Come scegliere il detersivo per delicati
Ci sono indumenti, in lana e delicati, che non possono essere lavati con il normale detersivo per lavatrice. Serve quindi un detersivo specifico per lana e seta, che rimuova lo sporco e rispetti i tessuti, o che ne eviti l'infeltrimento . Come scegliere il miglior detersivo per lana e delicati? Con i nostri consigli e scegliendo tra i prodotti del nostro test.
Proteggere lana e seta: scegliere il detersivo giusto
Un maglione infeltrito o una camicetta rovinata: sbagliare il lavaggio dei capi delicati è facile. Per evitare danni a tessuti come lana e seta è fondamentale utilizzare un detersivo specifico, formulato per rispettarne le fibre. Ma come scegliere quello giusto? Ecco i nostri consigli.
Lavaggio a mano o in lavatrice?
In passato i capi delicati si lavavano esclusivamente a mano: mettere un maglione di lana o un foulard di seta in lavatrice significava rovinarli irrimediabilmente. Oggi, invece, i detersivi per delicati disponibili sul mercato sono adatti sia al lavaggio a mano sia a quello in lavatrice, purché la macchina sia dotata di un programma specifico per delicati o per lana e seta.
Meglio lavare a mano?
Sfatiamo un mito: il lavaggio a mano non è sempre la soluzione migliore. Se la lavatrice dispone di un buon programma per lana e delicati, il lavaggio in macchina può essere addirittura più delicato e controllato rispetto a quello manuale. Lavando a mano, infatti, è facile commettere errori: usare acqua troppo calda, strofinare eccessivamente, oppure torcere e allungare i capi, danneggiando le fibre.
In lavatrice: solo con il programma per delicati
Lavare lana e seta in lavatrice è una buona scelta solo se si utilizza un programma specifico per delicati. Il programma principale per cotone o per indumenti sintetici non è adatto ai tessuti delicati di lana o di seta. Per lavare queste fibre è necessario che l’acqua di lavaggio non superi i 30°C di temperatura e che i movimenti del cestello siano lenti e poco frequenti. La quantità di acqua per lavaggio e risciacquo dei capi in lana è maggiore che per il cotone o i sintetici, ma soprattutto la velocità della centrifuga deve essere bassa. Per alcuni capi particolarmente delicati deve essere possibile escluderla del tutto.
Il migliore detersivo per lana e seta
Lana e seta sono fibre naturali di origine animale, diverse dalle fibre vegetali come il cotone. Per rimuovere lo sporco senza danneggiarle è necessario un detersivo neutro, che rispetti il pH delle fibre ed eviti l’infeltrimento. L’infeltrimento della lana è un processo irreversibile: un capo infeltrito non può tornare alla sua forma originaria. Per questo è essenziale usare un detersivo specifico per lana e capi delicati.
Più delicati sulle fibre
A un detersivo per delicati chiediamo innanzitutto di rispettare le fibre, per mantenere in buono stato i nostri capi più preziosi e allungarne la vita.
I detersivi universali sono i migliori a rimuovere lo sporco dai tessuti, ma con il loro pH basico non sono adatti a lana e seta. I detersivi universali, inoltre, contengono enzimi, che sono molto efficaci nel rimuovere macchie specifiche, ma che possono danneggiare anche le fibre di origine animale, come lana e seta. Per questi tessuti bisogna cercare un detersivo specifico per delicati che mantiene il pH del lavaggio più neutro, intorno a 7, ed è senza enzimi, così da evitare di danneggiare i tessuti delicati.
Efficaci anche sullo sporco
Pur essendo delicati, questi detersivi devono garantire anche una buona capacità pulente. È vero che lana e seta si sporcano meno e spesso basta arieggiarle, ma periodicamente un lavaggio è necessario. Un buon prodotto deve quindi saper rimuovere sporco e macchie senza compromettere i tessuti.Attenzione all’impatto ambientale
I detersivi per lana e seta non sono automaticamente più ecologici. Anche nelle formulazioni per delicati possono essere presenti sostanze poco biodegradabili, soprattutto quando il prodotto è ricco di fragranze.
Inoltre, i detersivi per delicati contengono spesso più sostanze schiumogene rispetto ai detersivi universali, che risultano più difficili da degradare negli ambienti acquatici.
Altri consigli per la cura dei capi delicati
- Macchie. Come per tutti i capi, è sempre meglio intervenire il prima possibile sulle macchie, per evitare che si asciughino e si fissino sui tessuti. Le fibre di lana sono naturalmente più refrattarie ad assorbire le macchie, un tessuto di seta, invece, con la sua trama fine è più soggetto ad assorbire e a fissare macchie e aloni. È importante non utilizzare uno smacchiatore generico su questi tessuti, perché può contenere enzimi e quindi danneggiare le fibre. Per rimuovere una macchia è meglio utilizzare qualche goccia di detersivo per delicati, oppure il classico sapone di marsiglia, strofinato direttamente sulla macchia.
- Pallini. La formazione dei pallini nelle zone di sfregamento dei maglioni di lana è fastidiosa e inevitabile, ma esistono alcuni strumenti per rimuoverli e ridare un aspetto più nuovo e curato ai maglioni.
- Ammorbidente. L’ammorbidente è utile nel lavaggio dei capi in lana? Li rende più morbidi? L’ammorbidente, in realtà, è più efficace sulle fibre di origine vegetale, come il cotone e il lino. Sulla lana il suo vantaggio è minore, perché le fibre di lana sono già rivestite da uno strato di lanolina che le rende soffici. Se proprio si vuole usare l’ammorbidente per rendere più lisci e profumati i capi in lana, consigliamo di usarne davvero poco, perché un eccesso di ammorbidente potrebbe favorire lo scorrimento delle fibre di lana una sull’altra e favorire la formazione degli antiestetici pallini.
- Asciugatura. Non solo il lavaggio, ma anche l’asciugatura dei capi in lana e seta richiede molte accortezze. La centrifuga della lavatrice va tenuta al minimo o evitata del tutto. Anche se molte asciugatrici hanno un apposito programma per l’asciugatura della lana, il modo più sicuro per asciugare i capi delicati è all’aria. Se sono molto inzuppati, si possono stendere in orizzontale tra due asciugamani, in modo che l’eccesso di acqua venga assorbito dal tessuto di spugna. Una volta rimosso l’eccesso di acqua, senza strizzarli né torcerli, i capi di lana possono essere lasciati asciugare sullo stendino in orizzontale e lontano dalla luce diretta del sole.
- Cambio di stagione. Anche in occasione del cambio di stagione, è importante che i capi che riponiamo siano sempre puliti e ben asciutti, perché le tarme sono molto attratte dalle fibre naturali, soprattutto se non perfettamente pulite. Meglio quindi riporre i capi sempre dopo un accurato lavaggio o una pulizia in tintoria.
Come riconoscere un detersivo per lana e seta?
Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è: per essere adatto al lavaggio di capi in lana e seta, un detersivo deve riportare questa indicazione in etichetta. Le confezioni moderne, spesso minimaliste, possono generare confusione tra detersivi, ammorbidenti e additivi. È quindi importante verificare:
- che questa indicazione sia riportata in etichetta, se non sulla parte frontale della confezione, almeno sul retro,
- eventuali avvertenze sui capi o parti di indumenti non compatibili, ovvero che è sconsigliato lavare con quel detersivo,
- il marchio Woolmark (Pura Lana Vergine), quando presente, testimonia che quel prodotto è stato certificato per la cura dei capi in lana.
