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Farmaci: sicuro di usarli nel modo corretto?

Compresse triturate o spezzate a metà, capsule divelte e medicinali assunti senza regolarità o accompagnati da bevande o caffè. Gli errori che facciamo quando assumiamo un farmaco possono essere tanti, ma non sempre siamo coscienti delle conseguenze. Ecco cosa bisogna evitare quando ricorrriamo ai farmaci per le nostre cure.

11 aprile 2018
assunzione farmaci

Un uso corretto dei farmaci è fondamentale non solo per far sì che la terapia sia efficace, ma anche per minimizzare i rischi. Ci sono delle pratiche scorrette che ignoriamo e pratichiamo per abitudine che, però, potrebbero esporci ad alcuni inconvenienti. Ad esempio, pensiamo a un farmaco che prendiamo per via orale: ti è mai capitato di dividere una grossa compressa? Vediamo insieme gli errori più comuni.

Posso dividere una compressa?

Le compresse sono preparate comprimendo polveri o granuli. Talvolta, per modificare l’assorbimento del farmaco, vengono rivestite esternamente con uno strato di sostanze aventi funzioni specifiche quali, ad esempio, favorire un rilascio graduale della sostanza attiva o proteggerla dall’attacco dei fluidi dello stomaco. Inoltre, potremmo assumere dosi sbagliate della sostanza attiva (troppa o poca) quando spezziamo più volte la stessa compressa oppure quando non c'è la linea di divisione.

Cosa succede se dividi una compressa gastroresistente 

Se spezziamo una compressa gastroresistente o a rilascio modificato vengono meno queste funzioni e si rischia di liberare una sostanza attiva che provoca ulcere nella mucosa o si degrada a causa del pH basso dello stomaco, diventando più o meno efficace.

Cosa succede se dividi una compressa a rilascio modificato

Se spezziamo una compressa a rilascio modificato, invece, si rischia di assumere troppo o troppo poco principio attivo. Se assumiamo troppo principio attivo rischiamo la comparsa di effetti indesiderati inattesi, se ne assumiamo troppo poco la terapia potrebbe perdere la sua efficacia.

Quando non dividere le compresse

La divisione non va praticata nei seguenti casi:

  • compresse gastroresistenti;
  • compresse a rilascio modificato;
  • quando specificatamente indicato nella scheda tecnica del farmaco.

Cosa fare se devi dividere le compresse 

Le nostre raccomandazioni, nel caso in cui fosse necessario dividere le compresse, sono le seguenti:

  • prima di effettuare la divisione, leggere attentamente la scheda tecnica del farmaco per verificare che non sia specificatamente vietato;
  • in caso di mancanza di informazioni, contattare il farmacista o il medico prescrittore;
  • valutare, insieme al proprio medico, una possibile terapia alternativa;
  • porre attenzione all’igiene delle mani nelle fasi di allestimento, assunzione o somministrazione del farmaco;
  • dopo la divisione, assumere o somministrare subito la porzione di compressa;
  • nei casi in cui non sia presente una linea di divisione, operare con maggiore accuratezza.
Posso triturare una compressa?

La triturazione delle compresse deve avvenire sotto stretta indicazione del medico e nei casi in cui il paziente abbia problemi di deglutizione o venga sottoposto a nutrizione artificiale.

Quali sono i rischi

La triturazione delle compresse espone a questi rischi:

  • perdita di principio attivo, con conseguente diminuzione della dose terapeutica (la dose necessaria affinché la terapia abbia un effetto);
  • alterazione nelle fasi di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione del farmaco;
  • ulcere orali o gastrointestinali per il contatto con il principio attivo, soprattutto nel caso di compresse “rivestite” (sono state segnalate ulcerazioni della bocca e necrosi dopo somministrazione di compresse di solfato di ferro).

Quando non triturare le compresse 

La triturazione delle compresse, esattamente come l’operazione di divisione, non va praticata nei seguenti casi e per le stesse ragioni:

  • compresse gastroresistenti;
  • compresse a rilascio modificato;
  • compresse che vanno assunte per via sublinguale (cioè sciolte sotto la lingua);
  • farmaci con basso indice terapeutico (ad es. carbamazepina, digossina litio, teofillina, fenitoina, fenobarbital, per evitare il sovradosaggio);
  • quando specificatamente indicato nella scheda tecnica del farmaco.

Cosa fare se devi triturare le compresse

Le nostre raccomandazioni, qualora fosse necessario procedere alla triturazione, sono:

  • prima di effettuare la triturazione, leggere attentamente la scheda tecnica del farmaco per verificare che non sia specificatamente vietato;
  • in caso di mancanza di informazioni, contattare il farmacista o il medico prescrittore;
  • valutare, insieme al proprio medico, una possibile terapia alternativa e l’eventuale ricorso a sostanze che facilitino l’assunzione (acqua gelificata, omogeneizzati, addensanti);
  • attenzione all’igiene delle mani nelle fasi di allestimento e somministrazione;
  • dopo la triturazione, assumere o somministrare subito la compressa triturata per evitare la degradazione del principio attivo per il contatto con la luce o l’umidità;
  • nel caso di un paziente sottoposto a nutrizione artificiale in cui il medico prescriva di triturare il farmaco e somministrarlo attraverso un sondino, attenersi alle indicazioni relative all’utilizzo di questi dispositivi.
Posso aprire una capsula?

