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er mancato rispetto dei tempi di consegna e trattenuta indebita sul rimborso

In lavorazione Pubblico

farmacia giannoni

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

F. V.

A: farmacia giannoni

19/08/2026

In data 12/08/2026 ho effettuato un acquisto sul sito [Nome della Farmacia Online] di prodotti farmaceutici e dispositivi medici necessari per avviare tempestivamente una terapia sanitaria indifferibile. La consegna era prevista e indicata per il giorno 17/08/2026. La merce non è stata consegnata entro la data concordata a causa di ritardi della catena logistica (non comunicati in fase di acquisto). Successivamente la consegna è slittata ulteriormente, creando un grave disagio e vanificando l'utilità dell'acquisto stesso per ragioni di urgenza terapeutica. Di fronte all'inadempimento sui tempi di consegna, ho prontamente comunicato alla farmacia la volontà di annullare l'ordine, rifiutare il pacco e ottenere il rimborso integrale. CONDOTTA SCORRETTA DEL VENDITORE: La farmacia ha ignorato le comunicazioni formali inviate tramite PEC, insistendo nel contattarmi su canali informali (WhatsApp) per forzare il ritiro del pacco. Anziché bloccare la spedizione, l'azienda sta forzando la consegna tramite il corriere per simulare un "mancato ritiro" imputabile al cliente. Il servizio clienti ha comunicato che intende trattenere l'importo di € 7,90 a titolo di spese di rientro del pacco nei propri magazzini. RICHIESTA: L'annullamento dell'ordine è dipeso esclusivamente dall'inadempimento del venditore sui tempi di consegna di articoli essenziali per la salute. Ai sensi dell'art. 61 del Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005), pretendo il rimborso INTEGRALE ed immediato di tutte le somme versate, senza alcuna trattenuta o penale a mio carico per il rientro della spedizione. Chiedo il supporto di Altroconsumo per la risoluzione della controversia e per segnalare la condotta commerciale scorretta.

Messaggi (2)

farmacia giannoni

A: F. V.

19/08/2026

Gentile cliente, di seguito riportiamo la cronologia dei fatti: il suo ordine ci è pervenuto mercoledì 12/08/2026 alle 15:52, giovedì mattina 13/08/2026 è stato lavorato e spedito, il tutto in meno di 24 ore, naturalmente è tutto certificato dal tracking del corriere. Inoltre lei ha ricevuto tutte le email riguardanti il suo ordine, sia da parte nostra che da parte del corriere. È vero, la consegna era prevista per il lunedì 17/08/2026, ma a causa di qualche ritardo da parte del corriere (eravamo nel periodo prefestivo di Ferragosto), la consegna ha subito 48 ore lavorative di ritardo (ritardo comunicato anche dal corriere) e di questo ce ne rammarichiamo, ma oggi 19/08/2026 il suo pacco è in consegna. Di seguito riportiamo cosa prevede l’art. 61: L’art. 61delCodice del Consumo(D.lgs. n. 206/2005) prevede che,salva diversa pattuizione delle parti, l’impresa deveconsegnarei beni ordinati dal consumatoresenza ritardo ingiustificatoe comunque, al più tardi,entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto. Le parti possono quindi stabilire un termine di consegna dei beni, fermo restando che, in caso di mancata indicazione contrattuale di tale termine, i beni venduti devono essere consegnati entro il termine massimo di 30 giorni dalla conclusione del contratto. Si tratta di untermine massimo, in quanto il venditore è tenuto, in ogni caso, ad effettuare la consegnasenza ritardo ingiustificato, avuto riguardo alle caratteristiche del bene, alle pattuizioni contrattuali e ad ogni altra circostanza rilevante. Dal giorno del suo ordine alla consegna, sono passati 3 giorni lavorativi, non 30. Lei ha tutto il diritto di esercitare il diritto di recesso (per un ritardo di 48 ore lavorative), ma le spese per il ritiro sono a suo carico come previsto dalla normativa europea ed il codice del consumo: icosti di restituzione dei prodotti: il codice del consumo prevede che il consumatore sostenga il costo diretto della restituzione a meno che il professionista non si sia obbligato a sostenerlo o abbia omesso di informare che tale costo è a carico del consumatore. In sostanza,nonesiste un'automatica obbligazione del venditore di rimborsare le spese di restituzione dei beni in caso di recesso; anzi,molte piattaforme di e-commerce prevedono espressamente, nelle proprie condizioni generali, che i costi associati al reso non vengono rimborsati al consumatore in caso di recesso. Sul nostro sito è scritto chiaramente che esercitando il diritto di recesso le spese per il ritiro sono a carico del cliente ed ammontano a € 7,90. Infine, noi non stiamo forzando nessuna consegna, visto che il suo pacco è in consegna oggi 19/08/2026 (ripeto, arrivato con 2 giorni di ritardo) le abbiamo semplicemente consigliato di ritiralo e chiudere questo spiacevole contrattempo, naturalmente scusandoci del leggero ritardo. Cordiali saluti Farmacia Giannoni SAS www.quipervoi.it 3792760621

F. V.

A: farmacia giannoni

19/08/2026

Spett.le Farmacia Giannoni SAS, riscontro la Vostra comunicazione precisando che la ricostruzione giuridica e fattuale da Voi fornita è del tutto errata e non applicabile al caso di specie. Trattate la questione come un banale "diritto di recesso / ripensamento", ignorando la natura e l'urgenza dei beni compravenduti: Termine essenziale e urgenza terapeutica: L'ordine ha ad oggetto farmaci necessari all'avvio indifferibile di un protocollo di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) da iniziare tassativamente in data 17/08/2026. Il rispetto del termine di consegna non era un semplice gradimento, ma un elemento essenziale del contratto (art. 1457 c.c. e art. 61, comma 4 Codice del Consumo). Inadempimento e non semplice recesso: Il ritardo di consegna, seppur di 48 ore e dovuto a motivazioni logistiche, ha vanificato interamente l'utilità dell'acquisto. La sottoscritta è stata costretta a reperire d'urgenza i medesimi prodotti presso una farmacia fisica locale, sostenendo un costo doppiamente gravoso pur di non compromettere la terapia medica. Pertanto, la fattispecie in esame è una risoluzione del contratto per Vostro inadempimento sui termini pattuiti, e NON un recesso arbitrario da parte del consumatore. Pacco al Punto di Ritiro: Vi è stato comunicato il rifiuto dell'ordine in data antecedente al tentativo di consegna. Nonostante ciò, avete consentito che il corriere lasciasse il pacco presso un Punto di Ritiro con giacenza fino al 01/09/2026. Alla luce di ciò, ribadisco il mio totale e definitivo RIFIUTO della merce, che non verrà in alcun modo ritirata presso il punto di giacenza. Vi DIFFIDO pertanto a: Richiedere immediatamente al corriere lo svincolo della giacenza con rientro del collo presso la Vostra sede a Vostre spese. Disporre il RIMBORSO INTEGRALE (100%) della somma versata (pari a € [Inserisci totale pagato]), senza applicare alcuna trattenuta di € 7,90. L'accredito dell'onere di rientro al consumatore è previsto solo per il recesso libero, non in presenza di risoluzione per perdita d'interesse dovuta a mancata consegna nei termini di una cura medica. In assenza di Vostro tempestivo accredito integrale entro 3 (tre) giorni lavorativi, la pratica verrà gestita tramite storno bancario coattivo (Chargeback), unitamente al prosieguo dell'esposto già formalizzato presso l'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Cosenza, la piattaforma Altroconsumo e l'AGCM per condotta commerciale scorretta. Distinti saluti, Francesca Visotti


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