Tastiere per tablet: i modelli più pratici e gli errori da non fare prima dell’acquisto
Digitare lunghi testi, e-mail o fogli di calcolo toccando continuamente lo schermo del tablet può diventare un incubo. Fortunatamente, con una tastiera Bluetooth, puoi avvicinare il tuo tablet ad un piccolo computer portatile. Dalle custodie integrate ai modelli wireless e pieghevoli, vi guidiamo nella scelta del modello ideale, analizzando tipi di tasti, compatibilità ed errori da evitare per non gettare al vento i propri soldi.
Con il Bluetooth abilitato, qualsiasi tablet Android o iOS è in grado di connettersi ad una tastiera esterna wireless, e spesso avere una tastiera si rivela molto utile, soprattutto se dobbiamo digitare o scrivere a lungo. Esistono tablet dotati di tastiera standard, come il Microsoft Surface (che però è un tablet-PC) o alcuni modelli Samsung.
Una tastiera universale rimane una valida alternativa: esiste in molteplici declinazioni adatte ad ogni gusto o esigenza e può essere utilizzata anche con personal computer e Smart TV dotati di Bluetooth.
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Logitech Keys-To-Go

Una tastiera portatile compatta, leggera ma comoda da usare. Indicata per chi si trova a dover scrivere molti testi e ha bisogno di un qualcosa di più pratico che la tastiera schermo.
ProtoArc XK01

Un buon esempio di una tastiera pieghevole che include anche un touchpad. Quando non la si usa la si può riporre dentro una apposita custodia.
Logitech Slim Folio per iPad 10° generazione (A16)

Custodia con tastiera specificatamente concepita per l’iPad (in questo caso quello della generazione corrente, con processore A16) di buona qualità.
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Le diverse tipologie
Non esiste un singolo tipo di tastiera abbinabile al tablet e i produttori hanno creato diverse variazioni sul tema. In comune c’è solo il fatto che si connettono al tablet tramite Bluetooth e che sono dotate di una propria batteria che va caricata separatamente. Di seguito le tipologie più comuni, ciascuna con i suoi lati positivi e negativi.
Tastiera ultrasottile integrata nella custodia

La tipologia più comune è quella delle custodie che includono una tastiera; si tratta di custodie a libro nelle quali il coperchio nasconde al suo interno una tastiera che può essere meccanica, nelle custodie di fascia alta, oppure con membrana di gomma, in quelle economiche.
Alcune di queste custodie hanno anche la possibilità di supportare il tablet come se fosse su un leggio, creando così l’impressione di avere davanti un piccolo computer portatile.
Esistono sia combinazioni di tastiera e custodia “universali”, cioè che si adattano a molteplici tablet purché rispettino una determinata dimensione, sia custodie specifiche per determinati tablet. Di solito queste ultime proteggono meglio il dispositivo, ma il rovescio della medaglia è che se si cambia il dispositivo, la custodia diventa inutile (un po’ come le cover degli smartphone).
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- Compatte
- Svolgono più funzioni
Contro
- Le tastiere a membrana sono spesso insoddisfacenti
- Aumentano il peso della custodia
Tastiere wireless separate

Questo modello di tastiera è quello più simile alla tradizionale tastiera da computer, con l’unica differenza che funziona a batteria e si connette via Bluetooth. Possono essere usate non solo con tablet ma anche con altri dispostivi quali appunto desktop PC o Smart TV.
Ce ne sono di diverse forme e dimensioni, alcune anche con un touchpad integrato che ne aumenta la versatilità anche con i tablet, visto che i sistemi operativi moderni per tablet permettono anche di utilizzare un mouse (viene mostrato un puntatore sullo schermo, come su un PC).
Le più grandi sono pensate prevalentemente per un uso domestico, da tenere sulla scrivania e con il tablet su un supporto sul tavolo, ma esistono anche modelli sufficientemente portatili da essere riposti in una borsa o zaino per essere utilizzate quando necessario.
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- Le più grandi sono comode e pratiche quanto quelle di un PC
Contro
- Si tratta di un oggetto fisicamente separato;
- Nei modelli più grandi la trasportabilità non è ottimale
Tastiere portatili con supporto integrato

Può essere vista come una sottocategoria della precedente ma in questo caso, si tratta di tastiere esplicitamente pensate come complemento per smartphone e tablet. Sono solitamente abbastanza piccole e leggere e alcune di essere permettono anche l’uso in contemporanea con più dispositivi (ad esempio tablet e smartphone allo stesso tempo) permettendo di passare da un dispositivo all’altro e viceversa con la semplice pressione di un tasto.
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- Leggerezza e praticità
- Più vicine ad una tastiera da PC
Contro
- Sono comunque dispositivi separati dal tablet
Tastiere pieghevoli

