Buongiorno, rispondiamo di seguito al reclamo pubblicato per il nostro servizio di appartamenti protetti di Via Quarenghi a Milano, rifermento codice: .
Se non è questa la modalità corretta vi preghiamo di fornirci le istruzioni corrette. Grazie per la collaborazione e buon lavoro.
Egregi Signori, in riferimento alla segnalazione ricevuta, riteniamo opportuno ricostruire con precisione i fatti e chiarire alcuni aspetti essenziali della procedura di accesso agli appartamenti protetti.
La richiesta di informazioni è pervenuta il 2 luglio 2026. In tale occasione sono stati trasmessi alla richiedente la Carta dei Servizi, il modulo di domanda, la scheda sanitaria da far compilare al medico e le informazioni relative alle tariffe e alla possibilità di effettuare una visita. La richiedente aveva inoltre comunicato che, fino al 20 luglio, sarebbe stata contattabile esclusivamente tramite e-mail.
I successivi contatti hanno avuto carattere esclusivamente informativo e preliminare.Eventuali indicazioni generali circa la disponibilità di alloggi non possono essere considerate una conferma dell’ingresso né una prenotazione definitiva di uno specifico appartamento.
L’ammissione agli appartamenti protetti è infatti subordinata a una procedura precisa, che comprende la presentazione completa della domanda e della documentazione sanitaria, la valutazione del medico incaricato circa l’effettiva idoneità della persona all’inserimento, la verifica della compatibilità delle esigenze assistenziali con i servizi offerti, la concreta disponibilità di un alloggio idoneo e, infine, la sottoscrizione del relativo contratto.
Al momento della visita del 24 luglio, la documentazione necessaria non era ancora completa e
la scheda sanitaria è pervenuta soltanto nel corso della stessa mattinata. Non era quindi ancora stata effettuata la valutazione medica prevista, non era stata formalizzata alcuna accettazione e non era stato sottoscritto alcun contratto.
Precisiamo inoltre che
l’esito della valutazione non può essere anticipato o dato per scontato dalla richiedente sulla base del contenuto della scheda sanitaria o di un punteggio da lei ritenuto favorevole. Tale valutazione compete esclusivamente al medico della struttura e deve tenere conto non soltanto delle condizioni della persona, ma anche della compatibilità tra i suoi bisogni e l’organizzazione del servizio.
Nel corso della visita è stato mostrato l’ultimo bilocale disponibile, che necessitava di interventi di sistemazione. Nella successiva comunicazione della stessa richiedente sono stati elencati numerosi lavori e dotazioni ritenuti necessari prima dell’ingresso, tra cui la sostituzione di due condizionatori, l’installazione della lavatrice, la collocazione dei materassi, la rimozione e il mantenimento di diversi arredi, la verifica delle dotazioni e una pulizia approfondita.
Solo a seguito della visita e della puntuale definizione di tali richieste è stato possibile valutarne concretamente l’entità e verificare che l’alloggio non avrebbe potuto essere predisposto entro la data indicata dalla richiedente. La struttura ha comunicato tale circostanza non appena conclusa questa verifica.
Anche la data del 30 luglio non era stata formalmente concordata. Era stata prospettata dalla richiedente per proprie esigenze organizzative, in anticipo rispetto alla data inizialmente indicata per il soggiorno, ma non era mai stata confermata dalla struttura.
In assenza della valutazione medica, dell’accettazione della domanda e della sottoscrizione del contratto, nessuna data poteva considerarsi definitiva.
Analogamente,
la visita di un appartamento e la disponibilità manifestata dal personale a verificare possibili soluzioni non costituiscono un impegno contrattuale né garantiscono l’accoglimento della domanda. Le interlocuzioni preliminari servono proprio a raccogliere le esigenze dell’interessato e a verificare se possano essere soddisfatte, ma non possono sostituire gli adempimenti formali e sanitari previsti dalla procedura.
Alla luce della documentazione e delle comunicazioni intercorse,
non corrisponde pertanto al vero che fosse stato confermato un ingresso successivamente revocato. Non risultava alcuna domanda formalmente accettata, alcuna valutazione medica favorevole, alcun appartamento assegnato in via definitiva e alcun contratto sottoscritto.
La struttura ha operato nel rispetto della procedura e ha comunicato tempestivamente l’impossibilità di soddisfare la richiesta una volta accertata l’incompatibilità tra le tempistiche indicate, gli interventi necessari sull’alloggio e le esigenze assistenziali prospettate.
Rimaniamo disponibili a fornire ad Altroconsumo, nel rispetto della normativa sulla riservatezza, la documentazione utile a comprovare la correttezza della ricostruzione sopra esposta.
Cordiali saluti
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Francesca Nunziatini
Promozione e Marketing
Ufficio Comunicazione
Cooperativa Sociale Coopselios s.c.
tel. 0522/378762
cell. 366/7860631
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