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Superbollo auto: come si calcola, scadenze, esenzioni, pagamenti arretrati e le novità dal 2027

Il superbollo si somma al bollo auto per tutti i modelli che abbiano un motore con potenza superiore ai 185kW, nei primi 20 anni dall’immatricolazione. Come si calcola, le riduzioni dell’importo nel tempo e cosa cambia dal 2027 in tema di esenzioni.

Con il contributo esperto di:
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14 agosto 2026
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Il superbollo auto, il cui nome tecnico è addizionale erariale alla tassa automobilistica, è un tributo introdotto nel 2011 per le auto di maggiore potenza. Si aggiunge al normale bollo auto, ma a differenza di quest’ultimo è un’imposta statale e il gettito finisce nelle casse dello Stato. Per questo deve essere versato separatamente.

Il D.Lgs. 147/2026, che attua la riforma del federalismo fiscale regionale, introduce diverse novità per il bollo auto e anche per il superbollo. A cominciare dalla novità per cui, dal 1° gennaio 2027, le esenzioni previste dalle Regioni per il bollo auto non si estenderanno automaticamente al superbollo. Trattandosi di un’imposta statale, un’eventuale esenzione dovrà essere prevista dalla normativa nazionale. Le altre novità introdotte dallo stesso decreto per il bollo auto, come quelle relative a rateizzazione, riscossione e sconti, non si applicano invece al superbollo.

Il superbollo è dovuto per le auto con potenza superiore a 185 kW, pari a circa 252 CV. L’importo iniziale è di 20 euro per ogni kW che supera questa soglia: per esempio, un’auto da 200 kW paga il normale bollo più 300 euro di superbollo, calcolati sui 15 kW eccedenti. L’importo si riduce progressivamente con l’aumentare dell’età del veicolo, fino ad azzerarsi dopo 20 anni dalla costruzione.

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Come funziona il superbollo

Il superbollo deve essere versato ogni anno dai proprietari delle auto che superano la soglia di potenza prevista dalla legge. Lo stesso obbligo riguarda gli usufruttuari e gli utilizzatori di auto in leasing. A determinare chi deve pagare è la situazione registrata al Pra alla scadenza della tassa automobilistica.

Il superbollo segue quindi il bollo auto per quanto riguarda la scadenza, ma i due tributi restano distinti: il bollo viene versato alla Regione, mentre il superbollo è un’addizionale erariale e viene versato allo Stato.

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Da quanti cavalli si paga?

Il superbollo è dovuto per le auto con una potenza superiore a 185 kW, equivalenti a circa 252 CV. Questa soglia funziona come una franchigia, perché l’addizionale si calcola soltanto sulla potenza eccedente. Un’auto da 200 kW, per esempio, paga il superbollo sui 15 kW che superano il limite.

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Calcolo del superbollo

Il calcolo è abbastanza semplice: per ogni kW che supera i 185 si pagano 20 euro, almeno nei primi anni di vita dell’auto. Se un veicolo ha una potenza di 215 kW, quindi, l’eccedenza è di 30 kW e il superbollo ammonta a 600 euro all’anno, che si aggiungono al normale bollo auto.

Con il passare degli anni questo importo diminuisce progressivamente. Per conoscere la cifra esatta è possibile utilizzare il calcolatore del superbollo messo gratuitamente a disposizione dall’Aci, inserendo i dati richiesti relativi al veicolo.

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Quando si paga?

La scadenza del superbollo coincide con quella del bollo auto e lo stesso vale per il termine entro il quale effettuare il versamento. Generalmente la scadenza del bollo è legata al mese di immatricolazione del veicolo e, di conseguenza, la stessa regola vale per il superbollo.

I due versamenti restano però separati: il bollo viene pagato alla Regione di residenza, mentre il superbollo, essendo un’addizionale erariale, viene versato allo Stato.

Anche i documenti che attestano il pagamento del superbollo devono essere conservati per i tre anni successivi alla scadenza.

