Come scegliere la crema viso
Trova la crema idratante viso che più si adatta alla tua pelle
Leggera o ricca, economica o costosa, con acido ialuronico o senza profumo: scegliere una crema viso può sembrare complicato. In realtà, per trovare quella giusta contano soprattutto l’efficacia idratante, le esigenze della propria pelle e il piacere di usarla ogni giorno. E il prezzo dice molto meno di quanto si potrebbe pensare.
La pelle è la prima barriera tra il nostro organismo e l’ambiente esterno e contribuisce anche a limitare la perdita di acqua. Una piccola quantità evapora infatti continuamente attraverso la pelle: è la cosiddetta perdita d’acqua transepidermica o TEWL (transepidermal water loss). Quando la barriera cutanea è integra, questa dispersione è più contenuta; freddo, vento, ambienti secchi, detersioni aggressive e l’età possono invece favorire secchezza e ruvidità.
Una crema idratante aiuta a trattenere acqua nello strato più superficiale della pelle e a limitarne l’evaporazione. Ma come scegliere quella giusta? L’offerta è ampia, le promesse sono molte e i prezzi cambiano parecchio. Spendere di più, però, non significa necessariamente ottenere una crema migliore.
Per scegliere conviene quindi guardare soprattutto alle esigenze della propria pelle e al piacere d’uso: consistenza, assorbimento e sensazione sulla pelle contano più di molte promesse di marketing.
Quali ingredienti idratanti cercare
Quando si sceglie una crema viso è facile concentrarsi sull’ingrediente messo maggiormente in evidenza sulla confezione, per esempio acido ialuronico, glicerina o un determinato olio. Ma giudicare l’efficacia di una crema dalla presenza di un singolo ingrediente è riduttivo.
Una crema è una formulazione complessa, generalmente un’emulsione composta da una fase acquosa e una oleosa, insieme a numerosi ingredienti che ne determinano stabilità, consistenza, spalmabilità e comportamento sulla pelle. L’effetto idratante nasce quindi dall’insieme della formula e, come mostra anche il nostro test, la maggior parte delle creme in commercio è effettivamente in grado di aumentare l’idratazione dello strato superficiale della pelle.
Gli ingredienti che contribuiscono più direttamente all’idratazione agiscono soprattutto in due modi.
Gli umettanti sono sostanze capaci di legare e trattenere acqua nello strato corneo. Tra i più comuni troviamo glicerina, acido ialuronico e diversi glicoli, come il propylene glycol.
Ci sono poi gli ingredienti occlusivi ed emollienti, in particolare oli e altre sostanze lipidiche. Formano sulla superficie della pelle un film che contribuisce a ridurre l’evaporazione dell’acqua e, contemporaneamente, rende la pelle più morbida. Tra questi possono esserci oli vegetali, trigliceridi, esteri, alcoli grassi e sostanze di origine minerale o sintetica.
Non esiste quindi necessariamente un ingrediente da cercare a tutti i costi. Conta soprattutto il risultato della formulazione nel suo complesso e quanto il prodotto è adatto alle proprie esigenze.
Crema leggera o ricca: quale scegliere
Non tutte le pelli hanno le stesse necessità. Una pelle secca tende ad avere una superficie meno morbida, può dare una sensazione di tensione e presentare zone ruvide o desquamate. In questi casi sono spesso più adatte creme ricche e corpose, con una componente lipidica più importante e una maggiore capacità di limitare la perdita di acqua.
Una crema dello stesso tipo potrebbe però risultare sgradevole per una pelle mista o tendenzialmente grassa, soprattutto nelle zone che si lucidano facilmente. In questi casi può essere preferibile una formulazione più leggera, fluida o in gel-crema, facile da distribuire e che lasci meno residuo sulla pelle. Le emulsioni gel, per esempio, sono generalmente formulate proprio per avere una stesura agevole e una sensazione meno untuosa.
Per orientarsi si possono quindi utilizzare anche le indicazioni del produttore in etichetta, scegliendo prodotti espressamente destinati a pelle secca, mista o grassa. Non sono una garanzia assoluta che la crema risulti piacevole per tutti, ma rappresentano un primo criterio pratico di scelta.
E la pelle normale? È quella che presenta un buon equilibrio: non tende né a seccarsi facilmente né a produrre sebo in eccesso, non dà abitualmente sensazione di tensione e non presenta una marcata tendenza a lucidarsi. Anche per questo tipo di pelle esistono creme specifiche, generalmente formulate per garantire idratazione senza essere eccessivamente ricche.
