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Test su 75 modelli di materasso: trova quello migliore per te

21 gennaio 2019
Materassi quale scegliere

Qual è il materasso più adatto alla tua schiena? Meglio uno a molle o un memory? E serve davvero spendere tanto? Per restare al passo con il mercato, e rispondere a tutti i dubbi, abbiamo messo alla prova ben 75 modelli di materasso tra i più diffusi sul mercato. Ecco i risultati del test e alcuni consigli per scegliere bene.

Trova il materasso che fa per te

ZenO, Emma, Manifattura Falomo, Ennerev, Magniflex, Veradea, Simmons, Perdormire, Morfeus, Marion, Nardelli, Notteflex, Ikea, Fabricatore, Tempur, Permaflex, Dorelan, Eminflex, Tammy, Tediber, Hypnia, Materassi&Materassi ma anche materassi della grande distribuzione come, Mondo ConvenienzaChimera, Maison du Monde  e Amazon. Abbiamo portato a 75 i modelli del nostro test sui materassi per aiutarti a scegliere il materasso giusto per il tuo riposo, ma anche il modello che ti permette di risparmiare. Assieme ai risultati delle prove, ecco alcuni consigli che possono orientarti verso un tipo di materasso anziché un altro.

Lattice, memory foam o molle?

Non esiste un materiale migliore di un altro, ma la scelta è del tutto personale: dipende principalmente dalla posizione in cui dormi. Se dormi supino meglio uno più rigido per dare il giusto sostegno alla schiena. Se preferisci stare sul fianco, invece, opta per uno più morbido, in modo tale che la spalla possa sprofondare per essere più comodo. Ricordati che un buon materasso deve sorreggere il peso del corpo nel modo corretto.

Prova il materasso

Oltre a quelli in lattice, sono passati attraverso le nostre prove di laboratorio anche i materassi memory foam e i materassi con molle (insacchettate e non) e strato superficiale in memory foam, oltre a materassi "ibridi" con vari strati di materiale diversi. Il materasso a molle è la tipologia di materasso più economica sul mercato e, acquistando un modello singolo con misure standard di 190x80, si possono risparmiare in media 70 euro rispetto a uno in memory e 397 euro rispetto a un materasso lattice. Acquistando il materasso a molle migliore nel nostro test per quanto riguarda il rapporto qualità e prezzo si possono risparmiare 458 euro rispetto al prezzo medio di mercato. Il trucco per tovare il materasso più adatto a te? Concediti almeno una decina di minuti sdraiato (sedersi non è sufficiente), passa una mano tra la zona lombare e il materasso: se c'è troppo spazio vuol dire che per te è troppo duro, se invece passa a fatica è troppo morbido.


Vai al test sui materassi

 

Rigidità e spessore
Un buon materasso deve sorreggere il peso del corpo in modo corretto: deve essere abbastanza rigido per darci sostegno ma non tanto da risultare scomodo. L'importante è che rispetti la naturale curvatura della colonna vertebrale. In anni recenti ha preso piede la convinzione che un materasso duro sia sempre migliore per la schiena, ma questo non è vero: dipende dalla propria corporatura e dalle proprie abitudini. 

 

Le tue abitudini e il peso
Per chi dorme in posizione supina, steso sulla schiena, un materasso più rigido che dia il giusto sostegno alla colonna è, generalmente, la scelta migliore. Chi dorme sul fianco può invece optare per un materasso meno rigido, che permetta alla spalla di sprofondare un po' per consentire una posizione confortevole.

Anche il peso corporeo ha una sua importanza perché pesi diversi hanno bisogno di sostegni differenti. Per le persone più pesanti sono necessari materassi più rigidi che forniscano un buon sostegno durante il sonno; in un materasso troppo morbido sprofonderebbero. Chi è di corporatura esile ha invece bisogno di un materasso più flessibile, sul quale il corpo possa aderire bene.

Cosa succede se a dividersi il letto matrimoniale sono due persone di peso molto diverso? Invece di scegliere un materasso unico che rappresenti un compromesso tra le loro diverse esigenze, possono optare per due materassi singoli che abbiano differenti gradi di rigidità da affiancare, così entrambi avranno il corretto supporto durante il riposo.

I diversi materiali

Le seguenti caratteristiche sono quelle generiche per ciascun materiale. Tuttavia i nostri test negli anni hanno dimostrato che i materassi, anche a parità di materiale principale da cui sono composti, non sono tutti uguali, sia perché materiali della stessa tipologia possono avere caratteristiche fisiche diverse, sia perché al giorno d’oggi i materassi sono composti da numerosi strati a densità diverse e possono quindi offrire quindi molto diverse fra loro. Puoi consultare il nostro test per vedere in dettaglio come ogni materasso si è comportato nei test, in particolare in quelli di sostegno del corpo per diverse corporature e per diverse posizioni di sonno.

