Buongiorno,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione quanto accaduto in occasione del concerto di Riccardo Cocciante previsto il 9 settembre 2026 a Vigevano, nell’ambito dell’evento organizzato da Audere.
Io avevo acquistato un biglietto del valore di 89 euro e sarei dovuta partire da Genova, affrontando circa 400 km complessivi, oltre alle relative spese di viaggio.
Nei giorni precedenti e nella stessa giornata del concerto erano state diffuse previsioni meteorologiche particolarmente preoccupanti, con condizioni di maltempo e allerta. Di fronte al rischio di affrontare un lungo viaggio in auto per poi trovarsi in una situazione potenzialmente pericolosa, ho deciso, come altri spettatori, di non partire.
Successivamente abbiamo appreso che il concerto si è comunque svolto, nonostante le condizioni meteorologiche, e sui social sono comparsi commenti e immagini/video della serata, tra cui immagini degli spettatori presenti sotto la pioggia, con mantelle e ombrelli.
Il problema che vorrei portare alla vostra attenzione riguarda soprattutto gli spettatori che, per prudenza e per evitare di mettersi in viaggio in condizioni meteorologiche rischiose, hanno rinunciato a recarsi all’evento.
Da quanto comunicato dall’organizzazione, sembrerebbe infatti che non sia previsto alcun rimborso per chi non ha partecipato, nonostante il concreto rischio legato alle condizioni meteorologiche.
La situazione ci sembra particolarmente penalizzante: chi ha deciso di non partire non lo ha fatto per propria comodità o per un semplice ripensamento, ma per una scelta di prudenza e sicurezza, considerando anche la distanza da percorrere e le condizioni previste.
Inoltre, è stato riferito che non sarebbe stato possibile individuare una data alternativa per recuperare il concerto.
Mi chiedo quindi se sia corretto che il rischio e l’intero costo dell’evento ricadano esclusivamente sugli spettatori che, responsabilmente, hanno deciso di non mettersi in viaggio.
Vorrei sottolineare che non sto chiedendo necessariamente di stabilire a priori chi abbia ragione, ma che venga fatta chiarezza sulla vicenda e sulle condizioni di vendita e sulle responsabilità dell’organizzazione nei confronti degli spettatori.
Credo che sarebbe importante capire:
* quali fossero effettivamente le condizioni meteorologiche e le eventuali allerte presenti il 9 settembre;
* quali comunicazioni siano state fornite agli spettatori prima dell’evento;
* quali fossero le condizioni previste dall’organizzazione in caso di maltempo;
* perché non sia stato previsto un rimborso, almeno per coloro che non hanno potuto o ritenuto sicuro raggiungere Vigevano;
* se esista una possibilità di recupero dell’evento o di altra forma di tutela per gli acquirenti dei biglietti.
Il mio biglietto è costato 89 euro, ai quali avrei dovuto aggiungere carburante, autostrada ed eventualmente pernottamento. Per una persona che parte da Genova, affrontare circa 400 km in condizioni meteorologiche problematiche non è una decisione banale.
Per questo motivo mi rivolgo alla vostra redazione, nella speranza che possiate fare luce sulla vicenda e dare voce agli spettatori che si sono trovati in questa situazione.
Sono disponibile a fornire il biglietto acquistato, le comunicazioni ricevute dall’organizzazione e ogni altra documentazione utile.
Grazie per l’attenzione
Cordialità
Eliana Pallone