data 9 luglio 2026, mia zia Rita Nasti, persona con disabilità grave, ha stipulato un contratto a domicilio con la ditta "Info Pharma di Domus Aurea snc" per l'acquisto di un materasso matrimoniale. Il bene è stato consegnato il 24 luglio 2026 e l'importo totale di € 970,00 è stato interamente corrisposto (tramite € 200,00 di acconto e € 770,00 versati con bonifico bancario).In data 3 agosto 2026 (ampiamente nei termini dei 14 giorni di legge dalla consegna), in qualità di parente e per conto di mia zia, ho provveduto a inviare una PEC formale esercitando il legittimo diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo, richiedendo il rimborso integrale della cifra.La ditta contesta il recesso a voce. Nel modulo d'ordine cartaceo (che allego) inseriscono una clausola prestampata ingannevole intitolata "Prodotti Sartoriali", che cita un decreto legislativo abrogato (D.Lgs 185/99), pretendendo di escludere il recesso su tutti i loro prodotti. Si contesta fermamente tale prassi: nella descrizione dello stesso modulo il bene è indicato come "Materasso 160x190", ovvero la misura standard matrimoniale di mercato con caratteristiche base da catalogo. Tale clausola è palesemente nulla ai sensi dell'art. 143 del Codice del Consumo. La condotta della ditta configura una pratica commerciale scorretta e aggressiva nei confronti di un soggetto vulnerabile.Chiedo il supporto di Altroconsumo per intimare alla ditta il rimborso immediato della somma di € 970,00 e l'organizzazione del ritiro del bene a loro spese.