In ogni caso, la consistenza ideale resta anche una questione soggettiva. Se una crema lascia il viso troppo unto, tira, fa lucidare la pelle o semplicemente non piace, difficilmente verrà utilizzata con costanza.
Il profumo è un problema?
Il profumo in una crema non è di per sé un problema per la maggior parte delle persone. Può rendere il prodotto più piacevole da utilizzare e contribuire all’esperienza cosmetica. Alcune fragranze, però, possono provocare irritazioni o reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati. Questo aspetto è particolarmente rilevante per i prodotti leave-on, come le creme viso, che restano a lungo a contatto con la pelle.
Chi non ha mai avuto problemi non ha necessità di evitare tutte le creme profumate. Per chi ha una pelle particolarmente sensibile o ha già manifestato allergie alle fragranze può invece essere utile scegliere formule senza profumo e controllare con maggiore attenzione la lista degli ingredienti.
Va inoltre ricordato che “naturale” non significa automaticamente meno allergizzante. Anche sostanze di origine naturale, compresi componenti degli oli essenziali, possono provocare sensibilizzazione.
La normativa europea ha inoltre ampliato l’elenco delle fragranze allergeniche soggette a specifiche regole di etichettatura, proprio per consentire ai consumatori sensibilizzati di riconoscere più facilmente le sostanze da evitare.“Ipoallergenica” e “dermatologicamente testata”: cosa significano davvero
Sulle confezioni delle creme viso compaiono spesso espressioni come “ipoallergenica” e “dermatologicamente testata”. Possono sembrare rassicuranti, ma è importante capire esattamente che cosa significano.
Secondo il documento tecnico europeo sui claim cosmetici, un prodotto può definirsi ipoallergenico soltanto se è stato formulato con l’obiettivo di ridurre al minimo il suo potenziale allergizzante e il produttore dispone di dati scientificamente solidi a sostegno di questa affermazione. Nella formulazione dovrebbero inoltre essere evitate sostanze note per il loro potenziale sensibilizzante. Ma c’è un punto fondamentale: “ipoallergenico” non significa che una reazione allergica sia impossibile. Il rischio zero non può essere garantito.
Anche “dermatologicamente testato” ha un significato più limitato di quanto talvolta si pensi. Indica che il prodotto è stato testato su persone sotto la supervisione di un dermatologo; in base al tipo di prova può riguardare, per esempio, la tollerabilità cutanea o una determinata efficacia. Il claim non significa quindi che il prodotto sia stato “approvato dai dermatologi”, né che sia necessariamente più sicuro o migliore rispetto a una crema che non riporta questa indicazione.
Sono quindi informazioni che possono avere un significato preciso, ma possono essere fraintese dai consumatori e creare così una falsa percezione di sicurezza: per questo nei nostri penalizziamo la presenza di tali affermazioni nella valutazione dell’etichetta.
Come confrontare il prezzo di confezioni diverse
Due creme possono costare apparentemente la stessa cifra, ma contenere quantità molto diverse di prodotto. Per confrontare correttamente i prezzi conviene quindi ragionare come si fa al supermercato con molti alimenti: non guardare soltanto il prezzo della confezione, ma il prezzo rapportato alla quantità di prodotto.
Per creme e altre emulsioni confrontabili tra loro, il riferimento più utile è il prezzo al litro, oppure, in modo equivalente, il costo per 100 ml. Per esempio, una crema da 30 ml che costa 12 euro equivale a 400 euro al litro; una confezione da 50 ml allo stesso prezzo costa invece 240 euro al litro. Il prezzo esposto è identico, ma il costo effettivo del prodotto è molto diverso.
Il confronto ha senso solo tra cosmetici con caratteristiche e forme comparabili. Un'emulsione in crema non può essere confrontata direttamente attraverso lo stesso parametro con un cosmetico solido o con prodotti formulati e utilizzati in modo completamente diverso.
Infine, un prezzo al litro più elevato non significa maggiore efficacia. Nel nostro test il prodotto meno costoso è risultato tra i migliori, mentre le due creme più care si sono collocate nelle ultime posizioni. Il prezzo può quindi aiutare a capire quanto stiamo realmente pagando una crema, ma non a prevederne la qualità.
