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Addebito di costi non previsti

In lavorazione Pubblico

Vodafone Italia S.p.A.

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Tipologia di problema:

Disdetta

Reclamo

S. G.

A: Vodafone Italia S.p.A.

18/08/2026

Buongiorno, mi è stato consigliato di scrivervi per segnalarvi una scorrettezza commessa nei miei confronti da Vodafone, innanzitutto al fine di portarlo alla vostra attenzione e, in secondo luogo, se è possibile, per limitare i danni da loro commessi. Il tema è un addebito di costi non previsti in fase di recesso: ho stipulato con loro un contratto Fibra in data 2/10/2024, in vista di un periodo lontana dal mio domicilio per motivi lavorativi. Scelsi loro per praticità e convenienza, avendo già una SIM mobile risultava conveniente. L’offerta Fibra prevedeva un costo di attivazione e una tariffa mensile fissa per 24 mesi, assolutamente conveniente per il motivo precedentemente detto. Sempre per motivi lavorativi, mi sono ritrovata a dover lasciare la città in cui avevo attivo tale contratto, rientrando al mio domicilio, dunque non avendo più bisogno di quella linea Fibra attiva nè di trasferirla con me. Ciò accadeva a giugno 2026, per cui prima della scadenza dei 24 mesi contrattuali. A maggio 2026, dunque, chiamo il servizio clienti per informarmi sulle modalità di recesso. Mi viene risposto che sarebbe stato molto più conveniente per me aspettare fino a luglio 2026 per recedere, perché altrimenti avrei dovuto pagare una penale molto salata, di più di 200€. In tutto ciò, io purtroppo non ho potuto verificare subito le condizioni contrattuali, non avendone una copia digitale e avendo l’originale cartaceo appunto al mio domicilio. Quindi, poiché pagare una mensilità “a vuoto” sarebbe stato più conveniente che pagare questa penale, decido di aspettare luglio. I primi di luglio li contatto nuovamente: mi viene detto che la collega con cui avevo parlato la prima volta mi aveva fornito informazioni errate e che questa penale ci sarebbe stata comunque. Anzi, questa volta era scesa a 160€, senza un motivo preciso. Nel mentre, torno finalmente in possesso del mio contratto, nel quale, sorprendentemente, non si fa riferimento a nessuna penale in caso di recesso anticipato, ma unicamente a un costo di disattivazione di 23€, unitamente al pagamento delle mensilità residue (come mi sembra giusto che sia). Per cui procedo a fare la mia terza richiesta di recesso, questa volta consapevole di quanto scritto a contratto. Mi viene comunque annunciata la presenza di questa penale, per cui controbatto rendendo loro noto il fatto che non fosse menzionata in nessun punto del contratto. La professionale risposta è stata che loro non potevano vedere le mie condizioni contrattuali e questo era l’unico modo in cui era loro possibile procedere. Rassegnata ed esasperata, li informo che voglio comunque procedere al recesso, ma a quanto pare dovrò pagare una quota non irrisoria senza che ciò sia stato precedentemente segnalato. A questo punto, vi chiedo se siete a conoscenza di altri casi simili, se è il normale modus operandi di questa azienda e, al contempo, se è possibile in qualche modo evitare questo pagamento imprevisto. Ad ogni modo, grazie per l’attenzione e per il vostro lavoro, buona giornata!


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