Guida all’acquisto all’hummus e guacamole
Trova l'hummus e il guacamole che più si adattano ai tuoi gusti
Hummus e guacamole sono due creme vegetali che, pur non appartenendo alla classica cucina italiana, sono sempre più apprezzate per la loro composizione e il loro sapore. Ecco alcuni consigli per scegliere questi prodotti.
Tipi di hummus e guacamole
Hummus e guacamole sono due creme spalmabili salate, vegetali e dalla consistenza simile ma dalla composizione molto diversa. Ideali da consumare con verdure crude, da spalmare sul pane o per comporre ricette sfiziose. Fresche d’estate ma adatte a tutte le stagioni. C’è chi le prepara a casa e chi, invece, preferisce acquistarle pronte al supermercato dove non manca la scelta tra ricette classiche e alternative gustose.
Hummus e guacamole: cosa sono e quali differenze ci sono
Per un piatto esotico o semplicemente per accompagnare delle verdure, l’hummus e la guacamole sono due creme vegetali dal gusto particolare.
- Hummus: originario del Medio Oriente, è una crema a base di ceci, tahina (la pasta di sesamo), limone, aglio e olio. La ricetta varia leggermente a seconda delle regioni, per cui possiamo trovare versioni con cumino, oppure senz’aglio, per fare alcuni esempi.
- Si trovano, poi, diverse declinazioni dell’hummus, ossia creme sempre con una quantità importante di ceci, ma che contengono altri ingredienti come le melanzane nell’hummus alla libanese, diverse spezie nell’hummus alla marocchina, o ancora la barbabietola, i pomodori secchi, peperoncino…..
- Guacamole: originaria del Messico, questa crema è a base di avocado, lime e sale. Può essere arricchita anche con cipolla, pomodoro e peperoncino. Un classico è mangiarla con i nachos (gli snack a base di mais), ma può andar bene anche per accompagnare verdure crude o essere spalmata sul pane.
A seconda dei prodotti e delle marche, si possono trovare sia fresche nel banco frigo che negli scaffali a temperatura ambiente.
Quali ingredienti guardare in etichetta?
Quanti ceci ci sono? E le spezie? Nella guacamole c’è il lime o il limone? Leggere la lista degli ingredienti ci dice molto su queste creme vegetali.
Gli ingredienti dell’hummus
I ceci sono l’ingrediente principale. Nei prodotti in commercio, varia dal 40 al 70%. Poi c’è il sesamo o meglio la pasta di sesamo indicata anche con il nome di tahina. Tutti i prodotti hanno poi olio (di girasole, di colza o di oliva) e sale. La lista degli ingredienti dei vari prodotti si completa poi in maniera diversa: chi aggiunge l’aglio, chi la cipolla; variano le spezie; in alcuni hummus troviamo il limone in altri l’aceto….
Ci sono anche gli hummus “speciali” con pomodori secchi, con melanzane, con barbabietola….
Alcuni hummus contengono additivi, in molti casi si tratta di correttori di acidità; qualcuno contiene anche un conservante (il sorbato di potassio), e in alcuni prodotti troviamo un addensante (spesso è la gomma di guar). Pochi prodotti contengono aromi.
Gli ingredienti della salsa guacamole
L’ingrediente che caratterizza la guacamole è l’avocado. Nei prodotti del supermercato, però non si può certo dire che sia sempre il “protagonista”. In pochi prodotti, infatti, l’avocado è presente in quantità significativa (80% circa). Spesso lo troviamo in percentuali anche inferiori al 10%.
Meno avocado c’è e più ingredienti “estranei” ci sono: farina, amido di mais usati come addensanti oltre agli additivi addensanti veri e propri. Non mancano aromi e coloranti.
I prodotti più semplici sono quelli venduti nel banco frigo.
Con cosa abbinarli?
Sono tanti i modi in cui mangiare l’hummus e la guacamole.
Con cosa mangiare l’hummus? La crema a base di ceci si presta ad essere spalmata su pane o crostini. Si abbina alle verdure crude, tipicamente le carote tagliate a bastoncino. È ottima per farcire panini o per accompagnare i falafel, tipiche polpette di ceci.
Con cosa abbinare la guacamole? La salsa di avocado è il classico accompagnamento dei nachos. Trova, però, anche altri impieghi: ottima sui crostini insieme al salmone affumicato, o nei tacos, fajitas o burritos.
Hummus e guacamole: quante calorie hanno?
I valori nutrizionali di queste due salse sono molto diversi tra loro. L’hummus è più calorico, ma ha anche caratteristiche diverse.
L’hummus è una crema a base di ceci, legumi fonte di proteine e fibre. 100 g di hummus apportano in media 250 kcal, 19 g di grassi e 6,6 g di proteine. Interessante anche il contributo delle fibre che è in media di 5 g su 100 g di prodotto.
Quanto hummus mangiare a dieta? Non c’è una regola precisa. Si può tener presente che una “noce” di hummus pesa indicativamente 20 g e corrisponde in media a circa 50 kcal, quantità simile a quella di un formaggio spalmabile. Se vuoi stare attento alle calorie, ci sono in commercio degli hummus con poco olio e per questo più light. In questo caso il risparmio calorico può essere interessante.
Per la guacamole, invece, l’apporto energetico medio è di circa 125 kcal per 100 g; i grassi sono mediamente 10 g e le proteine 1,5 g su 100 g. Non tutti i prodotti riportano il contenuto in fibra e quelli che lo fanno dichiarano valori di circa 3 g, più bassi rispetto all’hummus.
I valori citati sono dati medi. I prodotti hanno caratteristiche molto diverse tra loro per cui può valer la pena controllare la tabella nutrizionale per scegliere con consapevolezza.
Quanto durano in frigo?
Il dubbio di molti è: quanto dura l’hummus in frigo? E la guacamole? In entrambi i casi, una volta aperta la confezione, durano pochi giorni. Prima dell’apertura, però, dipende dal prodotto: è fresco da banco frigo o venduto a temperatura ambiente?
Sull’etichetta dei prodotti da frigo troviamo l’indicazione “da consumare entro” ossia la data di scadenza, riferimento oltre il quale è meglio non andare essendo legato alla sicurezza alimentare. Una volta aperta la confezione, il suggerimento è quella di consumare il prodotto in pochi giorni.
I prodotti venduti a temperatura ambiente, invece, hanno una vita più lunga e l’indicazione che troviamo è il termine minimo di conservazione (da consumare preferibilmente entro…). Una volta aperti, però, oltre a conservarli in frigo, vanno consumati in breve tempo. Le informazioni riportate in etichettano variano tra “qualche giorno” fino a “due settimane”.