L’apertura delle capsule deve avvenire sotto stretta indicazione del medico e nei casi in cui il paziente abbia problemi di deglutizione o venga sottoposto a nutrizione artificiale.

Quali sono i rischi

È una pratica che espone a dei rischi e in alcuni casi non deve essere praticata. Innanzitutto può comportare perdita di principio attivo, con conseguente diminuzione della dose terapeutica (la dose necessaria affinché la terapia abbia un effetto). Inoltre, l’apertura delle capsule può provocare delle alterazioni nelle fasi di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione del farmaco.

Quando non aprire le compresse

L’apertura delle compresse, esattamente come l’operazione di divisione, non va praticata nei seguenti casi e per le stesse ragioni:

  • compresse gastroresistenti;
  • compresse a rilascio modificato;
  • quando specificatamente indicato nella scheda tecnica del farmaco.

Cosa fare se devi aprire le compresse 

Le nostre raccomandazioni, qualora fosse necessario procedere all’apertura delle capsule, sono:

  • prima di effettuare l’operazione, leggere attentamente la scheda tecnica del farmaco per verificare che non sia specificatamente vietato e, in caso di mancanza di informazioni, contattare il farmacista o il medico prescrittore;
  • valutare, insieme al proprio medico, una possibile terapia alternativa;
  • attenzione all’igiene delle mani nelle fasi di allestimento e somministrazione;
  • dopo l’apertura, assumere o somministrare subito la capsula aperta per evitare la degradazione del principio attivo per contatto con la luce o l’umidità;
  • nel caso di un paziente sottoposto a nutrizione artificiale il cui medico prescriva l’apertura della capsula per somministrazione attraverso un sondino, attenersi alle indicazioni relative all’utilizzo di questi dispositivi.
Posso prendere i farmaci all'ora che voglio o saltare una dose?

I farmaci devono essere assunti regolarmente per assicurarsi di avere una quantità efficace di sostanza attiva nel corpo in ogni momento. Infatti, per essere efficaci, molti farmaci devono raggiungere un certo livello nel sangue. Assumere una dose troppo presto potrebbe portare a livelli di farmaco troppo alti. Dimenticare di assumere una dose o aspettare troppo a lungo tra due dosi, potrebbe ridurre la quantità di farmaco nel corpo e impedirgli di funzionare correttamente. Quindi, se devi prendere un medicinale a intervalli regolari cerca di suddividere i tempi di dosaggio nel modo più uniforme possibile: ad esempio, ogni 12 ore per un farmaco che deve essere preso due volte al giorno oppure ogni 8 ore per un farmaco che deve essere assunto tre volte al giorno. Prepara un programma che si adatti alla tua routine quotidiana e prova a prendere i farmaci entro un’ora da ciascun orario programmato.

Se dimentichi una dose

Se occasionalmente dimentichi una dose, probabilmente è meno preoccupante rispetto alle dosi non assunte frequentemente o all'assunzione di dosi errate. Se dimentichi una dose provvedi al più presto, a meno che non sia prossima l'assunzione della dose successiva. Non raddoppiare la dose successiva perché ciò potrebbe causare effetti collaterali.

I nostri consigli

Ecco cosa fare per semplificare l'assunzione:

  • per non dimenticare di assumere il farmaco, abituati ad assumerlo sempre alla stessa ora;
  • assumi i farmaci a intervalli regolari durante il giorno;
  • assumi tutte le dosi prescritte ogni giorno;
  • se dimentichi una dose provvedi al più presto, a meno che non sia prossima l'assunzione della dose successiva.
Posso prenderlo assieme ad alimenti, benvande, integratori o altri farmaci?

Ciascun medicinale ha una propria composizione chimica che fa sì che esso possa interagire con altre sostanze. Le sostanze a cui ci riferiamo possono essere non solo altri farmaci, ma anche integratori che erroneamente consideriamo naturali e quindi “innocui”, alimenti o bevande. Basta leggere la voce “Interazioni” sul foglietto illustrativo per scoprirle. Fai attenzione, quindi,a:

  • all’alcool con il paracetamolo, l’acido acetilsalicilico (quello dell’aspirina) o gli antinfiammatori (come l’ibuprofene);
  • al succo di pompelmo con la ciclosporina, alcune benzodiazepine o farmaci calcio-antagonisti, antistaminici e per l’ipertensione;
  • alle fibre con le statine.

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