM, relative alla commercializzazione di prodotti con difetti strutturali noti e alla mancata informazione corretta e completa al consumatore. Ritengo siano stati violati: i diritti del consumatore in materia di difetto di conformità (Codice del Consumo); i principi di correttezza e trasparenza; le norme sulle pratiche commerciali scorrette (artt. 20, 21 e 22 Codice del Consumo). Chiedo: il rimborso delle spese sostenute per l’intervento di sostituzione della cinghia; una riduzione del prezzo di acquisto del veicolo, in considerazione del difetto strutturale permanente; l’intervento di Altroconsumo a tutela dei miei diritti e della generalità dei consumatori coinvolti. Allego documentazione disponibile (fatture, manutenzione, reclami inviati e risposte ricevute).

In lavorazione
F. M.
17/01/2026

Assistenza rifiutata

Ho una Peugeot 208 acquistata presso Stellantis a Milano. Il 23 novembre 2025 prenoto online un appuntamento per una riparazione fissato al 10 dicembre 2025. Una settimana via mail mi comunicano che l’appuntamento non è confermato. Mi viene quindi assegnato un nuovo appuntamento per il 20/01/2026, regolarmente confermato via email (mail del 03/12/2025). Venerdì 16/01/2026, a soli quattro giorni dall’appuntamento, ricevo l’ennesima comunicazione: appuntamento annullato. La motivazione? Gli appuntamenti richiesti online “non sono confermati automaticamente”. Peccato che io sia in possesso di una mail ufficiale di conferma inviata da Stellantis. Un servizio disorganizzato, poco serio e totalmente irrispettoso del cliente e del suo tempo. Dopo settimane di attesa mi ritrovo punto e a capo, senza alcuna soluzione. Esperienza pessima.

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