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Disservizi ingresso in appartamento protetto

In lavorazione Pubblico

RSA Quarenghi - Coopselios

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

C. M.

A: RSA Quarenghi - Coopselios

27/07/2026

Egregi Signori, a integrazione delle comunicazioni intercorse da inizio mese, vorrei lamentare in questa sede, avvalendomi dell’assistenza di Altroconsumo, quanto è avvenuto in relazione alla richiesta di ingresso in appartamento protetto per una mia parente nel mese di agosto (soggiorno temporaneo). A inizio luglio mi sono recata presso la RSA Quarenghi, chiedendo informazioni in merito agli appartamenti protetti, e in quell’occasione mi è stato detto che avrei dovuto contattare l’assistente sociale della struttura. Così ho fatto, inviando una mail in data 2.7, specificando fin da subito che stavo cercando una sistemazione per alcune settimane ad agosto. Sia di persona, che telefonicamente, che via mail, mi è sempre stato detto che per gli appartamenti protetti non c’erano problemi di disponibilità. Mi sono assentata per qualche settimana (sempre comunicandolo) e al mio rientro ho ripreso i contatti per l’espletamento delle formalità burocratiche: invio modulo di richiesta di alloggio protetto e scheda di valutazione socio-sanitaria (da compilare a curare del medico curante). Nella richiesta di alloggio protetto si cita un numero di appartamento e di piano, per cui ovviamente l’avrei potuta compilare e inviare solo in seguito a una visita sul posto e all’indicazione del numero di appartamento. Ho quindi iniziato a inviare la scheda socio-sanitaria al reparto in cui è ricoverata la parente, in cura presso un reparto di cure intermedie per riabilitazione (ovviamente questa valutazione sanitaria avrebbe dovuto essere compilata non troppo lontano dalle dimissioni, per indicare una situazione aggiornata delle sue capacità motorie). Ho subito fissato un appuntamento per la mattina del 24.7, e in quell’occasione l’assistente sociale mi ha fatto vedere un appartamento “pronto” ma purtroppo già prenotato, e un appartamento un po’ trasandato che sarebbe stato il nostro, assicurandomi che i pochi lavori previsti sarebbero stati eseguiti in tempo (si trattava di portare 2 materassi e una lavatrice, rimuovere dei mobili e pulire). Ho anche fatto notare che l’impianto di condizionamento dell’aria era piuttosto vecchio e mi è stato detto che potevano sostituirlo rapidamente perché ne avevano di nuovi in magazzino! Ha infine aggiunto che avrei potuto andare a verificare l’andamento dei lavori. Poiché nel frattempo avevo letto la carta dei servizi, dove si parla di un preavviso di 30 giorni per sospendere la locazione, e avevo anche scoperto che alcune informazioni date telefonicamente non erano vere, ossia la presenza di lenzuola, piatti e posate, ecc. che avrei invece dovuto portare io, ho chiesto se fosse possibile anticipare l’ingresso dal 4.8 al 30.7, ultimo giorno in cui potevo accompagnare io la mia parente e portare tutti gli oggetti necessari. Anche in questo caso l’assistente sociale si è mostrato molto accomodante e ha detto che potevamo venirci incontro. Ho quindi sollecitato la compilazione della scheda socio-sanitaria, che ho provveduto a inviare quella stessa mattinata (con punteggio massimo, per cui non ritenevo ci sarebbero stati problemi di approvazione). Ho subito iniziato a comprare e mettere insieme tutte le cose che avrei dovuto portare in via Quarenghi. Solo in serata mi sono accorta invece di aver ricevuto una comunicazione mail della responsabile della RSA Quarenghi, che mi diceva “Mi rincresce doverle comunicare che valutate le sue esigenze purtroppo non possiamo accettare l'ingresso della Sig.ra XXX nei minialloggi. Per l'agibilità del bilocale sono previsti tempi molto più lunghi e non realizzabili nei termini della sua richiesta di inserimento. Inoltre le prestazioni fisioterapiche per riabilitazione da lei prospettate sono incompatibili con la nostra organizzazione.” Di questi elementi l’unica cosa importante è la tempistica più lunga, in quanto per la riabilitazione avrei potuto organizzarmi diversamente. Ovviamente questa informazione è in netto contrasto con quanto ripetuto più volte, da più persone, e avrebbe dovuto essere data molto prima, in modo da consentirmi di cercare una soluzione alternativa per tempo. E farmi risparmiare tempo con una visita in loco che non era assolutamente necessaria. Avendo chiesto di fare un video della visita, ho le prove di quello che mi è stato detto, e le farò valere nelle sedi più opportune se necessario. Resto in attesa di un sollecito riscontro, con ogni riserva di legge.


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