Gentile cliente,
di seguito riportiamo la cronologia dei fatti:
il suo ordine ci è pervenuto mercoledì 12/08/2026 alle 15:52, giovedì mattina 13/08/2026 è stato lavorato e spedito, il tutto in meno di 24 ore, naturalmente è tutto certificato dal tracking del corriere. Inoltre lei ha ricevuto tutte le email riguardanti il suo ordine, sia da parte nostra che da parte del corriere.
È vero, la consegna era prevista per il lunedì 17/08/2026, ma a causa di qualche ritardo da parte del corriere (eravamo nel periodo prefestivo di Ferragosto), la consegna ha subito 48 ore lavorative di ritardo (ritardo comunicato anche dal corriere) e di questo ce ne rammarichiamo, ma oggi 19/08/2026 il suo pacco è in consegna.
Di seguito riportiamo cosa prevede l’art. 61: L’art. 61delCodice del Consumo(D.lgs. n. 206/2005) prevede che,salva diversa pattuizione delle parti, l’impresa deveconsegnarei beni ordinati dal consumatoresenza ritardo ingiustificatoe comunque, al più tardi,entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto.
Le parti possono quindi stabilire un termine di consegna dei beni, fermo restando che, in caso di mancata indicazione contrattuale di tale termine, i beni venduti devono essere consegnati entro il termine massimo di 30 giorni dalla conclusione del contratto. Si tratta di untermine massimo, in quanto il venditore è tenuto, in ogni caso, ad effettuare la consegnasenza ritardo ingiustificato, avuto riguardo alle caratteristiche del bene, alle pattuizioni contrattuali e ad ogni altra circostanza rilevante.
Dal giorno del suo ordine alla consegna, sono passati 3 giorni lavorativi, non 30.
Lei ha tutto il diritto di esercitare il diritto di recesso (per un ritardo di 48 ore lavorative), ma le spese per il ritiro sono a suo carico come previsto dalla normativa europea ed il codice del consumo:
icosti di restituzione dei prodotti: il codice del consumo prevede che il consumatore sostenga il costo diretto della restituzione a meno che il professionista non si sia obbligato a sostenerlo o abbia omesso di informare che tale costo è a carico del consumatore.
In sostanza,nonesiste un'automatica obbligazione del venditore di rimborsare le spese di restituzione dei beni in caso di recesso; anzi,molte piattaforme di e-commerce prevedono espressamente, nelle proprie condizioni generali, che i costi associati al reso non vengono rimborsati al consumatore in caso di recesso.
Sul nostro sito è scritto chiaramente che esercitando il diritto di recesso le spese per il ritiro sono a carico del cliente ed ammontano a € 7,90.
Infine, noi non stiamo forzando nessuna consegna, visto che il suo pacco è in consegna oggi 19/08/2026 (ripeto, arrivato con 2 giorni di ritardo) le abbiamo semplicemente consigliato di ritiralo e chiudere questo spiacevole contrattempo, naturalmente scusandoci del leggero ritardo.
Cordiali saluti
Farmacia Giannoni SAS
www.quipervoi.it
3792760621