Molle

Molle

Un grande classico, molto amato dagli italiani. Il cuore del materasso è formato da molle che garantiscono elasticità e solidità. Le molle consentono, generalmente, una buona aerazione e rendono questi materassi adatti a chi suda molto e vive in aree molto calde d'estate. Il peso del corpo è distribuito uniformemente, evitando accumuli di pressione su alcuni punti. Siccome si adattano alla pressione del corpo vanno bene per tutti i pesi, anche per le persone più robuste. Quanto alla posizione, sono più adatti a chi dorme di schiena o sul fianco.

 

Lattice

Lattice

Grande protagonista delle campagne di marketing degli ultimi anni, il lattice è un'emulsione naturale ricavata dalla pianta della gomma, usata come composto primario per la realizzazione di materassi. Può essere anche sintetico, ed esistono modelli composti da un mix di lattice naturale e sintetico. I materassi di questo materiale offrono un sostegno abbastanza rigido ma al contempo sono molto flessibili e si adattano ai contorni del corpo distribuendo la pressione in modo uniforme. Questi modelli sono ideali per chi si muove molto nel sonno, perché il lattice assorbe efficacemente i movimenti del corpo, favorendo un sonno ininterrotto e riposante.Per le persone che soffrono di allergie respiratorie e asma un materasso in lattice, o schiuma (vedi oltre) è la scelta migliore. Per contro alcune persone hanno un'allergia specifica proprio al lattice, che in questi casi va evitato. Generalmente questi materassi sono più cari degli altri modelli e abbastanza pesanti e difficili da maneggiare.

Quanto lattice c'è nel materasso? Questa informazione non sempre risulta chiarissima. Vediamo a che composizione corrispondono le diverse denominazioni.

  • Materasso tutto lattice o 100% lattice: fatto solo in lattice e di uno spessore di almeno 10 cm.
  • Materasso in lattice: almeno il 60% dell'altezza è lattice, è obbligatorio indicare anche i materiali che completano la composizione.
  • Materasso contenente lattice: il lattice contenuto costituisce meno del 60% dello spessore, o un'altezza inferiore ai 10 cm. Vanno specificati gli altri componenti.
  • Superficie di contatto in lattice: il materasso è realizzato in uno o più materiali diversi, solo il rivestimento esterno è in lattice.
Schiuma

Memory foam

Ne esistono vari tipi. Generalmente, solo lo strato superiore del materasso è in memory foam, mentre il materiale principale, che costituisce il nucleo del materasso, è una schiuma di poliuretano non viscoelastica. Il memory foam (schiuma di poliuretano a memoria di forma), è detto anche viscoelastico. Con questi materiali la circolazione dell'aria è generalmente inferiore, quindi il calore del corpo tende a rimanere imprigionato nel materasso, il che li rende adatti a persone freddolose o a climi rigidi. Al mattino è opportuno areare bene il letto per far asciugare l'umidità.

Sono materiali molto flessibili, soprattutto la schiuma "a memoria di forma", che permette una buona distribuzione della pressione durante il riposo. Adattandosi facilmente ai contorni del corpo, questa schiuma è ideale anche per le persone esili.

I materassi in schiuma sono solitamente più leggeri degli altri, il che li rende facili da trasportare e maneggiare, caratteristica importante soprattutto se si tratta di un modello matrimoniale.

Provare prima di comprare
Devi dormirci tutte le notti per almeno una decina d'anni, perché allora non ti concedi 10 minuti per provare il materasso prima di acquistarlo? Sedersi e molleggiarsi per qualche istante non dà l'idea del comfort che si proverà stando stesi, perciò osate e sdraiatevi, provando le varie posizioni che assumete di solito nel sonno e anche tutte le altre (di pancia, di schiena, di fianco). Non esiste il materasso perfetto in assoluto, bisogna trovare quello più adatto al proprio gusto e alle caratteristiche fisiche.

Prova a sdraiarti di schiena e a far passare un mano tra la zona lombare e il materasso: se c'è troppo spazio significa che il materasso è troppo rigido rispetto alle vostre caratteristiche fisiche, se invece la mano non passa o passa con difficoltà, il materasso è troppo molle e il corpo sprofonda eccessivamente.

Letto e cuscino: il kit del buon sonno
Un buon sonno è garantito dal corretto abbinamento di tre elementi: il materasso, la base su cui poggia e il cuscino. Vediamo allora brevemente che caratteristiche devono avere gli altri due elementi che concorrono al buon riposo.

La struttura del letto
Come il materasso ideale ci offre il corretto sostegno, così la base ideale sostiene in maniera ottimale il materasso. Deve essere abbastanza dura per evitare che si affossi, ma anche piuttosto elastica, per evitare il rischio di rottura in presenza di carichi elevati. Inoltre la struttura deve essere sufficientemente larga da garantire la giusta aerazione del materasso.

La base a doghe è fatta da listelli di legno: offre la giusta elasticità e dà anche un buon sostegno. Ottima la combinazione con materasso in poliuretano per chi ama dormire su un letto duro. L'unico neo è l'aerazione, buona solo nei punti non coperti dai listelli.

