Un pannello fotovoltaico deve riuscire a trasformare in elettricità la maggiore
quantità possibile dell’energia solare che riceve e mantenere buone prestazioni
nel tempo. Questo è particolarmente importante quando lo spazio disponibile sul
tetto è limitato, perché a parità di superficie pannelli più efficienti permettono
di installare una maggiore potenza. Nei nostri test misuriamo potenza ed efficienza dei moduli, verifichiamo la
presenza di eventuali difetti nelle celle e ne valutiamo la sicurezza elettrica.
Utilizziamo inoltre i dati raccolti per stimare la produzione energetica del
pannello in condizioni di utilizzo realistiche. Nel comparatore puoi confrontare
i modelli testati in base a prestazioni, tecnologia, caratteristiche e prezzo.
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Abbiamo effettuato i nostri test sui moduli fotovoltaici secondo le normative internazionali su un impianto nuovo e dopo un’esposizione reale diretta al sole valutandone efficienza e potenza, correnti di dispersione a umido, integrità, prestazioni globali di produzione, deterioramento e difetti delle celle dopo esposizione solare e decadimento della performance dopo esposizione solare. Ecco tutti i risultati.
Come valutiamo la qualità di un pannello fotovoltaico
Uno dei primi valori da considerare è la potenza nominale, che indica la potenza
massima che il modulo può fornire in determinate condizioni di riferimento. Per
confrontare pannelli di dimensioni diverse è però importante guardare anche
l’efficienza, cioè quanta parte dell’energia solare che raggiunge la superficie
del modulo viene trasformata in energia elettrica.
Una maggiore efficienza è particolarmente utile quando lo spazio sul tetto è
limitato: consente infatti di ottenere più potenza dalla stessa superficie. La
potenza e l’efficienza dichiarate dal produttore, però, non raccontano da sole
come si comporterà il modulo nell’uso reale. È quindi importante verificarne le
prestazioni effettive e la capacità di mantenerle dopo l’esposizione alla
radiazione solare.
Anche la tecnologia delle celle può influenzare prestazioni e caratteristiche del
pannello. Le celle fotovoltaiche sono realizzate con silicio trattato in modo da
favorire il movimento di determinati portatori di carica: nelle celle di tipo p
contribuiscono soprattutto le cosiddette “lacune”, assimilabili a cariche positive,
mentre nelle celle di tipo n sono soprattutto gli elettroni a trasportare la
corrente. Questa differenza nella struttura del materiale può incidere sulle
perdite elettriche, sull’efficienza e sulla stabilità delle prestazioni nel tempo.
I moduli PERC utilizzano tradizionalmente celle di tipo p e rappresentano una
tecnologia consolidata, mentre soluzioni più recenti come TOPCon utilizzano
generalmente celle di tipo n e sistemi di passivazione più avanzati per ridurre
la ricombinazione delle cariche e quindi le perdite elettriche. Nei moduli back
contact i contatti elettrici vengono spostati sul retro della cella, lasciando più
libera la superficie esposta alla luce; sotto questa definizione rientrano però
architetture diverse, come IBC, ABC e HPBC. Le celle a eterogiunzione, o HJT, sono
generalmente di tipo n e combinano silicio cristallino e sottili strati di silicio
amorfo, riducendo le perdite sulla superficie della cella e mantenendo buone
prestazioni anche quando il modulo raggiunge temperature elevate.
La tecnologia, tuttavia, non basta per stabilire quale pannello sia migliore.
Moduli basati sulla stessa architettura possono avere prestazioni, qualità
costruttiva e comportamento nel tempo differenti. Per questo è più utile
confrontare i risultati ottenuti nelle prove che fermarsi alla sola sigla
riportata nella scheda tecnica.
Un altro aspetto importante è l’integrità delle celle. Microfessure, aree inattive
o altri difetti possono non essere visibili a occhio nudo ma compromettere il
funzionamento del modulo o favorirne il deterioramento nel tempo. La qualità
costruttiva va quindi valutata insieme alle prestazioni elettriche.
Conta inoltre la produzione energetica complessiva. La potenza massima misurata
in condizioni standard è un dato importante, ma ciò che interessa nell’utilizzo
quotidiano è quanta energia il pannello può produrre nel corso del tempo nelle
condizioni climatiche e di funzionamento dell’impianto.
Infine, un buon modulo deve garantire un adeguato isolamento elettrico anche in
presenza di umidità e condizioni ambientali sfavorevoli. La sicurezza elettrica
è quindi un requisito da considerare insieme a potenza, efficienza e qualità
delle celle.
Come usare il nostro comparatore
Nel comparatore puoi restringere la ricerca utilizzando i filtri disponibili:
marca, prezzo, tecnologia delle celle e prodotti consigliati da Altroconsumo.
Per scegliere il pannello più adatto è utile mettere in relazione potenza ed
efficienza con lo spazio disponibile per l’impianto. Quando la superficie del
tetto è limitata, l’efficienza assume un peso maggiore; quando invece lo spazio
non rappresenta un vincolo, può essere utile valutare soprattutto la produzione
energetica e il rapporto tra prestazioni e prezzo.
La tecnologia delle celle può aiutare a orientare il confronto, ma non dovrebbe
essere l’unico criterio di scelta: pannelli appartenenti alla stessa famiglia
tecnologica possono ottenere risultati differenti nelle nostre prove.
Per ogni modello puoi consultare le principali caratteristiche tecniche e i
risultati ottenuti nelle diverse aree del nostro test:
- potenza;
- efficienza;
- produzione di energia;
- difetti;
- sicurezza.
Il prezzo del singolo modulo rappresenta inoltre solo una parte del costo
complessivo di un impianto fotovoltaico: inverter, strutture di montaggio,
componenti elettrici, progettazione e installazione incidono sulla spesa finale.
Nella classifica generale assegniamo il riconoscimento
Migliore del Test al pannello fotovoltaico che ottiene il
giudizio complessivo più elevato, mentre Miglior Acquisto
identifica il prodotto che offre il miglior rapporto tra qualità e prezzo.
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