Guida all'acquisto

Cibo per gatti: guida all'acquisto


Il mercato propone tipologie differenti nella forma (crocchette, filetti, bocconcini, paté), nei gusti, nel confezionamento (bustine, lattine), nei formati. Il tutto in funzione dell’età dell’animale, fino ad arrivare ad una scelta differenziata in funzione dello stato di salutedel nostro gatto. Di fronte ad un’offerta così ricca e variegata il compito arduo è lasciato al padrone-acquirente. Con questo test abbiamo cercato di rispondere ai quesiti più importanti, per scoprire se davvero i prodotti venduti sugli scaffali dei supermercati sono adeguati per garantire un buon nutrimento per i nostri mici. E, soprattutto, se il prezzo fa la differenza. 

Il corretto apporto di nutrienti

I gatti, così come qualsiasi altro animale domestico, devono essere alimentati correttamente per mantenerli in buona salute il più a lungo possibile. Ogni nutriente della dieta svolge un ruolo specifico: sia gli eccessi che le carenze sono dannosi per la loro salute, motivi questi per cui è necessario scegliere i giusti prodotti e conoscere bene qualitativamente e quantitativamente i loro fabbisogni(soprattutto nel caso in cui si decida di optare una dieta “casalinga”), dal momento che sono molto diversi da quelli dell’uomo.

Attenzione all’etichetta

La principale distinzione da fare è quella tra gli alimenti completi e quelli complementari:

  • mangimi completi: mangimi composti che sono sufficienti per una razione giornaliera;
  • mangimi complementari: mangimi composti con contenuto elevato di alcune sostanze, ma che, sono sufficienti per una razione giornaliera soltanto se abbinati a altri mangimi.

I cibi completi e bilanciati contengono tutti gli elementi nutritivi necessari e non dovrebbero richiedere nessuna aggiunta, tranne acqua  sempre fresca e disponibile che non dovrebbe mai mancare. Di conseguenza i cibi complementari non devono essere mai utilizzati come unica fonte della dieta del gatto. Infatti possono essere ricchi in alcuni elementi e poveri in altri e possono quindi indurre gravi carenze. Devono perciò essere somministrati in associazione con altri cibi per non incorrere in squilibri nutrizionali.

Cibo secco o umido? Entrambi hanno dei vantaggi e svantaggi

Con questo test abbiamo dimostrato che non esiste una risposta univoca a favore dell’una o dell’altra tipologia di prodotto. Entrambe le tipologie di alimenti sono in grado di soddisfare i fabbisogni dei nostri gatti, anche se i risultati possono essere molto variabili all’interno delle categorie tra i singoli prodotti. Ogni tipologia ha pro e contro:

  • cibi umidi costano di più, in media, sono meno versatili e, a causa del trattamento termico subito, la composizione in amminoacidi ne risente (infatti abbiamo trovato scarsi i risultati in relazione a Taurina e Metionina in alcuni campioni), in compenso contengono minori quantità di amidi e apportano buone quantità di grassi e hanno una migliore densità calorica. Inoltre sono più appetibili e forniscono acqua al gatto, scarso bevitore di natura;
  • croccantini sono più “igienici”, facili da dosare, buoni per l’igiene dentale, ma il principale problema riscontrato è il basso apporto in grassi e anche in proteine per alcuni prodotti.

Ma forse la principale differenza è quella sul portafoglio. A titolo di esempio, considerando i migliori acquisti (umido e secco) alimentare il nostro gatto unicamente con il cibo umido costa sei volte di più. L’ideale è variare la composizione della sua razione giornaliera suddividendola tra mangime secco e umido, per i benefici di entrambi i tipi.

A cosa stare attenti?

A poco, fortunatamente. Le nostre analisi hanno fotografato una buona situazione generale della qualità dei principali marchi di alimenti per gatti, sia umidi che secchi. Nessuno tra i prodotti testati è risultato complessivamente insufficiente. Ci sono comunque due aspetti da tenere in considerazione per la scelta. Uno è il prezzo, poichè i risultati del test dimostrano che spendere molto non fa necessariamente rima con migliore qualità. Nel caso degli alimenti secchi, il migliore del test è anche il più caro di tutta la selezione di quella categoria (comunque seguito poco dopo da un prodotto di un hard discount). Il contrario è risultato per gli alimenti umidi: il migliore del test è un prodotto private label di un supermercato e i prodotti più cari si assestano agli ultimi posti della  classifica. L’altro riguarda l’etichetta che riporta denominazioni di vendita e immagini suggestive che fanno pensare che all’interno di scatolette e bustine vi siano tagli pregiati di carne o pesce, ma la realtà è diversa: del tipo di carne/pesce vantato in etichetta in genere ce n’è solo il 4%. Abbiamo appurato che ciò non ne compromette la qualità nutrizionale complessiva, ma se la vostra sceglie si basa su questo aspetto è bene controllare la lista degli ingredienti girando la confezione.