La base a spirale, cioè la rete in ferro a molle, fornisce un'ottima aerazione al materasso, ma non è sempre il sostegno ideale. Si abbina bene a questa rete sia il materasso in lattice sia quello a molle.

La base a doghe regolabili consente di regolare l'inclinazione del letto con effetto poltrona/divano, se si solleva lo schienale per leggere o guardare la tv, oppure effetto riposante, sollevando il materasso a livello dei piedi, per una posizione adatta a chi soffre di disturbi di circolazione. I modelli più sofisticati sono dotati di un motorino elettrico per cambiare posizione. Questa base va abbinata preferibilmente a un materasso in lattice o in poliuretano, mentre è meglio non abbinarla a materassi a molle. 

Il cuscino

Il suo scopo è quello di mantenere una buona curvatura del collo durante il sonno: se il guanciale è troppo morbido o troppo rigido siamo costretti a mantenere una posizione innaturale, la muscolatura non si rilassa e potrebbero insorgere fastidiosi dolori.

Il cuscino

DIMENSIONI
La larghezza del cuscino dovrebbe essere non inferiore alle spalle, indicativamente 80-100 cm.

La corretta altezza dipende principalmente dalla posizione in cui si dorme: dai 10 ai 20 cm, non più alti, altrimenti risultano dannosi per il collo.

Per chi dorme di schiena la testa e collo hanno bisogno di sostegno perchè il corpo si rilassi: cuscini troppo bassi portano ad assumere posizioni scorrette, troppo alti, costringerebbe la muscolatura ad una posizione innaturale. La soluzione ideale è un cuscino di altezza media.

Per chi dorme di lato un cuscino basso compromette l’allineamento della colonna, meglio un cuscino medio-alto così testa e collo saranno in linea con la colonna.

Se dormi a pancia in giù, usa un cuscino basso: ridurrà la pressione dal collo e la tensione muscolare.

IMBOTTITURA
Possono avere imbottiture in diversi materiali.

  • Piumino e piuma. Sono i cuscini più morbidi in assoluto, in quanto si deformano facilmente sotto il peso della testa per poi tornare alla posizione di partenza quando ci alziamo. Sono materiali traspiranti, che fanno quindi circolare bene l'aria e assorbono l'umidità, favorendo l'evaporazione del sudore.
  • Lattice. Offre un buon supporto per testa e collo, mantiene il calore ma trattiene anche l'umidità, quindi può risultare poco adatto a chi suda molto o in estate ed è ovviamente da sconsigliare a chi ha un'allergia specifica a questo materiale. I cuscini in lattice sono molto resistenti.
  • Poliestere. Fornisce un buon appoggio per la testa, un'aerazione adeguata ed è molto facile da lavare. Con l'uso potrebbe perdere compattezza.
  • Schiuma. Si adatta alla forma della testa e alla curvatura del collo e le mantiene bene, in particolare se si tratta di schiuma a memoria di forma viscoelastica. Garantisce un sostegno uniforme.

MANUTENZIONE E DURATA
Per evitare che si trasformi in un ricettacolo di germi e sporcizia, è bene arieggiarlo ogni giorno
Ricordatevi di girarlo spesso
E' inoltre importante lavarlo quando è possibile ed utilizzare fodere in cotone lavabili per coprirlo
La durata media, a seconda dell'utilizzo e dell'usura, è di 2-5 anni.

Manutenzione

Sebbene i nostri test dimostrino che molti materassi rimangono quasi intatti anche dopo dieci anni da un punto di vista strutturale, in genere dopo un decennio i materassi devono essere sostituiti, principalmente per motivi igienici. Una buona manutenzione è il segreto per migliorare la durata:

  • Arieggiate la camera ogni giorno, anche in inverno.
  • Non rifate il letto appena alzati, dovete dare il tempo all'umidità della notte di evaporare.
  • Girate regolarmente il materasso per essere sicuri di utilizzarlo da entrambi i lati e non sempre e soltanto da uno.
  • Usate coperture per materassi lavabili in lavatrice e lavatele regolarmente.
Lotta agli acari
Il 9% della popolazione occidentale soffre di allergia da acari. Sconfiggerli è difficile, ma è possibile seguire alcuni consigli pratici per ridurre la loro presenza in casa. La camera da letto è il luogo da curare con maggior attenzione, mantenendola pulita e il più possibile priva di polvere: qui passiamo un terzo della nostra vita e qui gli acari si annidano volentieri fra materassi, lenzuola e cuscini per potersi nutrire delle cellule morte della nostra pelle. Sono sconsigliabili i letti a scomparsa e a cassettoni, mentre sono indicati materassi in lattice, che comunque devono essere sbattuti e aerati frequentemente. La composizione di cuscini e lenzuola in sé è poco influente, purché siano lavabili ad almeno 60 gradi. A temperature più basse, infatti, gli acari possono rimanere in vita.