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Gestione esame ecografico su persona anziana

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. C.

A: ISTITUTO CLINICO HUMANITAS

10/07/2026

Buon giorno, sfortunatamente mi ritrovo a scrivere per documentare un comportamento inappropriato e lesivo verso una paziente di 86 anni. il giorno 08/07/26 mi sono recata presso il vostro istituto per accompagnare mia madre di 86 anni che aveva programmato con ricetta asl un ecografia tronchi sovraaortici alle ore 10. Per quanto riguarda l'accettazione e l'orario appuntamento è stato tutto perfetto, finchè non è dovuta entrare presso l'ambulatorio 608 (building 2 Piano 1 ambulatori A). Sono entrata nello studio, dopo la chiamata dal tabellone, per accompagnare mia madre ma sono stata prontamente invitata ad uscire da un medico seduto alla scrivania con indosso una mascherina FFP2 per la quale non sono riuscita neppure a capire se fosse un uomo o una donna. Ora tralasciamo sul fatto che ormai i protocolli covid sono pressochè inesistenti nelle varie strutture ospedaliere, tranne alcune eccezioni, il problema nasce dal fatto che dopo circa 15 minuti mia madre è uscita dalla stanza bianca in volto dicendo che le girava la testa, seduta in sala d'attesa la situazione è pian piano peggiorata, ho chiamato alcuni medici che erano in altre stanze e che hanno dato una mano a recuperare un infermiera, purtroppo un paziente era appena svenuto e quindi non c'era più la presenza di una barella, ci è stato consigliato di prendere una sedia a rotelle e portarla in macchina e poi a casa, purtroppo prima di tutto questo si è ritrovata a dover vomitare abbracciata al cestino dei rifiuti posto accanto alla sedia della sala d'attesa in quanto non le è stato fornito nulla di alternativo. Nell'incredulità di quello che stavo vedendo avendo lavorato per 16 anni nel campo medico privato e successivamente anche per il Gruppo San Donato, ho portato mia madre a casa accudendola come potevo con iniezioni di plasil e terapia per le vertigini, il vomito è cessato solo il giorno dopo e le vertigini ancora persistono dopo 2 giorni, tutto questo raccontato per specificare che ho lavorato con numerosi ecografisti anche di alto livello e non ho mai visto dei nostri pazienti ridotti come mia madre. L'ecografia nello specifico può essere eseguita anche da seduti, non comprendo come lo specialista non abbia tenuto in considerazione il rischio di un eventuale riduzione del flusso sanguigno nelle arterie vertebrali, le conseguenze si sono viste nell'immediato e potevano anche essere peggiori. Ci tengo molto a spiegare l'accaduto perchè non ricapiti ASSSOLUTAMENTE più ad altro paziente quello che è successo a mia madre, chiedo per questo di prendere seri provvedimenti nel preparare i vostri specialisti a fronte di esami che seppur eseguiti tramite Asl devono essere svolti con professionalità ed attenzione verso le fasce più deboli. Rimango comunque molto amareggiata, perchè credevo che la vostra struttura potesse essere al pari dell'Ospedale San Raffaele ma purtroppo mi sbagliavo e mia madre ne ha pagato le conseguenze. Vi esorto a migliorare nella cura del paziente e non solo nella maestosità e accuratezza dell'accoglienza in struttura. Sono i bravi professionisti che fanno grande un istituto e non gli orpelli. Distinti saluti. Roberta Costantino Oliveri


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