Esposizione dei Fatti
In data 03/03/2026 i sottoscritti hanno acquistato presso la concessionaria Stefauto S.p.a. di Bologna il veicolo usato Alfa Romeo Stelvio, regolarmente immatricolato nel 2017 e consegnato con 129.127 km, corredato altresì da estensione di garanzia annuale CarGarantie con decorrenza dal 05/03/2026.
A distanza di soli 3 mesi dalla consegna e dopo aver percorso appena circa 5.000 km, il veicolo ha
improvvisamente manifestato un grave guasto meccanico consistente nella rottura del collettore
d'aspirazione, rendendo il mezzo totalmente inutilizzabile.
Il veicolo è stato preso in carico dall'officina di fiducia della concessionaria e si trova attualmente fermo da oltre un mese.
Con grave aggravio di disagio e totale sprezzo del bene altrui, l'autovettura risulta lasciata in stato di
abbandono all'aperto, esposta alle intemperie e al sole cocente, sotto un albero pieno di frutta marcia, con i pezzi smontati all'interno dell'abitacolo, esponendo così il veicolo a un evidente e ulteriore rischio di degrado della carrozzeria, degli interni e delle componenti.
A fronte della richiesta di intervento in garanzia e ripristino della funzionalità del bene, l'officina di fiducia della concessionaria ha formulato un preventivo di riparazione pari a circa 1.700,00 €, rifiutandosi di coprire il costo dell'intervento con
la surreale e infondata motivazione secondo cui il veicolo sarebbe stato acquistato con "annessa vita residua".
Nota giuridica: Tale tesi è del tutto destituita di fondamento normativo. Ai sensi del Codice del Consumo
(D.Lgs. 206/2005 e successive modifiche in attuazione della Direttiva UE 2019/771), i beni venduti da professionisti a consumatori godono della presunzione di conformità e di difetti preesistenti qualora i vizi si manifestino entro il termine di 1-2 anni dalla consegna (in particolare nei primi mesi). Un guasto strutturale di
questa entità a soli 3 mesi e 5.000 km dalla vendita dimostra chiaramente che il vizio era intrinsecamente presente o latente al momento della compravendita. La teoria della "vita residua" non esonera il venditore dalla responsabilità legale di consegnare un bene conforme e idoneo all'uso.
Si evidenzia inoltre un gravissimo pregiudizio economico: i sottoscritti continuano a sostenere regolarmente da ormai due mesi il pagamento della rata mensile di finanziamento pari a 400,00 € per l'acquisto di un bene di cui sono totalmente privati, a causa del fermo prolungato e ingiustificato del mezzo. A ciò si aggiunge l'inadeguatezza del veicolo sostitutivo fornito (una Peugeot 208 del tutto inidonea alle esigenze del nucleo familiare), il tutto in vista di un viaggio importante programmato.
Tutto ciò premesso, si evidenzia che la concessionaria in questione non risponde alle PEC e alle chiamate inoltrate dall'avvocato incaricato, con un comportamento di totale indifferenza nonostante il disagio economico e personale procurato, tramite la presente segnalazione si richiede l'intervento di mediazione/tutela e si diffida
formalmente la società Stefauto S.p.a. a:
Procedere all'immediata riparazione integrale e gratuita del collettore d'aspirazione e di ogni
danno/vizio connesso, stornando integralmente il preventivo di 1.700,00 €;
Provvedere alla messa in sicurezza e al ripristino immediato delle condizioni igienico-conservative
del veicolo ricoverato in officina, ponendo fine allo stato di abbandono all'aperto;
Fornire contestualmente un veicolo sostitutivo idoneo alle esigenze familiari;
Riconoscere il pregiudizio economico subito per il mancato godimento del bene a fronte del continuo
esborso delle rate di finanziamento.