Per chi è alla ricerca di una tastiera di dimensioni prossime a quella di un PC, con tasti meccanici e non a membrana, ma allo stesso tempo vuole qualcosa di pratico, robusto e che possa essere riposto in poco spazio, ci sono le tastiere pieghevoli.
Le tastiere pieghevoli vere e proprie, quando non si usano si possono ripiegare in due o in tre. Alcune includono anche un touchpad. Da chiuse occupano lo spazio di un agenda: occupano quindi meno spazio in lunghezza ma sono un po’ più spesse. È come portarsi a dietro quindi un libro in edizione tascabile.
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- Tasti meccanici
- Di buone dimensioni
Contro
- Ciò che si risparmia in lunghezza si "guadagna" in spessore
- Per via delle cerniere, potrebbero essere più fragili
Come scegliere
Valutato quale tipologia di tastiera Bluetooth per tablet si adatta meglio alle proprie esigenze, vi sono altri aspetti tutt’altro che secondari da considerare.
Compatibilità
Devono supportare il sistema operativo del proprio tablet (Android o iOS). Ve ne sono anche di universali che funzionano con entrambi. Alcune tastiere potrebbero non funzionare con versioni molto vecchie di un dato sistema operativo, per cui questo è un altro requisito da verificare.
Connessione
Queste tastiere si connettono via Bluetooth. Le più recenti supportano la revisione 4.0 dello standard Bluetooth ma una versione 3.0 potrebbe essere sufficienti. La possibilità di connettere più dispostivi contemporaneamente non è presente su tutte ma è meglio se viene supportata.
Tipologia di tasti
Meglio evitare quelli con sistema a membrana anche se sono più economici. Quelle meccaniche con sistema a “forbice” (scissor switch, in inglese) restituiscono al tatto la sensazione migliore e utilizzano la stessa tecnologia impiegata nei laptop di qualità.
Retroilluminazione
Non è essenziale, potrebbe accorciare l’autonomia operativa, ma in ambienti con scarsa illuminazione potrebbe tornare utile. Meglio ancora se disattivabile, o se è possibile regolarne l’intensità.
Autonomia e alimentazione
Ci sono tastiere con batteria ricaricabile, altre che funzionano con pile stilo o a bottone. La batteria interna ricaricabile potrebbe sembrare la scelta migliore dal punto di vista ambientale, ma se questa presenta problemi, essendo integrata e spesso non facilmente accessibile, potrebbe rendere la tastiera un rifiuto elettronico prima del tempo. Le pile stilo o a bottoni durano mesi e, in caso di necessità si trovano facilmente.
Extra utili
Indicatori LED di stato o dell’autonomia residua, piedini retrattili per regolare l’inclinazione, impermeabilità all’acqua e polvere. Tasti extra per interagire con il tablet e regolare direttamente volume dell’audio, luminosità o per catturare una schermata direttamente dalla tastiera.
Torna all'inizioErrori da evitare in fase di acquisto
Su internet i prezzi delle tastiere Bluetooth variano molto da sito a sito. A volte un prodotto che si insegue da tempo si trova ad un prezzo super scontato: troppo bello per essere vero? Se state acquistando una tastiera in uno store italiano, potrebbe essere che la tastiera sia fatta per una lingua diversa (questo è vero anche per i portatili con tastiera fisica integrata). Da qui il prezzo minore. Se la mancanza di lettere accentate o una disposizione dei tasti diversi dal familiare QWERTY disturba, allora meglio rinunciare. In ogni caso, meglio sapere bene cosa si sta comperando anche se, nel caso degli acquisti online, si hanno 14 giorni per ripensarci.
Nel caso delle tastiere integrare con le custodie, è fondamentale che la tastiera sia compatibile con il proprio modello. Considerando che alcuni produttori di tablet non facilitano la vita riutilizzando spesso lo stesso nome per i nuovi prodotti, o rilasciando versioni successive di anno in anno celate dietro ad una sigla leggermente diversa, meglio verificare che modello si possiede (ad esempio, dal menu delle impostazioni, alla voce “informazioni di sistema”). Anche in questo caso, il diritto di resto per gli acquisti online può tornare utile…
Infine, gli ultimi interrogativi: batteria interna ricaricabile o pile usa e getta? Android e iOS sono supportati entrambi? Insomma, meglio leggere bene le specifiche se non altro ben risparmiare tempo e delusioni dopo.
Torna all'inizioA chi serve e a chi non serve una tastiera per tablet
Le tastiere a schermo hanno permesso la creazione di dispositivi più compatti ma, allo stesso tempo occupano una parte dello schermo stesso, e non sempre permettono una digitazione precisa, soprattutto sugli schermi più piccoli. Per chi non vuole rinunciare al tablet ma, allo stesso tempo, vorrebbe un’esperienza d’uso più simile a quella di un computer, esistono tastiere abbinabili ai tablet che cercano di unire il meglio dei due mondi.
È un accessorio utile, ma la tastiera è un oggetto che occupa spazio. Le batterie di esauriscono: bisogna ricordarsi di sostituirle o ricaricarle. Bisogna ricordarsi di portarsela dietro ogni volta che si cambia borsa o si prepara la valigia per un viaggio, e non bisogna dimenticarsela in giro quando si va di fretta e si hanno mille pensieri in testa.
Insomma, la tastiera è davvero un accessorio indispensabile? Per chi scrive molto probabilmente sì. Allo stesso modo è utile per chi usa software di produttività che oggi sono fruibili in cloud attraverso un browser e deve destreggiarsi fra tabelle, e maschere di immissione dati: in questo caso il touchpad integrato aiuta molto.
Per tutti gli altri, potrebbe trattarsi di un acquisto d’impulso, una curiosità da soddisfare per poi finire in un cassetto insieme a mille altri gadget tecnologici destinati, prima o poi alla discarica.
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