Spett. La direzione di scuola sapiens.
Vi scrivo in merito all'assegnazione della sede d'esame.
All'atto dell'iscrizione e della sottoscrizione del contratto l'istituto la sottoscritta non è stata informata della possibilità di essermi assegnata una sede d'esame a 800km di distanza dalla mia residenza, circostanza che rende oggettivamente impossibile la partecipazione.
A seguito di formale richiesta di risoluzione contrattuale e di restituzione delle somme versate, codesta amministrazione ha respinto la domanda eccependo che da condizioni contrattuali il rimborso sarebbe previsto esclusivamente in caso di esito negativo dell'esame, ritenendo pertanto non liquidabile la quota d'iscrizione.
Considerato che la clausola contrattuale che limita il rimborso a solo caso di esito negativo dell'esame, qualora utillizzata per negare il cortesia a fronte di una prestazione resa impossibile dalla scuola stessa, si configura come clausola vessatorie e nulla ai sensi del Codice del Consumo (D.gls206/2005). Essa determina infatti un manifesto e un ingiustificato squilibrio a danno del consumatore (art. 33 cod. Consumo).
Quindi vi chiedo nuovamente la cortesia di annullare la mia iscrizione e il relativo contratto, il rimborso delle quote che ho già versato e bloccare immediatamente i pagamenti futuri a mio carico.
Chiedo di procedere con il rimborso entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.