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Modalità di pagamento

Il superbollo deve essere pagato utilizzando il modello F24 Elide, che può essere presentato attraverso i canali abilitati, compresi i servizi di home banking. Per la compilazione si utilizzano questi codici tributo:

  • 3364 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica;
  • 3365 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica – Sanzione, in caso di pagamento in ritardo;
  • 3366 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica – Interessi, in caso di pagamento in ritardo.

Il pagamento deve quindi essere effettuato separatamente rispetto al normale bollo auto. Sul sito dell’Aci, oltre a calcolare l’importo del superbollo, è possibile ottenere anche i dati necessari per la compilazione del modello F24.

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Riduzioni ed esenzioni

Una caratteristica importante del superbollo è che l’importo diminuisce con l’aumentare dell’età dell’auto, fino ad azzerarsi dopo 20 anni dalla costruzione. La riduzione avviene progressivamente:

  • dopo 5 anni, il superbollo scende al 60% dell’importo iniziale, passando da 20 a 12 euro per ogni kW eccedente i 185;
  • dopo 10 anni, scende al 30%, cioè a 6 euro per kW;
  • dopo 15 anni, scende al 15%, cioè a 3 euro per kW.

Dopo 20 anni il superbollo non è più dovuto.

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Quanto vale il superbollo dopo 5 anni?

Per calcolare correttamente le riduzioni bisogna fare attenzione alla decorrenza: i periodi partono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione del veicolo e non semplicemente dal giorno in cui ricorre il quinto, decimo o quindicesimo anniversario dell’immatricolazione.

Per esempio, per un veicolo costruito nel 2022 l’importo sarà ridotto al 60% per i pagamenti con scadenza dal 1° gennaio 2028, al 30% dal 1° gennaio 2033 e al 15% dal 1° gennaio 2038.

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Superbollo per auto elettriche e ibride

Per le auto elettriche e ibride bisogna distinguere le agevolazioni regionali previste per il bollo dalle regole nazionali che riguardano il superbollo.

Per le auto elettriche è prevista un’esenzione statale dal superbollo per i primi cinque anni. Terminato questo periodo, se la potenza del veicolo supera i 185 kW, l’addizionale torna dovuta tenendo conto della riduzione prevista in base all’età dell’auto.

Per le auto ibride, invece, ai fini del superbollo si considera la potenza del motore termico. Se questa non supera i 185 kW, il superbollo non è dovuto anche quando la potenza complessiva del sistema, sommando motore termico ed elettrico, supera questa soglia.

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Dal 2027 nessuna esenzione regionale

Finora, il rapporto tra le esenzioni regionali dal bollo e il superbollo ha dato origine anche a controversie. In alcuni casi i giudici tributari hanno riconosciuto che un’esenzione dal bollo prevista da una legge regionale potesse estendersi anche al superbollo. È accaduto, per esempio, al proprietario di un’auto ibrida immatricolata nel Lazio: l’Agenzia delle Entrate gli aveva richiesto oltre 1.300 euro di superbollo, ma i giudici tributari di primo grado di Roma, con la sentenza n. 14704/5/2022, gli hanno dato ragione.

Dal 1° gennaio 2027 questa possibilità viene espressamente esclusa dal D.Lgs. 147/2026. Le esenzioni regionali previste per il bollo, comprese quelle destinate alle auto ibride, non si estenderanno più automaticamente al superbollo. Per essere esentati dall’addizionale sarà necessaria una specifica previsione della normativa statale.

La ragione sta nella diversa natura dei due tributi: con la riforma il bollo viene qualificato espressamente come tributo proprio della Regione, mentre il superbollo resta un’addizionale erariale di competenza dello Stato. Resta quindi valida l’esenzione statale prevista per i primi cinque anni per le auto elettriche.

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Abolizione del superbollo

Negli ultimi anni si è parlato più volte della possibile abolizione del superbollo, soprattutto per il peso dell’addizionale che si somma al normale bollo auto. Al momento, però, il superbollo resta in vigore e deve continuare a essere pagato dai proprietari dei veicoli che rientrano nei requisiti previsti dalla legge.

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